Cari Amici.

Quando gli Associati Fondatori costituirono “Arte e Arte”, lo Statuto che redassero si basava sull’incrollabile convinzione di trovare, nell’arte, una pausa certo, ma il rimedio salvifico alle difficoltà e nacque il nostro Magazine quale organo divulgativo.
Da quel 31 dicembre 2007, tante, troppe cose – allora non ipotizzabili – sono cambiate iniziando dalla “comunicazione” arrivando, in fase di restauro, al discutibile cambio connotati di un angelo in una chiesa romana.
Viviamo constatando il dilagare della dicotomia oppressi-oppressori a livello globale, di come la vita umana perda inesorabilmente valore (strage Crans-Montana, docet) e c’è chi auspicherebbe l’introduzione di una sorta di Immigration and Customs Enforcement trampiano.
Questi soli esempi sono sufficienti per ammettere quanto sia complesso, ogni giorno, trovare motivazioni per tenere fede al nostro Statuto, ma, se le convinzioni non sono più granitiche, lo restano impegno e volontà per continuare a proporvi una pausa di “bellezza serenatrice“.

Firenze, 1° febbraio 2026

La Redazione