Agassi mademoiselle 1 park chan-wookCorea, anni ’30 del Novecento. Sookee è un’orfana cresciuta nella casa di una vecchia ladra, istruita all’arte del borseggio e della ricettazione.
Allevata fin da piccola a distinguere nei gioielli e nelle monete, come in qualsiasi altro oggetto di valore, il vero dal falso, la ragazza si guadagna da vivere prendendosi cura di bambini abbandonati da vendere poi ai giapponesi invasori.
Un giorno il conte Fuijiwara la ingaggia per introdursi come cameriera al servizio della giovane Izumi Hideko, ricca ereditiera giapponese reclusa nella sua stessa casa da uno zio ossessionato dal possesso di libri antichi.
Dopo esserne diventata amica e confidente la piccola ladra dovrà convincere la fanciulla ad accettare la corte del nobile, fuggendo con lui in Giappone per sposarlo, con l’idea di liberarsi della sposa subito dopo le nozze e incassarne il patrimonio. La determinazione di Sookee nel perseguire l’inganno destinato ad arricchirla per sempre però vacilla, quando turbata dalla bellezza di Hideko inizia a nutrire per lei sentimenti di pietà per la sua profonda solitudine. Il susseguirsi degli eventi scivola in un cupo intrigo sempre più ambiguo e perverso in cui niente e nessuno, sotto la raffinata facciata di pura apparenza, è ciò che sembra.
Agassi mademoiselle 2 park chan-wook
Da sempre il Cinema di Park Chan-wook ama scandagliare le zone più oscure delle relazioni umane, rapporti psicologicamente violenti minati da prevaricazione e vendetta, perciò non è certo per caso se il regista adattando il romanzo Ladra della scrittrice inglese Sarah Waters trasporta l’azione dalla Londra di fine Ottocento alla Corea dei primi anni ’30, soggiogata al crudele dominio delle forze imperiali d’occupazione giapponesi.
Persino il confronto tra idiomi diversi delle due nazioni diventa strumento di contrapposizione, dove la lingua del Sol Levante si fa laido mezzo espressivo per dare forma al degrado di un dominio virile, seppur meramente verbale, sul corpo femminile ridotto a oggetto di piacere senza dignità.
Agassi mademoiselle 3 park chan-wook
Decimo lungometraggio di una filmografia assolutamente unica Ah-ga-ssi è per stessa ammissione di Park Chan-wook un’opera dichiaratamente femminista, naturale continuazione di un percorso espressivo che da diversi anni pone la donna in primo piano con titoli come Lady Vendetta e Stoker; anche se alcune scene erotiche esplicite, tese ad affermare l’inutilità del maschio fallocratico, risultano invadenti – o addirittura superflue come quella finale – nel riproporre certo involontariamente la strumentalizzazione della nudità femminile. Una struttura da thriller articolata in tre atti rende omaggio al capolavoro di Alfred Hitchcock La donna che visse due volte, shock cinematografico primario che ha consacrato fin dalla giovinezza il cineasta coreano alla Settima Arte.
Agassi mademoiselle 4 park chan-wook
Ospite alla 15ª edizione del Korea Film Fest di Firenze, dove Ah-ga-ssi è stato presentato in anteprima italiana, Park Chan-wook ha confessato il debito determinante che la raffinatezza visiva del suo film ha nei confronti dell’opera di Luchino Visconti, riferimento ancora oggi imprescindibile per il Cinema in costume. Abbattendo ogni linearità temporale l’autore gioca a manipolare la percezione del pubblico e la storia si fa riflessione sulla contrapposizione tra vero e falso, tra doppio e doppiezza di individui intenti a ingannare e a influenzarsi continuamente a vicenda. Concetto presente già in altri titoli dell’autore, da Joint Security Area in poi, i personaggi adottano in modo ricorrente parole altrui come proprie che sembra metafora della moderna comunicazione da ‘copia e incolla’ dilagante e priva di contenuto.
Agassi mademoiselle 5 park chan-wook
Lo stile inconfondibile di Park Chan-wook accosta la ricercatezza d’inquadrature non convenzionali allo stupore per storie malsane e contorte, spiazzanti nei continui ribaltamenti di prospettiva in cui il mistero resta vivo fino allo scorrere dei titoli di coda. La forma di un’opera cinematografica – ci ha detto il regista – non è mai puro estetismo scindibile dal contenuto del racconto, perciò è estremamente interessante notare l’uso dei costumi per esprimere stati d’animo, degli ambienti per dare forma visiva al conflitto culturale tra oriente e occidente o l’uso della luce per segnare il passaggio del tempo. Perfettamente adeguato anche l’intero cast degli attori in cui spicca l’esordiente Kim Tae-ri nel ruolo protagonista della piccola ladra, scelta tra più di mille e cinquecento pretendenti.
Agassi mademoiselle 6 park chan-wook
Bellissimo per le atmosfere da romanzo d’altri tempi, Ah-ga-ssi era già stato annunciato in uscita nelle sale per lo scorso febbraio con il titolo francese Mademoiselle con cui ha esordito a Cannes, ma al momento è purtroppo scomparso dai listini delle distribuzioni italiane e non vi sono certezze su quando (e se) sarà finalmente disponibile anche per il pubblico di casa nostra. Un vero peccato.

Dettagli

SCHEDA FILM

  • Titolo originale: Ah-ga-ssi
  • Regia: Park Chan-wook
  • Con: Min-hee Kim, Tae-ri Kim, Jung-woo Ha, Jin-woong Jo, Hae-suk Kim, So-ri Moon, Si-yeon Ha, Ha-na Han, Ha-dam Jeong, Eun-hyung Jo, Eun-yeong Kim, In-woo Kim, Dong-hwi Lee, Kyu-jung Lee, Yong-nyeo Lee, Kim Si-eun, Rina Takagi, Min-chae Yoo
  • Soggetto: Sarah Waters ispirato al suo romanzo Ladra
  • Sceneggiatura: Chung Seo-kyung, Park Chan-wook
  • Fotografia: Chung Chung-hoon
  • Musica: Cho Young-wuk
  • Montaggio: Kim Sang-bum, Kim Jae-bum
  • Scenografia: Ryu Seong-hee
  • Costumi: Cho Sang-kyung
  • Produzione: Park Chan-wook e Syd Lim con Yoon Suk-chan, Kim Jong-dae e Wonjo Jeong in associazione con Jay Lee per Moho Film e Yong Film
  • Genere: Thriller
  • Origine: Corea del Sud, 2016
  • Durata: 139' minuti
(© 2016 Moho Film / Yong Film) (© 2016 Moho Film / Yong Film)