Secondo le statistiche si stima che soltanto nell’arco di dodici anni, prima che il crollo del muro di Berlino creasse le condizioni per la riunificazione, dalla DDR – Repubblica Democratica Tedesca circa trentottomila cittadini tentarono invano di fuggire dall’Est all’Ovest.
Più di quattrocentosessanta persone, tra uomini, donne e anche bambini, perché le sentinelle avevano l’ordine di sparare comunque e a chiunque, morirono alla frontiera in fuga da uno spietato regime che considerava traditori della patria gente comune in cerca di una vita migliore.
Estate 1979, nella cittadina di Pößneck in Turingia, vicino al confine sud tra le due Germanie, le famiglie Strelzyk e Wetzel hanno lavorato nell’ombra per costruire un rudimentale pallone aerostatico e volare via verso la libertà, ma quando finalmente arrivano i venti propizi dal nord i coniugi Petra e Günter Wetzel decidono di rinunciare temendo che la mongolfiera che hanno realizzato non sia sufficiente a trasportare tutte le otto persone dei due nuclei familiari.
Peter e Doris Strelzyk con i figli Frank e Fitscher tentano comunque l’impresa, ma precipitano nella foresta duecento metri prima di oltrepassare il confine restando fortunatamente incolumi e tornando così a riprendere la loro vita quotidiana come se niente fosse.

I soldati che pattugliano la frontiera trovano il pallone aerostatico distrutto e informano la Stasi, i servizi segreti del regime sempre occupati a spiare la vita di ogni cittadino, che entra in azione; i numeri di serie delle bombole di gas usate per far volare il pallone sono stati resi illeggibili, ma tra i resti del volo fallito labili indizi danno il via a un lavoro investigativo capillare, tra farmacie e negozi di tessuti, che porterà all’identificazione dei fuggiaschi. È solo una questione di tempo.

Ispirandosi a fatti reali, documentati nella galleria fotografica sui titoli di coda, il regista bavarese Michael Bully Herbig con Ballon – il vento della libertà confeziona un thriller d’azione dal respiro internazionale, che nel creare un’incalzante corsa contro il tempo, mettendo in parallelo l’impegno dei protagonisti per fare un’altra mongolfiera e le indagini della Stasi già sulle loro tracce, palesa il suo modello di riferimento in film hollywoodiani come Argo di Ben Affleck.

Il risultato è efficace nonostante l’invadenza della colonna sonora, ma ciò che rende il film davvero interessante è la ricostruzione del clima sociale in un ambiente oppresso dal regime, in cui una barzelletta era sufficiente per essere tratti in arresto; la contraddizione di una società che pretendeva coesione, imponendo giuramento di fedeltà alla causa collettiva già da adolescenti, ma rendeva necessario sviluppare diffidenza verso l’altro, sempre potenziale delatore.

Giocando abilmente col montaggio Ballon – il vento della libertà crea depistaggi e falsi allarmi, instilla nello spettatore paranoia e sospetto verso ogni figura che incrocia il cammino dei protagonisti, immergendolo nello stato d’animo di chi in quella situazione era costretto a temere conseguenze anche dalle azioni più innocenti. Nessuno sotto quel regime di sorveglianza poteva sentirsi del tutto al sicuro da ogni sospetto, bastava una maldicenza infondata per finire nel mirino della Stasi.

Atteso lo scorso giugno nei cinema italiani e poi scomparso dal calendario delle programmazioni in sala, Ballon – il vento della libertà di Michael Bully Herbig è adesso disponibile direttamente in dvd e blu-ray, ma certo farà presto capolino anche nell’offerta sempre crescente delle piattaforme di streaming.

Didascalie immagini

  1. Locandina italiana
  2. Le famiglie Strelzyk e Wetzel, insofferenti al regime di sorveglianza, progettano vie di fuga
  3. Una corsa contro il tempo con la Stasi sulle tracce dei fuggitivi
  4. I vicini di casa ben integrati nel regime e le indagini che incalzano
  5. Sogni e desideri di famiglie spezzate da un confine invelicabile
  6. La notte della fuga
  7. Le vere famiglie protagoniste

© 2018 Herbx Film Gmbh / Studio Canal Film Gmbh / Seven Pictures Film Gmbh

IN COPERTINA
Il Pallone aerostatico in volo nel cielo notturno
© 2018 Herbx Film Gmbh / Studio Canal Film Gmbh / Seven Pictures Film Gmbh

SCHEDA FILM

  • Titolo originale: Ballon
  • Regia: Michael Bully Herbig
  • Con: Friedrich Mücke, Karoline Schuch, David Kross, Alicia von Rittberg, Thomas Kretschmann, Jonas Holdenrieder, Tilman Döbler, Christian Näthe, Till Patz, Ben Teichmann, Ronald Kukulies, Emily Kusche, Sebastian Hülk, Gernot Kunert, Ulrich Brandhoff, Peter Trabner, Bernd Michael Lade, Kai Ivo Baulitz, Bernd Stegemann, Antje Traue, Elisabeth Wasserscheid, Tilo Keiner, Peter Prager, Nadja Engel, Thomas Kress, Thomas Birnstiel, Cornelius Schwalm, Franziska Theiner, Susanne Pfeiffer, Tim Williams, Christian Gaul, Beate Kurecki, Sebastian Schwarz, Timur Bartels, Angelika Koppmann, Sandra Lava, Stefan Kaminsky, Benjamin Jorns, Thomas Chemnitz, Jonas Laux, Jörn Hentschel, Andrea Benson, Geoffrey Rude, Maja Milena Palzkill, Henri Stephan
  • Sceneggiatura: Kit Hopkins, Thilo Röscheisen, Michael Bully Herbig
  • Fotografia: Torsten Breuer
  • Musica: Ralf Wengenmayr, Marvin Miller
  • Montaggio: Alexander Dittner
  • Scenografia: Bernd Lepel
  • Costumi: Lisy Christl
  • Produzione: Michael Bully Herbig con Kalle Friz, Isabel Hund e Stefan Gärtner per Herbx Film Gmbh in coproduzione con Studio Canal Film Gmbh e Seven Pictures Film Gmbh
  • Genere: Azione
  • Origine: Germania, 2018
  • Durata: 126′ minuti