È stato annunciato ieri a Milano che l’European Classical Ballet si esibirà, in Italia con Jana Salenko, prima ballerina del Berlin State Ballet; insieme, dal 1° al 6 novembre, porteranno nei teatri di Verona, Torino, Padova, Scandicci (Firenze), Milano e Mantova, tre capolavori della danza classica – Il Lago dei Cigni, Lo Schiaccianoci e La Bella Addormentata – il trittico accomunato dalle musiche del Petr Il’ic Cajkovskij e dalle coreografie di Marius Petipa, rivisitate da Andrei Batalov del Teatro Bolshoi.
Boris Zhurilov, stella dell’Opera Nazionale di Ungheria, danzerà nella Bella Addormentata e nello Schiaccianoci come primo ballerino ospite della Compagnia.

È pronta a calcare le scene italiane Jana Salenko, la cui empatia della danza, unita a tecnica e grazia, la rendono tra le interpreti più ammirate della sua generazione. Parlando di questo incontro con l’European Classical Ballet, ha sottolineato come “danzare con loro sia come danzare con una grande famiglia. Sono circondata da ballerini giovani ed esperti, li vedo sostenersi a vicenda sia dietro le quinte che sul palco. Mi emoziona vedere come mi ascoltano e come a loro volta mi supportano dimostrando grande amore. Lavoriamo tanto e con sacrificio ma c’è molta gratificazione”.

Alla base della compagnia emerge un grande lavoro di squadra in grado di unire paesi ed età diverse. Il fondatore (nel 2008) e direttore artistico, Andrey Scharaev ha dichiarato: “Non vediamo l’ora di incontrare il pubblico italiano a teatro. L’emotività che ci dimostra e il calore con cui ci accoglie è sempre bellissimo. Siamo profondamente legati a questo Paese da dove provengono anche molti dei nostri artisti, che sono un grandissimo motivo di orgoglio. Danzare insieme a Jana Salenko è senza dubbio una vera e propria “festa della danza”. Lei è un diamante di purezza assoluta del balletto, una stella mondiale che ispira, stimola ed eleva tutti noi artisti”.

Il ritmo della prima tournée italiana si preannuncia intenso, nove gli spettacoli in programma nei primi sei giorni del mese di novembre, con le tre tappe iniziali a doppio appuntamento (pomeridiano e serale). “Questo per me è un sogno. Ho sempre sperato di ballare ogni giorno in una città diversa come faceva il grande maestro Nureyev. È la prima volta che lo faccio, addirittura danzando due ruoli differenti nello stesso giorno. È difficile ma entusiasmante e allo stesso tempo penso alla grande opportunità che abbiamo di poter raccontare al pubblico quest’arte meravigliosa di cui siamo portavoce” ha aggiunto Jana Salenko che, anche con riferimento ai suoi tre figli (sedici, cinque e tre anni), ha invitato i genitori a teatro “Il balletto parla di cultura, di sentimenti, di stile. È una grande arte capace di trasmettere emozioni pure e forti, è una forma di educazione e di avvicinamento alla splendida musica classica, può essere anche lo stimolo per numerose professioni”.

Un messaggio che trova conferma nelle parole di Boris Zhurilov (i due hanno già danzato insieme in un tour ad Atene): “Avevo 5 anni quando mia madre ed io siamo andati per la prima volta al Teatro Mariinsky a vedere uno spettacolo dell’Accademia Vaganova, a cui partecipava mia sorella maggiore. Era Lo schiaccianoci. Già dai primi accordi della musica, me ne sono innamorato. E quando è apparso il principe sul palco, ho capito che, da grande, avrei dovuto diventare un solista di balletto e interpretare quel ruolo. Il balletto è un’arte molto complessa. Un artista deve avere buone doti fisiche, espressività, musicalità, resistenza, ma soprattutto forza di spirito. Mi piace ricordare, soprattutto ai più giovani, che è fondamentale sognare e lasciarsi ispirare dalla bellezza. Il balletto non è infatti solo il numero di pirouette o virtuosismi eseguiti, prima di tutto è la danza dell’anima dell’interprete”.