I tempi cupi che stiamo vivendo non sembrano autorizzare alcuna nota di ottimismo, ma anche davanti alla barbarie è necessario coltivare a oltranza e con pervicacia il valore dell’utopia; anche la notte più buia è infine annientata dalla Luce dell’alba!
Con l’augurio che la Cultura possa dare il chiarore necessario ad illuminare il sentiero, attraversando l’inferno, vi auguriamo buona lettura.

La Redazione

Firenze, 1° novembre 2024