Me infelice, tra quanto grandi e quali sventure mi trovo! Da ogni parte il mio cuore non ha che angoscia e impotenza. Nessun rimedio alla pena, alla fiamma ferma che brucia. Come vorrei che mi avessero uccisa le frecce veloci di Artemide, prima che io lo (Giasone) vedessi, prima che una nave greca portasse qui i figli di mia sorella Calciope: un dio o un’Erinni li ha guidati di là per il mio dolore e il mio pianto. Muoia! Se il suo destino è di morire sul campo. Ma io come potrei preparare il rimedio, nascondendolo ai miei genitori? E cosa dire? Quale il pensiero, l’inganno che mi dia aiuto? Posso vederlo rivolgendomi a lui solo, senza compagni? Infelice! Anche quando sia morto non spero di avere respiro dai mali : allora per me verrà la sventura, quando avrà perso la vita. Alla malora il pudore e la fama, e lui, salvo per mio volere, se ne vada via illeso, dove il suo cuore desidera. Ma io il giorno stesso quando avrà compiuta la prova, morrò appendendo il mio collo al soffitto, o bevendo il veleno che distrugge la vita. Eppure anche da morta, lo so, scaglieranno contro di me le voci maligne; l’intera città griderà la mia sorte e le donne di Colchide mi porteranno con spregio di bocca in bocca, l’una con l’altra: “Colei che amò un uomo straniero fino a morirne e disonorò la sua casa e i suoi genitori, cedendo alla lusinga”. Quale non sarà la vergogna? Quale la mia sventura! Meglio, meglio sarebbe in questa notte stessa, in questa stanza lasciare la vita per un destino nascosto, sfuggendo a tutti i rimproveri, prima di aver compiuto colpe innominabili.”
(Argonautiche, libro III, vv. 771-801)

Fra i miti della Grecia antica, Medea, nonostante tutto, resta uno dei personaggi più affascinanti.
Quale altra donna e mamma, seppur spinta dalla vendetta nei confronti del marito, potrebbe mai permettersi gesti tanto vili e, in qualche modo, compresi e magari letti come audaci?
Al Pompeii Theatrum Mundi 2018, nella straordinaria cornice del Teatro Grande del sito archeologico, è in programma lo spettacolo di danza “Non solo Medea” al debutto in prima assoluta il prossimo giovedì con due repliche il 13 e 14 luglio.
Una produzione del Teatro Stabile di Napoli e del Teatro Nazionale, Ballet National de Marseille in collaborazione con Vaison Danses firmata dai coreografi Emio Greco e Pieter C. Scholten che spiegano: «Attraverso il corpo, tanto quanto le parole e la musica, Non solo Medea indaga la fatalità e la libertà umana di fronte alla violenza della nostra società. Uno spettacolo atemporale e universale in quanto le battaglie di ieri ricordano quelle di oggi e la rovina di Pompei rimanda alla fragilità del continente europeo. La voce di un’attrice restituisce tutta la modernità delle tragedie greche attraverso monologhi estratti da opere immortali quali Antigone (Sofocle), Edipo Re (Sofocle), Medea (Euripide), Ifigenia in Aulide (Euripide) e Antigone (Jean Anouilh).

In sette parti – l’esposizione, il rifiuto, la presa di coscienza, il rimpianto, l’accettazione, la rivolta, l’esodo – ‘Non solo Medea’ interroga con forza la nozione di determinismo in una società in crisi e si fa portatrice, in uno slancio catartico, d’un desiderio di cambiamento. Il corpo di diciassette danzatori risponde alle parole dei drammi antichi sul suono delle percussioni dal vivo. L’intenso dialogo tra i danzatori, l’attrice e il percussionista amplifica la tensione drammatica suscitata dall’amore e dalla lotta che caratterizzano questa creazione. Il passato e il presente si sfiorano e si urtano su uno sfondo musicale energico e potente, che attinge tanto al repertorio dei Pink Floyd, quanto ad alcuni estratti delle Sinfonie di Beethoven e Mahler.
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Didascalie immagini

  1. veduta del Teatro Grande del sito archeologico di Pompei
  2. Pompeii Theatrum Mundi, logo edizione 2018
  3. ‘Non solo Medea’ locandina

In copertina
un particolare del Teatro Grande 

courtesy Teatro Stabile di Napoli

NON SOLO MEDEA

testi antichi Euripide e Sofocle
testo contemporaneo L’Homme nouveau di Florian Hellwig,
liberamente ispirato a Fort Europa di Tom Lanoye

ideazione e coreografia Emio Greco e Pieter C. Scholten

danzatori Ballet National de Marseille:
Beatrice Cardone, Nonoka Kato, Yoshiko Kinoshita, Florine Pegat-Toquet, Maria Ribas, Aya Sato, Valeria Vellei,
Denis Bruno, Carlos Diez Moreno, Pedro Garcia, Andrès Garcia Martinez, Gen Isomi, Alejandro Longines, Kengo Nanjo, Francisco Rodrigues, Nadjibe Said, Nahimana Vandenbusshe, Anton Zvir

attrice Manuela Mandracchia
percussionnista Flora Duverger

assistente coreografico Victor Callens, Michel Bejar
film Ruben Van Leer
con la collaborazione di  ICKamsterdam
drammaturgia Marieke Buytenhuijs, Jesse Vanhoek
montaggio musicale Pieter C. Scholten

musiche Pink Floyd, Arvo Pärt, Xenakis, Beethoven

luci Henk Danner
costumi  Clifford Portier
costumiste  Aurélia Lyon, Nicole Murru
equipe tecnica Rémi D’Apolito, Philippe Grosperrin, Alexandre Pago, Jean-Christophe Aubert

produzione Teatro Stabile di Napoli – Teatro Nazionale, Ballet National de Marseille (FR)
in collaborazione con Vaison Danses

Prima, giovedì 12 luglio 2018 ore 21
repliche 13 e 14 luglio 2018

Durata dello spettacolo: 1 ora e 15 minuti

Dove e quando

  • Date : 12 July, 201814 July, 2018