Al Teatro Vascello, Spellbound 25 – firmato dai coreografi Mauro Astolfi, Marcos Morau e Marco Goecke sotto la direzione generale di Valentina Marini, è una produzione realizzata con il contributo del Ministero della Cultura, di Regione Lazio in collaborazione con l’Ambasciata di Spagna a Roma, in coproduzione con MilanoOltre e Cult!ur Partner – che si apre questa sera con una due giorni dedicata a Dancing Partners.

Progetto in rete itinerante nato nel 2013, di cui fanno parte la compagnia Thomas Noone Dance (Spagna), la Norrdance (Svezia), la Company Chameleon (Inghilterra), il collettivo Franctis Dance Company (Germania) e la stessa Spellbound Contemporary Ballet, per promuovere il lavoro degli artisti coinvolti attraverso pratiche di residenza, laboratori e incontri in un’ottica di scambio creativo e condivisione.

Fra pianeti da colonizzare e misteriosi bazar retro-futuristi, otto creazioni coreografiche, tre autori, quattro compagnie e due giorni di condivisione creativa aperta al pubblico, per una settimana dedicata alla danza contemporanea internazionale per festeggiare i venticinque anni di attività della compagnia romana fra le più plurali e vocate all’internazionalizzazione presenti sulla scena contemporanea.

In occasione di questa tappa romana del 2021 il pubblico potrà assistere a estratti di After the Party, alla prima nazionale di Ordinary People, alla prima romana di Amaranthine e di Ascent.
Inizialmente programmato per il 2020, anno del venticinquennale della compagnia, l’evento è stato posticipato nel 2021 a causa delle restrizioni dovute alla pandemia e segna il ritorno sulla scena capitolina dopo un periodo di assenza.

Dall’11 al 14 novembre invece il programma ideato da Astolfi, Morau e Goecke, tre autori diversi, ma accomunati da una danza densa, precisa, riconoscibile. Quattro le creazioni che i danzatori di Spellbound porteranno in scena ogni sera: due progetti corali, l’onirico Marte del coreografo spagnolo Morau e l’immaginifico Wonder Bazaar di Astolfi, entrambi costruiti sull’interno organico di Spellbound costituito da nove performer; e due progetti a solo, l’acclamato Affi di Goecke, affidato alla tecnica di Mario Laterza e il nuovo Unknown Woman di Astolfi dedicato ad una straordinaria interprete, Maria Cossu, che nell’anno del venticinquennale festeggia venti stagioni con Spellbound.

“Unknown Woman è un racconto serio ed immaginario allo stesso tempo, è un raccoglitore di memorie e di pensieri di quello che è accaduto con un’artista importante in vent’anni di collaborazione e di condivisione. Non so dove finisce l’immaginazione e quanto invece ho imparato da lei in questi vent’anni. Da sconosciuti siamo ancora in sala, ci osserviamo, ci regaliamo e ci rubiamo cose, ma ci conosciamo bene e per questo camminiamo ancora insieme.” così l’autore presenta la propria creazione.

Decisamente più socioculturale e politica è Wonder Bazaar, sempre di Astolfi, un ragionamento intorno all’alienazione tecnologica del mondo contemporaneo per ritrovare la strada di un nuovo umanesimo. Wonder Bazaar è un avamposto di una umanità servoassistita da una tecnologia desueta, un emporio a buon mercato dove cercare di riparare i danni di una vita che non si riesce a capire e a controllare. I rapporti umani ormai ridotti al minimo lasciano spazio ad una fiducia cieca e priva di senso nei confronti di una macchina. Ma la meraviglia di questo bazaar è che paradossalmente proprio in tale cimitero meccanico si risolvono importanti teoremi sul senso della vita e ci si ricorda che le macchine sono state costruite da noi.
Il motore del mio lavoro è l’angoscia, può diventare una fonte di speranza. Rendere l’angoscia visibile e palpabile per trasformarla in bellezza” sembra fargli eco il coreografo tedesco Marco Goecke che a Spellbound 25, su musiche di Johnny Cash, presenta il solo maschile Affi, una delle sue creazioni di maggior successo internazionale, dal 2006 nel repertorio dello Scapino Ballet di Rotterdam e passato negli anni nelle grandi città di tutto il mondo, da New York a Istanbul.

Chiude il programma Marte, nuovo lavoro del catalano Morau per Spellbound Contemporary Ballet, una riflessione malinconica sulla forza della giovinezza e sul desiderio come forza motrice, che trova nel Dio della guerra (ma anche della passione e della sessualità) e in un pianeta vuoto in attesa di essere colonizzato le sue metafore perfette. Un progetto che riflette sui concetti di piacere, desiderio e tensione e sul conflitto fra individuo e collettività, fra presente e futuro, tra materia organica e tecnologia.

Dettagli

Didascalie immagini

  1. After the Party, Thomas Noone Dance
  2. Ordinary People, Frantics Dance Company
  3. Amaranthine, Company Chameleon
    foto © Joel Chester
  4. Ascent, Spellbound Contemportary Ballet
    foto © Mikkel Carlson
  5. Unknown woman,  Mauro Astolfi,
    Spellbound 25
    foto © Sara Meliti
  6. Wonder Bazaar, Mauro Astolfi,
    Spellbound 25
    foto ©  Sara Meliti
  7. Marte, Marcos Morau,
    Spellbound 25
    foto ©  Sara Meliti

In copertina

uno scatto di:
Wonder Bazaar, Mauro Astolfi,
Spellbound 25
foto ©  Sara Meliti

 

Programma


DANCING PARTNERS

9 e 10 novembre, ore 1
Company Chameleon (Inghilterra) | Amaranthine Prima Romana
Frantics Dance Company (Germania) | Ordinary People Prima Nazionale
Spellbound Contemporary Ballet (Italia) | Ascent Prima Romana
Thomas Noone Dance (Spagna) | After the Party


SPELLBOUND 25
11 e 12 novembre, ore 21
13 novembre, ore 19
14 Novembre, ore 17
Wonder Bazaar
 | Mauro Astolfi/Spellbound Contemporary Ballet
Unknown Woman | Mauro Astolfi/Maria Cossu
Affi | Marco Goecke/Mario Laterza
Marte | Marcos Morau/Spellbound Contemporary Ballet

Dove e quando

Evento:

Indirizzo: Teatro Vascello - Via Giacinto Carini, 78 - Roma
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Date: 09 Novembre, 2021 - 14 Novembre, 2021