Il 25 aprile 1945 anche Milano venne liberata dalla morsa del potere fascista e dall’occupazione nazista, giungeva così a compimento il lungo percorso duro e sanguinoso iniziato nel luglio del ’43, con lo sbarco in Sicilia delle truppe alleate, per risalire lo stivale e con il contributo determinante delle forze partigiane riconsegnare finalmente l’Italia alla vita democratica.
Perciò da allora questa data è stata scelta come simbolo per festeggiare la ritrovata libertà.

In questi giorni di mobilità limitata il 75° anniversario della Liberazione offre pretesto per riflettere sul concetto di Libertà, astrazione che necessita di atti concreti per arrivare a compimento e che prima di tutto va delimitata, perché all’interno di una collettività la libertà individuale non può essere assoluta. Con l’intento di regolare la convivenza civile fu promulgata la Costituzione della Repubblica che resta punto di riferimento, a dispetto di tentate manomissioni, per l’intera Nazione.

Le misure adottate per limitare il diffondersi della pandemia hanno visto una notevole riduzione delle libertà personali, l’intera popolazione è costretta per decreto a chiudersi in casa e l’impiego della tecnologia per individuare i trasgressori pone nuove domande. Droni in volo sulle città per individuare assembramenti e tracciabilità degli spostamenti in stile coreano, attraverso i dispositivi mobili personali, danno corpo agli incubi preconizzati nei romanzi di Philip K. Dick.

Era già accaduto dopo l’11 settembre di dover accettare controlli invasivi in nome di una supposta maggior sicurezza, il film Minority Report di Steven Spielberg tratto proprio da un racconto di Dick ne è – estremizzando – emblema perfetto, ma tutto sommato conviviamo ormai consapevolmente con un sistema di sorveglianza globale di cui siamo partecipi, utilizzando dispositivi mobili e servizi a essi collegati, accettando che gli algoritmi della rete registrino le nostre preferenze di consumo.

Restando sulla soglia di riflessioni che aprirebbero abissi ardui da esplorare, tolleriamo la convivenza con strumenti utilizzabili per un controllo capillare di massa considerando però piena e realizzata la libertà d’espressione sancita dalla Costituzione. Ma siamo sicuri, dal momento che chi osa esprimere dubbi sulle versioni ufficiali è immediato bersaglio di discredito, che sia così? Perfino in rete, che si diceva avrebbe assicurato maggior democrazia, assistiamo alla rimozione di contenuti sgraditi.

Rimozioni legittime messe in atto da privati sui propri canali, ma in odore di censura dato che troppo spesso le grandi multinazionali della rete esercitano una forza che sfugge alle istituzioni, diventando di fatto incarnazione del Potere. Queste SpA stanno già progettano per noi scenari futuri piuttosto inquietanti, col distanziamento sociale permanente(1) e ‘punti quantici a base di rame’ iniettati nel corpo attraverso i vaccini per dotare tutti di codice a barre come prodotti industriali(2).

Dichiarando alti scopi umanitari tali ricerche puntano a violare la sacralità del corpo, tecnologie invasive che se imposte per legge in nome della sicurezza sanitaria farebbero violenza a libertà intime attinenti la sfera privata, che non godono ancora di piena realizzazione; evolute nel tempo in Italia con la cancellazione dell’adulterio dal codice penale o l’introduzione di tutele legali per unioni di persone dello stesso sesso, ma la strada del libero arbitrio è ancora ingombra di ostacoli.

La Repubblica italiana è ormai Stato laico da oltre trent’anni, ma una componente religiosa è ancora predominante nell’orientamento legislativo e la classe politica si è dimostrata impreparata a fornire risposte a casi specifici su temi come il fine vita. Ferma restando la libertà per ognuno di scegliersi credo e dogmi correlati, la Legge dovrebbe tutelare il diritto a una fine dignitosa dell’esistenza – solo della propria – davanti a oggettive condizioni che rendano inaccettabile sopravvivere.

