Lo Städel di Francoforte getta un’ampia prospettiva sull’opera di Peter Paul Rubens (1577-1640): Rubens. Kraft der Verwandlung (“Rubens. La Forza della Trasformazione”) propone dall’8 febbraio al 21 maggio 2018 un centinaio di opere, fra cui più di cinquanta del grande pittore fiammingo. Dipinti, disegni, stampe, sculture e oggetti d’arte. L’esposizione svela al visitatore il profondo dialogo artistico che Rubens intrattenne con i suoi predecessori e con i maestri del suo tempo e come la sua opera rifletta le influenze della scultura antica così come quelle dell’arte italiana e nord europea, dalla fine del quindicesimo secolo fino ai suoi giorni. Oltre alle sculture, che vanno dall’antichità classica fino al Rinascimento, il percorso comprende dipinti e stampe di predecessori e contemporanei di Rubens (vi si possono ammirare fra l’altro opere di Tiziano, Tintoretto e Giambologna) che fanno luce su relazioni artistiche a volte davvero sorprendenti.

Come afferma il direttore dello Städel Philipp Demandt: “Con questo grande progetto espositivo siamo in grado di presentare al nostro pubblico il genio di questo straordinario artista in tutte le sue sfumature. Questa grande mostra offre una visione affascinante di capolavori barocchi che non hanno mai smesso di incantare lo spettatore”. Jochen Sander, il curatore della mostra francofortese, aggiunge che “Rubens è stato uno degli artisti più prolifici e affascinanti dell’epoca barocca e non solo ha influenzato numerose generazioni successive, ma lui stesso si è abbeverato per le sue creazioni a fonti artistiche diverse. La mostra offre un’opportunità unica per ricreare nelle nostre menti questo processo creativo”.

Organizzata secondo motivi e temi pittorici, l’esposizione conduce il visitatore attraverso luoghi e soggetti mitologici come Venere e Adone, il Giudizio di Paride o Prometeo incatenato alla roccia, ma anche verso passi principali del Vecchio e del Nuovo Testamento, come La decapitazione di Oloferne o La Deposizione di Cristo. Il confronto diretto tra le opere di Rubens e le loro fonti d’ispirazione apre prospettive affascinanti sullo sviluppo delle soluzioni ideate e messe in pratica dal maestro. L’antica scultura romana di una Venere che, rannicchiata, si accinge al bagno ne fornisce una dimostrazione impressionante. Rubens, mostra la figura nella stessa posa, ma restituisce uno stato d’animo completamente diverso, per esempio quello dalla Dea dell’Amore che piange la morte dell’amante (La morte di Adone, 1614 circa). Il dinamismo e la modernità delle creazioni di Rubens spesso scaturiscono, infatti, dalla riproposizione di modelli identificabili, che l’artista cerca poi di superare, e ciascuno di questi processi di trasformazione sfocia in un’opera che continua a sedurre lo spettatore contemporaneo.

L’evento, un progetto congiunto dello Städel Museum e del Kunsthistorisches Museum di Vienna, è impreziosito da numerosi prestiti di primarie istituzioni culturali fra cui la Galleria degli Uffizi e i Musei Vaticani ed è realizzata grazie al contributo di importanti sponsor privati. Raffinato e ben curato il catalogo pubblicato da Hirmer Verlag.

Dettagli

Didascalie immagini

  1. Peter Paul Rubens (1577-1640), La Deposizione, 1612 circa, olio su tela, 131,1 cm x 130,2 cm, J. Paul Getty Museum, Los Angeles
    © J. Paul Getty Museum
  2. Tiziano (1487 – 1576), Venere e Adone, 1555-1560, olio su tela, 160 cm x 196,5 cm, J. Paul Getty Museum, Los Angeles
    © J. Paul Getty Museum
  3. Peter Paul Rubens (1577-1640) e Frans Snyders (Aquila) (1579-1657), Prometeo, 1611/12 -1618, olio su tela, 242,6 cm x 209,6 cm, Philadelphia Museum of Art, Philadelphia
    © Philadelphia Museum of Art, Philadelphia, acquistato con il W. P. Wilstach Fund, 1950

IN COPERTINA
Peter Paul Rubens (1577-1640), Il Giudizio di Paride, 1639 circa, olio su tela, 199 cm x 381 cm, Museo Nacional del Prado, Madrid
© Museo Nacional del Prado, Madrid
[particolare]

SCHEDA

Rubens. Kraft der Verwandlung
Städel Museum. Dal 8 febbraio al 21 maggio 2018.
Curatori Prof. Dr. Jochen Sander (mostra allo Städel Museum Frankfurt), Dr. Gerlinde Gruber e Stefan Weppelmann (mostra al Kunsthistorisches Museum Vienna)

Dove e quando

Evento:

Indirizzo:
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Fino al: 20180521