Il musical cinematografico dopo aver attraversato decenni di crisi ha trovato rinnovamento con film che anziché proporre canzoni inedite
utilizzano brani già noti, patrimonio collettivo da generazioni. L’intuizione iniziale, almeno al cinema, l’ha avuta l’australiano Baz Luhrman quando ormai vent’anni fa – insieme al sodale Craig Pearce – ha realizzato un vero e proprio mosaico sonoro con frammenti di grandi successi pop per costruire i dialoghi cantati del suo magnifico, barocco oltremisura, Moulin Rouge! mentre in teatro Mamma mia! già faceva il tutto esaurito con le hit degli Abba, arrivando poi sugli schermi, con il film omonimo interpretato da Meryl Streep, un anno dopo Across the Universe di Julie Taymor, un’opera ingiustamente trascurata che narra i fermenti sociali negli Stati Uniti degli anni ’60 con i pezzi più famosi dei Beatles.
In questa scia s’inserisce adesso il nuovo Ballo ballo di Nacho Álvarez, divertente coloratissima commedia musicale spagnola costruita intorno ai successi della nostra Raffaella Carrà, che avrebbe dovuto aprire il 38° Torino Film Festival se avesse potuto svolgersi in presenza e che adesso, visto il perdurare dell’emergenza sanitaria e in attesa di una prossima uscita in sala, sarà disponibile in anteprima dal 25 gennaio su Prime Video.

Roma 1973, sola e in lacrime, con indosso il suo abito da sposa firmato Valentino, la spagnola Maria attraversa smarrita la città fino a raggiungere l’aeroporto per fuggire a casa, in Spagna. Disorientata atterra al Barajas di Madrid senza un posto dove andare, ma lo scontro accidentale con Pablo e soprattutto l’incontro con la hostess di terra Amparo daranno una svolta alla sua vita, mentre in Italia Massimiliano, lo sposo abbandonato repentinamente all’altare, si mette sulle sue tracce.

Coproduzione italo-spagnola, Ballo ballo è una ventata leggerissima di allegria da cui è bandita ogni criticità, il modello dichiarato è Vacanze romane di William Wyler con innesti ‘almodovariani’ in certi dialoghi espliciti, che ha come unica missione il più puro intrattenimento. La storia è ambientata nel periodo finale del regime franchista, che col suo collasso darà il via alla Movida, per fare un elogio alla libertà e all’importanza di realizzare sé stessi al di là delle convenzioni più assurde e consolidate.

La carica eversiva di Raffaella Carrà nei costumi di scena, nei gesti coreografici e nei testi delle sue canzoni, rappresentò un punto di rottura al conformismo di regime degli anni ’70 – quelli militari in America Latina e Spagna, ma anche il democristiano in Italia – che ha ispirato naturalmente i temi di Ballo ballo, con la battaglia per la libertà di espressione contro la censura, lotta promossa nel film dal programma tv Las noches de Rosa in cui la protagonista veste il ruolo che fu della famosa soubrette.

Interpretato da un gruppo affiatato di attori brillanti – tra cui anche l’italiano Giuseppe Maggio già protagonista del recente Sul più bello di Alice Filippi – con Ingrid García Jonsson nel ruolo di Maria e Fernando Guallar in quelli di Pablo, Ballo ballo è ricco di sequenze musicali; la più bella è quella in cui Amparo insegue Lucas di nascosto sulle note della canzone Luca, i sotterranei della metropolitana madrilena e il corpo di ballo al maschile diventano metafora visiva del segreto custodito dal ragazzo.

Ballo ballo di Nacho Álvarez è un film di spensierata leggerezza, penalizzato purtroppo nell’edizione italiana dalle canzoni, vista l’estrema differenza tra testo originale italiano e versione spagnola su cui è costruito il film, che spesso risultano evidentemente fuori sincrono con il labiale degli attori. Nel brano Tanti auguri poi – che in spagnolo si intitola Hay que venir al sur [Devi venire al sud] – non ha senso la frase ‘da Trieste in giù‘ mentre si perde il riferimento al sud parte integrante del racconto.

Anche se Raffaella Carrà e le sue canzoni sono italianissime, sarebbe stato meglio lasciare i brani in spagnolo sottotitolato come del resto è prassi nei film del genere, perciò si consiglia la visione di Ballo ballo in lingua originale per apprezzarlo di più. Totale disimpegno.