Sono già passati dieci anni da quando Mario Monicelli è stato costretto a un gesto estremo per risparmiarsi la dolorosa agonia di uno stadio terminale e il nodo non è stato ancora sciolto. A prescindere da ogni posizione ideologica un elemento di base può essere condiviso da tutti: la Libertà deve essere vincolata a oggettive necessità di convivenza civile e lo Stato deve saper tutelare le minoranze, anche ci fosse un solo uomo convinto che la sua vita appartiene a lui e non a Dio.

Nella speranza di vedere le restrizioni imposte dall’emergenza revocate, vigili nel tenere desta una capacità critica verso ogni innovazione tecnologica potenzialmente minacciosa e in fiduciosa attesa di norme che regolino senza negarlo il diritto a scegliere il proprio destino… buon 25 aprile e buona festa della Liberazione a tutti.

Note

(1) Uno studio pubblicato il 17 marzo 2020 a firma Gideon Lichfield sul Mit Tecnology Review, rivista scientifica del Massachusetts Institute of Technology, afferma che le relazioni interpersonali non potranno svolgersi come prima mai più, invita a impostare abitudini ed educazione dei figli secondo nuove regole di diffidenza e propone il distanziamento come modello sociale da praticarsi a tempo indeterminato seguendo la curva dei contagi di virus presenti e futuri. Un’opinione tra le altre che potrebbe acquistare rilievo nel momento in cui dovesse essere imposta per legge, ben oltre questi periodi di dichiarata emergenza.
(articolo del Mit)

(2) Attraverso la sua Bill & Melinda Gates Foundation il miliardario fondatore di Microsoft, lo dichiara lui stesso nel suo blog, sta finanziando la ricerca della Rice University in Texas per realizzare un cosiddetto ‘certificato digitale’ da impiantarsi direttamente in ogni individuo per registrare le vaccinazioni effettuate e non solo. Il sistema prevede l’inserimento sotto la pelle di ‘punti quantici a base di rame iniettati nel corpo con il vaccino, che diventano qualcosa come un tatuaggio con codice a barre che potrà essere letto da uno smartphone personalizzato’. Il progetto prevede che tale impianto venga sistematicamente somministrato a tutti i bambini delle zone più povere del mondo, come riporta anche un articolo del 18 dicembre 2019 sulla rivista Scientific American. Applicazioni ulteriori prevedono che con questo sistema si possa agire a piacimento dall’esterno sulla fertilità femminile, affrontando così con una riduzione demografica indotta il problema della fame, senza dover attuare più eque ridistribuzioni della ricchezza nel mondo. Nonostante emergenze sanitarie e ambientali, risposte della Natura alla scelleratezza umana, ricerca scientifica e potere economico non hanno ancora abdicato la velleità di giocare a essere Dio.
(la pagina sul blog di Bill Gates)
(la ricerca della Rice University)
(articolo dello Scientific American)

Didascalie immagini

  1. Le truppe di liberazione in piazza Duomo a Milano
    (fonte)
  2. Sandro Pertini: amato Presidente della Repubblica e oratore a Milano quel 25 aprile 1945
    (fonte)
  3. L’emergenza Covid-19 © foto Justin Sullivan – Getty Images (fonte) / Lo scrittore Philip K. Dick (fonte)
  4. Minority Report di Steven Spielberg
    © 2002 Twentieth Century Fox / DreamWorks Pictures
  5. Città vuote e strade sgombre per effetto delle norma di contenimento del contagio
  6. Punti quantici a base di rame da iniettare negli esseri umani
    (fonte)
  7. Libertà intime cui la Legge è chiamata a dare risposte e strumenti senza pregiudizio
  8. Visione onirica dell’aldilà da L’esorcista III di William Peter Blatty
    © 1990 Twentieth Century Fox / Morgan Creek Productions
  9. Mario Monicelli un grande Maestro del Cinema italiano

IN COPERTINA
Folla in piazza a Milano il 25 aprile 1945
(fonte)
[particolare]