Nella filmografia di William Hurt, scomparso prematuramente lo scorso 13 marzo poco prima del suo settantaduesimo compleanno, un posto di rilievo occupa il sodalizio artistico con l’amico Lawrence Kasdan, che lo ha diretto quattro volte in altrettanti ottimi film a partire dal suo esordio con Brivido caldo nel 1981.
Dopo aver firmato la sceneggiatura del secondo capitolo della vecchia trilogia di Guerre stellari – l’impero colpisce ancora e quella per I predatori dell’Arca perduta che diede inizio alle avventure di Indiana Jones, Kasdan grazie alla sponsorizzazione di George Lucas ebbe la possibilità di dirigere il primo film portando sullo schermo una sua sceneggiatura originale che, anche se in seguito ha realizzato altri titoli di tutto rispetto, si è tradotta sullo schermo in quella che rimane la sua opera migliore, praticamente perfetta sotto molti aspetti.
Brivido caldo nasce come omaggio al genere noir che tra gli anni ’30 e ’40 del Novecento ebbe molta fortuna a Hollywood, creando figure iconiche di investigatori privati e donne fatali cui spesso diedero volto nomi come Humphrey Bogart e Lauren Bacall. Un film di genere quindi, categoria che spesso viene reputata minore, ma qui siamo in presenza di una costruzione talmente ben fatta fin dalla scrittura del copione, da poter essere indiscutibilmente considerato un vero e proprio capolavoro, nella sua categoria. Raffinatissimo nella forma, con la fotografia di Richard H. Kline e il montaggio affidato a Carol Littleton – il regista volle una donna alla moviola, per evitare l’impronta virile di un progetto scaturito comunque da una fantasia maschile – il film si fa notare anche per la sapienza con cui il giovane autore seppe muovere la macchina da presa.
Brivido caldo andrebbe studiato a fondo dalle nuove generazioni di aspiranti cineasti, perché oggi si ha spesso la sensazione che ci sia una casualità nella scelta del punto di vista da cui mostrare lo svolgersi del racconto, mentre i grandi del Cinema hanno dimostrato come sia determinante la collocazione della macchina da presa sul piano emozionale, per l’influenza che può esercitare – sequenza dopo sequenza – sul coinvolgimento del pubblico attraverso l’inconscio su cui fa presa.
Indiscutibilmente Lawrence Kasdan, in questo caso, ha messo in pratica al meglio questa lezione.

In alcuni momenti lo sguardo nel film assume valenza morale – il carrello indietro nell’ufficio del protagonista al momento decisivo che poi si alza, interpreta una precisa presa di distanza da trame criminali e un porsi al di sopra di esse – oppure emotiva, come il punto di vista molto basso rasente le sedie durante la riunione in uno studio legale a esprimere visivamente il sentimento di vulnerabilità di chi è costretto a fingere di essere al corrente di tutto, senza esserlo.

Oltre la prova attoriale di William Hurt nei panni del protagonista Ned Racine e l’esordio alla regia di Lawrence Kasdan, Brivido caldo rappresenta l’ingresso sul grande schermo di Kathleen Turner nel ruolo di Matty Walker; un’interpretazione che, per la forte carica erotica, non passò inosservata e il cui successo planetario si può misurare considerando anche il film successivo dell’attrice, Ho perso la testa per un cervello di Carl Reiner, in cui ne fece una divertente parodia.

Ambientato in Florida nel corso di una torrida estate, il caldo è così presente nei dialoghi da diventare vero e proprio personaggio, ma anche perfetto alibi narrativo per ogni azione della vicenda che infrange le regole; il film fu girato tra Miami e Lake Worth in un momento in cui c’erano temperature piuttosto rigide, costringendo gli attori a recitare con gli abiti bagnati costantemente per simulare il sudore, imponendo loro un notevole sforzo anche sul piano fisico.

Fedele allo spirito dei vecchi film a cui è ispirato, Brivido caldo si caratterizza per un linguaggio molto stilizzato e sopra le righe, del tutto antinaturalistico, ma perfettamente efficace. Nei ruoli di secondo piano troviamo nomi allora pressoché sconosciuti che da lì hanno iniziato la carriera: Ted Danson negli anni a seguire è stato protagonista di tante commedie, Richard Crenna l’anno successivo diede vita al suo personaggio più famoso in Rambo, per non parlare di Mickey Rourke.

La magica atmosfera che si respira in Brivido caldo deve molto anche alla straordinaria colonna sonora di John Barry con gli assoli di sassofono eseguiti da Ronnie Lang, che diventano quasi la voce del film stesso. L’inedita, all’epoca, valenza erotica è il frutto della complicità instaurata sul set dal trio Lawrence Kasdan, William Hurt e Kathleen Turner, coalizzati contro l’intero sistema di Hollywood poco incline a rischiare, che tornarono insieme anche nel bellissimo Turista per caso.

Con l’immagine enigmatica di un clown a interrogarci ancora dopo tanto tempo sul suo valore metaforico, dopo diversi anni in cui è stato di fatto irreperibile, adesso Brivido caldo di Lawrence Kasdan è tornato disponibile al pubblico con una nuova edizione dvd e blu-ray.

Dettagli

Didascalie immagini

  1. Locandina italiana
  2. Gli stilemi del noir aggiornati con inedite venature erotiche
  3. William Hurt è il protagonista, diretto per la prima volta da Lawrence Kasdan
  4. L’indimenticabile esordio su grande schermo di Kathleen Turner
  5. Corpi sudati in cerca di refrigerio, il caldo ingombrante protagonista
  6. Ted Danson è l’amico Peter Lowenstein / Richard Crenna è l’ambiguo Edmund Walker / Mickey Rourke è Teddy Lewis, esperto in esplosivi
  7. La carica sensuale di Brivido caldo
    .
    © 1981 The Ladd Company

IN COPERTINA

William Hurt e Kathleen Turner sono Ned Racine e Matty Walker
© 1981 The Ladd Company

courtesy Ufficio stampa Warner Bros.

SCHEDA FILM

  • Titolo originale: Body heat
  • Regia: Lawrence Kasdan
  • Con: William Hurt, Kathleen Turner, Richard Crenna, Ted Danson, J.A. Preston, Mickey Rourke, Jane Hallaren, Lanna Saunders, Michael Ryan, Larry Marko, Kim Zimmer, Deborah Lucchesi, Lynn Hallowell, Thom J. Sharp, Carola McGuinness, Ruth Thom, Diane Lewis, Robert Traynor, Meg Kasdan, Ruth P. Strahan, Filomena Triscari, Bruce A. Lee, Ramiro Velasco, Tomas Choy, Servio T. Moreno
  • Sceneggiatura: Lawrence Kasdan
  • Fotografia: Richard H. Kline
  • Musica: John Barry
  • Montaggio: Carol Littleton
  • Scenografia: Bill Kenney
  • Costumi: Renie Conley
  • Produzione: Fred T. Gallo in associazione con Robert Grand per The Ladd Company
  • Genere: Noir
  • Origine: USA, 1981
    Durata: 113′ minuti