All’interno del giardino di una villa ottocentesca, il Teatro di Verdura di Palermo viene utilizzato durante l’estate per le rappresentazioni del Teatro Massimo.
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L’area occupata dal Teatro faceva parte della proprietà di Gaetano Cottone e Morso Principe di Castelnuovo che nella seconda metà del Settecento decise di realizzare, nella Piana dei Colli, la residenza di famiglia su un complesso di quasi dodici ettari coltivato ad agrumeto e uliveto, con viridarium, parterre, statue, fontane (tra le quali La Musica di Ignazio Francesco Marabitti), vasche e piante esotiche.
La musica di ignazio francesco morabitti
Nello stesso giardino, fu realizzato un teatro di “verzura”, appunto, il Teatro di Verdura. Si narra che il Principe fosse così melomane da voler rappresentare personalmente le opere più innovative provenienti da tutta Europa e quindi si adoperò per far costruire quel teatro dove ospitare le compagnie e organizzare spettacoli destinati a un ristrettissimo pubblico che, con lui, condivideva la passione per l’opera lirica.
Ingresso del Teatro di Verdura a Palermo
Alla morte di Gaetano, nel 1808, la tenuta fu ereditata dal figlio Carlo Filippo Cottone e Cedronio Principe di Castelnuovo che creò un istituto agrario privato per l’istruzione, la ricerca e la sperimentazione. Dopo un periodo nel corso del quale Antonio Gentile, su commissione, ne fece un ginnasio, dal 1955 il parco è di proprietà dell’Opera Pia Castelnuovo.
Giselle al Teatro di Verdura di Palermo (locandina del Teatro Massimo)Il Teatro ha la tipica struttura a ferro di cavallo e vi si accede da viale del Fante dove è presente l’antico cancello superato il quale è presente un padiglione con pronao ai fianchi del quale sono presenti due telamoni. Gli attuali duemilacinquecento posti lo rendono il più grande della città (chissà come sarebbe fiero il Principe!) e questa sera vi debutta il titolo del balletto romantico per eccellenza: Giselle .
Con la coreografia di Ricardo Nuñez, il ruolo è affidato a Svetlana Zakharova – étoile del Teatro Bol’soj di Mosca e del Balletto del Teatro alla Scala di Milano. stella della danza classica di fama mondiale che il Financial Times ha definito “la Regina indiscussa, più bella che mai, incantevole nei ruoli che interpreta, in assoluto la prima ballerina del momento” – mentre Albrecht sarà Denis Rodkin. L’allestimento è del Teatro San Carlo di Napoli, Corpo di ballo e Orchestra del Teatro Massimo diretti da Aleksej Baklan.
Giselle, ou les Wilis (Giselle, o le Villi) , nata da un’idea dello scrittore Théophile Gautier e creata per Carlotta Grisi (una delle prime grandi ballerine dell’Ottocento) è la storia di una donna che muore di dolore quando scopre che l’uomo che ama, Albrecht, è il principe del paese e dovrà sposare un’altra.
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Lo spirito di Giselle si unisce alla schiera delle Villi, ragazze morte prima del matrimonio che perseguitano gli uomini costringendoli a danzare fino allo stremo. Anche Albrecht cade in loro potere, ma Giselle interviene a proteggerlo, sostenendolo fino all’alba, quando il potere degli spiriti svanisce. 
Zakharova - rodkin foto copyright rosellina garbo grg0909
Théophile Gautier si basò sul trattato di Heinrich Heine De l’Allemagne e il poeta romantico – come racconta Silvia Augello nell’introduzione all’opera sul programma di sala – rimase incantato dalla leggenda delle Villi, spiriti di giovani donne abbandonate o tradite defunte prima delle nozze, che troveranno la pace solo dopo aver fatto danzare fino alla morte gli uomini che sono stati la causa delle loro sofferenze. Gautier collaborò con Jules-Henri Vernoy de Saint-Georges e insieme scelsero di dare un antefatto alla leggenda delle Villi per completarne la storia.
Un spaccata di Svetlana Zakharova durante le prove al Teatro di Verdura
Per la composizione della musica si scelse Adolphe Adam, il quale completò la partitura in appena tre settimane. La novità sta nell’originalità, Adam non prese in prestito le musiche da altri balletti (prassi molto comune al tempo) ma la compose apposta per l’occasione.
Giselle andò in scena all’Opéra il 28 giugno 1841 nella coreografia firmata da Coralli ed ebbe enorme successo, che immediatamente echeggiò nella moda parigina (dove si lanciarono un fiore Giselle, una seta Giselle), provocò imitazioni nel teatro drammatico e nell’opera lirica.

Dettagli

Giselle
Balletto fantastico in due atti
Musica di Adolphe-Charles Adam
Direttore Aleksej Baklan

Coreografia Ricardo Nuñez ripresa da Patrizia Manieri
Scene Raffaele Del Savio
Costumi Giusi Giustino
Luci Bruno Ciulli
Assistente alla coreografia Ugo Ranieri
Maîtres de ballet Ugo Ranieri, Riccardo Di Cosmo, Damiano Pettenella
Oersonaggi e interpreti:

  • Giselle Svetlana Zakharova
  • Albrecht Denis Rodki
  • Myrtha Maria Chiara Grisafi
  • Hilarion Riccardo Riccio
  • Berta, madre di Giselle Elisa Arnone
  • Wilfred, amico di Albrecht Fabio Correnti
  • Bathilde, fidanzata di Albrecht Noemi Ferrante
  • Principe di Curlandia Gaetano La Mantia
  • Contadini Alessandro Cascioli, Michele Morelli, Yuriko Nishihara, Marta Marigliani
  • Due villi Jessica Tranchina, Chiara Sgnaolin

Orchestra e Corpo di ballo del Teatro Massimo
Allestimento Teatro San Carlo di Napoli

Palco del Teatro di Verdura a Palermo La fontana con la scultura 'La Musica' di Ignazio Francesco Morabitti Ingresso del Teatro di Verdura a Palermo Giselle al Teatro di Verdura di Palermo (locandina del Teatro Massimo) Svetlana Zakharova (foto © Gene Schiavone - courtesy Teatro Massimo) Giselle (Svetlana Zakharova) e Albrecht (Denis Rodki) durante le prove (foto © Rosellina Garbo) Un spaccata di Svetlana Zakharova durante le prove al Teatro di Verdura (foto © Rosellina Garbo) Svetlana Zachareva (foto © Gene Schiavone - courtesy Teatro Massimo)

Dove e quando

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Date: 20170716 - 20170719