Vivo successo per il nuovo Eugen Onegin della Oper Frankfurt.
Lo spettacolo del regista olandese Jim Lucassen, ammalatosi poche settimane prima del debutto e sostituito da Dorothea Kirschbaum, traspone il capolavoro di Tschaikowski dalla russia ottecentesca di Puschkin alla Berlino Est prima della caduta del Muro. Quando si alza il sipario vediamo Tatiana immersa in un libro, seduta su una pila di sedie accatastate in una sorta di “Cafè Moskau”. Incornicia la scena un gigantesco mosaico tridimensionale con tanto di cosmonauti che salutano dallo spazio, ciminiere ed eroi del socialismo. I lavoranti di una panetteria, biancovestiti e con le mani in pasta, rimpiazzano i festanti contadini russi del primo atto. Il gran ballo del terzo atto si svolge invece in una sala d’attesa buia e un po’ fatiscente.
Eugen onegin 1 foto barbara aumuller
Nonostante gli interni da socialismo reale, la rappresentazione di Lucassen restituisce la rete di sentimenti, obblighi sociali e costrizioni che innervano le sette scene liriche dell’opera di Tschaikowski. Evidente appare la lontananza umana fra il cinismo di Onegin e gli slanci ideali della giovane Tatiana. Così come risalta tutta l’assurdità di un duello fra amici che nessuno vuole, ma che è imposto dai codici comportamentali e che sarà fatale allo sventurato Lenski. E il dissidio finale di Tatiana, stretta fra i doveri del suo nuovo ruolo di principessa e un amore ancora vivo.
Eugen onegin 2 foto barbara aumuller
Se la messinscena in stile DDR fa alzare qualche sopracciglio in platea, interpreti, orchestra e coro mettono tutti d’accordo. Il cast è composto per la maggior parte dall’ensemble dell’Oper Frankfurt. Sara Jakubiak è una Tatiana convincente per mezzi vocali e per recitazione, a suo agio sia nei panni della fanciulla persa fra le illusioni dei libri che in quelli più sofisticati della gran dama del terzo atto. La solida voce di soprano la sostiene bene nella famosa Aria della Lettera, una delle più lunghe dell’intero repertorio operistico, in cui Tatiana esprime il suo animo semplice e romantico. Elegante l’Onegin di Daniel Schmutzhard, eroe negativo sprezzante e annoiato, sempre barricato dietro un paio di occhiali neri. Judita Nagyová restituisce con brio gli accenti di Olga, la sorella kokette di Tatiana, e Barbara Zechmeister bene si immedesima nel ruolo della madre disillusa e un po’ nostalgica. Da sottolineare  l’eccellente Lenski (abbigliato da Rodolfo, i letterati si vestono nello stesso modo a tutte le latitudini) di Mario Chang, poeta che muore per uno stupido moto di gelosia. La sua malinconica interpretazione di “Kuda, Kuda”, la scena del suo addio alla vita e uno dei pezzi forti dell’opera, è giustamente salutata con calore dal pubblico. Bene anche i comprimari, fra cui spicca il principe Gremin del basso canadese Robert Pomakov.
Eugen onegin 3 foto barbara aumuller
In grande spolvero la Frankfurter Opern und Museumsorchester, che sotto la guida del Generalmusikdirektor Sebastian Weigle, fa risaltare tutto il lirismo e i ricchi colori della partitura di Tschaikowski. Potente e preciso il coro dell’Oper Frankfurt.
Applausi calorosi per tutti i protagonisti della serata.

Dettagli

SCHEDA

  • EUGEN ONEGIN
  • Scene liriche in tre atti e sette quadri di Peter I. Tschaikowski
  • Libretto di Peter I. Tschaikowski e Konstantin S. Schilowski
  • Dall‘omonimo romanzo in versi (1830) di Alexander S. Puschkin
  • In russo con sottotitoli in tedesco
  • Direttore: Sebastian Weigle
  • Regia: Dorothea Kirschbaum
  • Ideato da: Jim Lucassen
  • Scene: Katja Haß
  • Costumi: Wojciech Dziedzic
  • Luci: Joachim Klein
  • Maestro coro: Tilman Michael
  • Coreografo: Olaf Reinecke

 

  • CAST
  • Larina, proprietaria terriera: Barbara Zechmeister
  • Tatiana, figlia di Larina: Sara Jakubiak
  • Olga, figlia di Larina: Judita Nagyová / Maria Pantiukhova (dal 23. Dicembre 2016)
  • Filipjewna, balia: Elena Zilio
  • Eugen Onegin: Daniel Schmutzhard / Gordon Bintner (dal 23. Dicembre 2016)
  • Lenski: Mario Chang
  • Il principe Gremin: Robert Pomakov
  • Un ufficiale: Daniel Miroslaw
  • Saretzki: Dietrich Volle / Barnaby Rea (dal 23. Dicembre 2016)
  • Triquet, un francese: Peter Marsh / Michael McCown (dal 23. Dicembre 2016)
  • Coro e comparse della Oper Frankfurt
  • Frankfurter Opern- und Museumsorchester

da sinistra a destra Sara Jakubiak (Tatiana; seduta in alto) e Judita Nagyová (Olga); comparse della Oper Frankfurt (© Barbara Aumüller) da sinistra a destra Sara Jakubiak (Tatiana; seduta in alto) e Judita Nagyová (Olga); comparse della Oper Frankfurt (© Barbara Aumüller) Mario Chang (Lenski) (© Barbara Aumüller) Sara Jakubiak (Tatiana) e Daniel Schmutzhard (Eugen Onegin) (© Barbara Aumüller)