In programma dal 29 giugno al 10 agosto  il XXVI festival internazionale Civitanova Danza dedicato al maestro Enrico Cecchetti. 
Civitanova Marche rinnova quindi la sua vocazione di “città della danza” confermando un ricco programma – curato da Gilberto Santini, direttore AMAT- che si articolerà in due sezioni, Festival nel festival e La notte della stella con  un cartellone ricco e articolato che si snoda tra debutti, stelle della danza mondiale, maratone danzati dal tramonto a notte fonda, momenti di approfondimento e formazione. La conferma quindi dello slogan “Civitanova danza tutto” che accompagna da qualche anno la manifestazione e testimonia, da un lato all’aspirazione a riunire in sé i rappresentanti del mondo e delle diverse culture, dall’altro una onnicomprensività di ai diversi stili e linguaggi con cui la danza si esprime.

Sabato 29 giugno (ore 20) l’inaugurazione del festival è con Civitanova Danza in famiglia, appuntamento per grandi e piccini al Teatro Annibal Caro con Hopera baby di E.Sperimenti Dance Company, uno spettacolo divertente ed energico di danza hip-hop su arie liriche classiche (preceduto, dalle ore16.30, da un laboratorio per famiglie con merenda).
Il 6 luglio al Teatro Rossini con Young Gala.Giovani Talenti & Civitanova Danza [Andata E Ritorno] a cura di Paola Vismara, tornano a danzare alcuni giovani talenti del prestigioso Corpo di Ballo del Teatro alla Scala le cui vicende biografiche e artistiche si intrecciano con la città e con i progetti di formazione ideati.

Il Festival nel festival – in programma il 13 luglio – rappresenta il vero nucleo progettuale della manifestazione, offrendo al pubblico una maratona di danza che tocca tutti i teatri della città.
Dal pomeriggio a notte fonda tre prime, assolute e italiane, e progetti di residenza nell’ambito del progetto Civitanova casa della Danza alle quali si aggiunge Civitanova Danza Focus, una occasione di confronto su temi e protagonisti del panorama coreutico e Happydancehour a cura delle scuole di danza della città. Il Festival nel festival accoglie le prime italiane di Balldel coreografo brasiliano Guilherme Miotto con la compagnia Corpo Maquina (Teatro Cecchetti – ore 20.15), un trio per uomo, palla e spazio, che celebra il coraggio e la bellezza di tutto ciò che può essere raggiunto solo attraverso la lotta e di Voyager – spettacolo ispirato all’omonima sonda spaziale della Nasa – della Compagnia Nazionale di Danza di Malta diretta da Paolo Mangiola (Teatro Rossini – ore 21.30).

Il trittico sarà completato con la prima assolutadi Suite escape di Riccardo Buscarini (Teatro Annibal Caro – ore 23.15) al termine di una residenza di creazione nelle strutture della città alta. In Suite Escape, Buscarini torna al balletto e lo fa attraverso un quartetto basato sulla selezione di alcuni pas de deux del repertorio classico le cui partiture musicali di Čajkovskij, Minkus, Adam e Aubere coreografiche vengono per questa occasione rivisitate, smontate, giustapposte in una chiave personale e inedita.

Civitanova Danza offre anche una importante vetrina anche alla danza italiana che giunge al festival il 20 luglio – al Teatro Rossini – come prima delle due proposte con il Balletto di Roma e la prima assoluta di Io, Don Chisciotte del coreografo Fabrizio Monteverde.
La notte della stella in programma il 27 luglio al Teatro Rossini con Sergei Polunin in Sacré (considerato il miglior ballerino della sua generazione, un prodigio, il James Dean della danza) è entrato nell’accademia del Royal Ballet di Londra a 13 anni e a 19 il più giovane principal dancer.

Sergei Polunin sarà in Italia il 20 luglio anche al Festival di Nervi e il 23 e 24 luglio al Florence Dance Festival sempre con Sacrée all’Arena di Verona il 26 agosto con la prima mondiale di Romeo e Giulietta. Sacré è il solo di Sergei Polunin, creato con la danzatrice e coreografa giapponese Yuka Oishi, che reinterpreta la figura del leggendario ballerino Vaslav Nijinsky. Lo spettacolo riporta in luce le ispirazioni e la musica del glorioso periodo dei Ballets Russes. La sagra della primavera di Igor Stravinsky è al centro del drammatico solo in cui si esplora la follia di Nijinsky e la sua ricerca di una “sensazione, non di un pensiero umano”.
Virgilio Sieni, già direttore della Biennale di Venezia Settore Danza, danzatore e coreografo tra i più rappresentativi nel panorama europeo, il 2 agosto sarà al Teatro Rossini con Metamorphosis sulle struggenti ed evocative musiche del compositore estone Arvo Pärt, una produzione Compagnia Virgilio Sieni, in coproduzione con Bolzano Danza (dove lo spettacolo debutterà in prima assoluta il 22 luglio).

Accanto agli spettacoli il Festival offre una vetrina anche alle scuole di danza del territorio che si esibiranno  in una sorta di Gala del 13 luglio (nell’ambito del Festival nel festival) composto da estratti di brani coreografici e lavori di fine anno e rinnova l’appuntamento con l’alta formazione di cui è espressione il Campus Civitanova Danza per Domani, giunto alla settima edizione e che dal 5 al 10 agosto (con la consulenza artistica di Paola Vismara e i docenti della Scuola di Ballo Accademia Teatro alla Scala e del Ballet de l’Opéra de Paris) vedrà giungere in città numerosi ragazzi provenienti da tutta Italia e dall’estero.
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