Il nove novembre scorso centinaia di istituzioni culturali tedesche, teatri, accademie d’arte, gruppi indipendenti e singoli artisti hanno diffuso “La dichiarazione dei molti” (Erklärung der Vielen), un manifesto che rivendica un ruolo attivo dell’arte e della cultura nel contrastare le correnti nazionaliste e populiste che si stanno facendo largo in certi strati della società e della politica. La Dichiarazione (in inglese) è stata resa pubblica in contemporanea a Berlino e in altri importanti centri culturali della Repubblica Federale e porta la firma di molte fra le eccellenze culturali tedesche, dalla Semperoper di Dresda alla Elbphilharmonie di Amburgo (assieme a quasi tutti i musei della città anseatica), dalla Komische Oper di Berlino al Tanztheater di Pina Bausch a Wuppertal nella Ruhr.

La scena culturale tedesca lancia un segnale deciso contro il radicalismo autoritario e a sostegno dei valori di una società aperta, pluralista e tollerante. I firmatari della Dichiarazione s’impegnano a sostenersi a vicenda nel portare avanti un dialogo aperto e critico sulle strategie dei nazionalisti, nel contribuire allo sviluppo democratico e inclusivo della società e a respingere i tentativi dei populisti di sfruttare gli eventi culturali per i propri scopi propagandistici. Una dichiarazione d’intenti che fa parlare di sé e spera di mettere in rete ulteriori energie per contrastare una fase in cui si fanno più frequenti gli attacchi populistici che mettono apertamente in discussione la libertà dell’espressione artistica, disturbano lo svolgimento degli eventi, pretendono di interferire nella programmazione con lo scopo di piegare di nuovo la cultura verso prospettive nazionalistiche.
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Elbphilharmonie di Amburgo (fonte)