Seppure l’estate sia appena alle porte, è già tempo di parlare dell’autunno per “mettere in agenda” alcuni appuntamenti come l’esposizione milanese che sarà il fulcro dell’offerta culturale cittadina per il 2018.
Se nel 2017 si sono sfiorate cifre da capogiro con la grande mostra dedicata a Caravaggio, quest’anno gli organizzatori desiderano mantenere il passo con la monografica dedicata ad un altro dei maestri più amati di tutti i tempi, Picasso, protagonista del Novecento ben in linea con il palinsesto culturale che Milano dedica al XX secolo, e che più volte abbiamo ricordato anche nelle nostre pagine.

La mostra Picasso Metamorfosi a Palazzo Reale dal 18 ottobre al 17 febbraio 2019 sarà la tappa milanese del progetto triennale (2017-2019) Picasso – Méditerranée, promosso dal Musée Picasso di Parigi in collaborazione con sessanta istituzioni europee e 20 paesi del Mediterraneo, con lo scopo d’indagare il profondo legame dell’artista spagnolo con l’antichità. Una collaborazione quindi tra istituzioni e paesi geograficamente distanti, ma accumunati da un medesimo bacino culturale, desiderosi di confrontarsi sul tema di una cooperazione europea che rappresenta una delle cifre più ambite e auspicabili della contemporaneità.
La storia che lega Picasso a Milano iniziò nel 1953 quando l’artista, facendo un enorme regalo alla cittadinanza meneghina, espose Guernica nella Sala delle Cariatidi, emblema delle devastazioni procurate dai bombardamenti. Curiosamente anche quella volta l’arrivo delle opere di Picasso a Palazzo Reale seguiva quelle di Caravaggio al quale era stata dedicata, nel 1951, la grande retrospettiva curata da Longhi.

Per approfondire le radici e l’immaginario dal quale Picasso prende spunto nella realizzazione delle sue opere, la mostra milanese curata da Pascale Picard, direttrice dei Musei Civici di Avignone, esporrà le opere del maestro provenienti da diversi paesi europei accanto a reperti antichi, in alcuni casi visti dal vivo dall’artista spagnolo e tuttora conservati in musei italiani come il Museo Archeologico Nazionale di Napoli o i Musei Vaticani.

Picasso Metamorfosi sembra quindi a tutti gli effetti un’occasione per sottolineare nuovamente il ruolo cardine dell’antichità anche per l’arte del XX secolo. Del resto quando nel 1907 con le sue Demoiselles d’Avignon Picasso scardina i codici della pratica artistica moderna con una sorta di manifesto di una nuova estetica, lo fa poggiando proprio sulla salda cultura classica sulla quale si era formato, e nella quale trova formule adatte alla metamorfosi dei codici artistici vigenti. La prima compagna Fernande Olivier testimonia infatti come, tra il 1901 e il 1912, Picasso visiti più volte il Louvre scoprendo i periodi arcaici e la pittura dei vasi greci d’epoca geometrica. Attirato com’era da quella estrema stilizzazione, quei contorni così attentamente osservati ebbero un ruolo fondamentale proprio nell’elaborazione delle Demoiselles come mostreranno i bozzetti che saranno visibili in mostra.

L’approccio di Picasso all’antichità è tuttavia improntato ad una interpretazione libera e innovativa, legata ad un repertorio d’immagini che si ripetono come quelle dei minotauri che tanto colpirono l’immaginario di Picasso, ma anche di nuove Arianna che altro non sono che ritratti dell’amante Marie-Thérèse Walter, sino al tema del bacio che aprirà la mostra in quanto attraversa trasversalmente tutta la carriera dell’artista.
Immancabile, in una mostra che vuole indagare le radici antiche e “mediterranee” dell’arte di Picasso, una sezione dedicata alla ceramica, tecnica che scopre nel dopoguerra aprendo un nuovo capitolo creativo nel quale è vivo il ricordo delle antichità italiane di Roma, Napoli e Pompei che l’artista aveva scoperto nel 1917 con la moglie Olga Khokhlova.

In occasione della mostra sarà inoltre pubblicata la copia anastatica delle Metamorfosi di Ovidio illustrate nel 1931 da Picasso, primo libro edito dalla casa editrice Skira che oggi con MondoMostreSkira è partner del Comune di Milano – Cultura Palazzo Reale nell’organizzazione dell’evento.
Per chi si sposta da lontano può sin da ora prenotare la visita alla mostra, mentre per chi fosse interessato a rimanere aggiornato sugli eventi e i nuovi studi promossi nell’ambito di Picasso – Méditerranée è invitato a consultare la pagina del progetto.

Didascalie immagini

1. Pablo Picasso
Il bacio, 1969
olio su tela, 97×130 cm
Paris, Musée National Picasso
Credito fotografico: © RMN-Grand Palais (Musée national Picasso-Paris) /Jean-Gilles Berizzi/ dist. Alinari © Succession Picasso, by SIAE 2018 

2. Pablo Picasso
L’abbraccio, 1970
olio su tela, 146×114 cm
Paris, Musée National Picasso
Credito fotografico: © RMN-Grand Palais (Musée national Picasso-Paris) /Gérard Blot/ dist. Alinari © Succession Picasso, by SIAE 2018

3. Pablo Picasso
Fauno, cavallo e uccello, 1936
penna e inchiostro, 44,5×54,5 cm
Paris, Musée National Picasso
Credito fotografico: © RMN-Grand Palais (Musée national Picasso-Paris) /Adrien Didierjean/ dist. Alinari © Succession Picasso, by SIAE 2018

4. Pablo Picasso
Donna seduta, 1920
olio su tela, 92×65 cm
Paris, Musée National Picasso
Credito fotografico: © RMN-Grand Palais (Musée national Picasso-Paris) /Mathieu Rabeau/dist. Alinari © Succession Picasso, by SIAE 2018

5. Pablo Picasso
Suonatore di flauto doppio seduto, 1958 terracotta, 126,5×125,5×2 cm
Paris, Musée National Picasso
Credito fotografico:© RMN-Grand Palais (Musée national Picasso-Paris) /Gérard Blot/ dist. Alinari © Succession Picasso, by SIAE 2018

In copertina
Pablo Picasso
L’abbraccio, 1970 [particolare]
olio su tela, 146×114 cm
Paris, Musée National PicassoCredito fotografico: © RMN-Grand Palais (Musée national Picasso-Paris) /Gérard Blot/ dist. Alinari © Succession Picasso, by SIAE 2018

Dove e quando

Evento: Picasso Metamorfosi
  • Date : 18 October, 201817 February, 2019
  • Sito web