Didascalie immagini

  1. Locandina italiana
  2. Ingrid García-Jonsson è Maria / Il regista sul set / Nacho Álvarez con Raffaella Carrà
  3. Fuga in lacrime sulla scalinata di Trinità dei Monti e in volo fino all’incontro con Pablo, Fernando Guallar
  4. Omaggio a Vacanze romane / Il censore Celedonio, alfiere del paternalismo di Stato / Fernando Tejero è Chimo
  5. Lo spettacolo Las noches de Rosa con Natalia Millán nel ruolo della protagonista
  6. Verónica Echegui è Amparo nella sequenza della canzone Luca
  7. Tracce perdute / Giuseppe Maggio è Massimiliano / Maria e Amparo chiedono la grazia a Santa Chiara

© 2020 Tornasol S.L / El Sustituto Producciones AIE / Indigo Film / RTVE S.A.

IN COPERTINA
Maria in volo verso casa, canta e balla per scacciare il dispiacere
© 2020 Tornasol S.L / El Sustituto Producciones AIE / Indigo Film / RTVE S.A.

SCHEDA FILM

  • Titolo originale: Explota explota
  • Regia: Nacho Álvarez
  • Con: Ingrid García-Jonsson, Verónica Echegui, Fernando Guallar, Giuseppe Maggio, Fernando Tejero, Pedro Casablanc, Carlos Hipólito, Natalia Millán, Fran Morcillo, Ainara Arizu, Sara Martín Aparicio, Eva Conde, Malala Díaz, Ainhoa Aierbe, Joaquín Serrano, Olga Mattos, Nacho Otaola, Ana Costa, Estela Theus, Jorge Fierman, Naima Sakho, Javier López, Mary Villafaina, Lorena de Orte, Ane Leturiaga, Aroa Garez, Tamar Vela, Marta Arteta, Cecilia Bersani, Núria Torrentallé, Teresa Poveda, Toni Espinosa, Iñaki Agustín, Axel Amores, Oriol Anglada, Julio Anguiz, Miriam Arias, Ismael Bada, Fermín Barberena Belzunce, Fran Berenguer, Sergi Boix, Josué Calero, Sebastián Calvo, Antonio Campos, Sol Cardozo, Pablo Ceresuela, José Cibreiro, Carlos Cid, Daniel Cobacho, Fran Coem, Jerónimo Cruz, Álvaro Cuenca, Rosa Daganzo, Ana De Alva, Javier De la Asunción, Álvaro De Vega, Carla del Giudice, Rocio Dusmet, Fran Espinar, Javier Estrugo, Antonio Fayos, Alejandro Fernández, Patu Fernández, Pedro Fernández, Daniel Flor, Guillermo Flores, Paula Freiria, Nicole Fresnedo, María Gago, Fernando García Brea, Adrián García, Nerea García, Nerea González, José A. Guerreo, Joan Manuel Gurillo, Manu Hernández, Dani Herrero, Mario Hornero, Ricardo Hornos, Tommi Lapi, Vicente Larrain, Gonzalo Larrazabal, Felipe Larraín, Tony Leyva, Jesús Lobo, Antía Lousada Ferro, Daniel Lozano, Rachel Lui, Gonzalo Lumbreras, Julián López, Juan Manzano, Belén Marcos, Elena Mora, Fabio Muscas, Crístel Muñoz, Eduardo Navarro, Raquel Nieto, Gustavo Núñez, Carlos Olalla, Estefanía Ontiveros, Pascu Ortíz, Mario Parra, Sergio Pedros, Lucía Pemán, Axe Peña, Benjamín Pérez, Lucía Quinteiro, Víctor Ramos, Víctor Rionegro, Antonio Rochina, Cristina Rodríguez, Rubén Rodríguez, Ángel L. Rodríguez, Hugo Ruiz, Susana María Ruiz, Rubén Ruíz Miranda, Lino Ruíz, Alba Samitier, Paola Santin, Alicia Santos, Javier Santos, Valentina Sessini, Stefy Siabato, Marc Sol, Cristian Soto, Paula Sánchez Arévalo, Manuel Sánchez Ramos, Alberto Sánchez, Juan Carlos Sánchez, Mario Torres, Camila Triunfo, Itziar del Val, Xavier Valencia, Lourdes Zamalloa, Matías Zanotti, Begoña Álvarez
  • Soggetto: Nacho Álvarez
  • Sceneggiatura: Eduardo Navarro, David Esteban Cubero, Nacho Álvarez
  • Fotografia: Juan Carlos Gómez
  • Musica: Roque Baños
  • Montaggio: Irene Blecua
  • Scenografia: Uxua Castelló
  • Costumi: Cristina Rodríguez
  • Produzione: Mariela Besuiesvky, Gerando Herrero e Javier Lopez Blanco in coproduzione con Nicola Giuliano, Francesca Cima e Carlotta Calori per Tornasol S.L e El Sustituto Producciones AIE con Indigo Film e Rai Cinema in coproduzione con RTVE in collaborazione con Amazon Prime Video
  • Genere: Musicale
  • Origine: Spagna / Italia, 2020
  • Durata: 117′ minuti