La serata di gala della 32a edizione degli EFA – European Film Awards, i premi assegnati ogni anno dall’Accademia del Cinema Europeo creata a fine anni ’80 da un gruppo di cineasti, svoltasi ieri sera a Berlino ha visto stravincere La favorita di Yorgos Lanthimos che su nove candidature raccolte ha trionfato in otto categorie portandosi a casa altrettante statuette.

Ma prima di fare considerazioni sulla serata e sugli altri film in competizione vale la pena sottolineare i diversi metodi di assegnazione dei premi, perché soltanto le categorie più importanti vedono il verdetto scaturire da una più vasta platea di oltre tremila giurati com’è per gli Oscar americani, i premi così detti ‘tecnici’ sono invece assegnati da una giuria di otto persone nominata ex novo ogni anno; otto categorie per cui si ha direttamente l’annuncio del vincitore senza candidature preventive in gara.

Il Premio del Pubblico al Miglior Film Europeo è assegnato attraverso il voto telematico a cui chiunque può avere accesso dai Paesi europei attraverso il sito dell’Accademia, che quest’anno è andato a Cold war del polacco Pawel Pawlikowski, unica statuetta mancata da La favorita. Il Premio per il Miglior Film Universitario Europeo è assegnato da giurie riunite nelle università ed ha visto prevalere Ritratto della giovane in fiamme di Céline Sciamma, che ha vinto anche il premio per la sceneggiatura.

Insomma, volendo ironizzare, una difformità di regole e protocolli di assegnazione che ben riflettono il punto debole dell’Unione Europea, cioè l’assenza di un orientamento unitario in tante materie che sia davvero vincolante nella politica dei singoli Stati; ma per quanto fragile la Comunità Europea è un progetto di pace prezioso, che va preservato, come ha detto il grande Werner Herzog ritirando il premio alla carriera nel suo sentito discorso di ringraziamento.

L’introduzione di questo premio fatta dall’amico Wim Wenders, direttore dell’Accademia, che ha ricordato l’indipendenza di Herzog rispetto all’industria per cui ha comunque lavorato e la conseguente – nel suo caso – indissolubilità tra cinema e vita, ben rappresentata da tante avventure estreme scaturite da progetti al limite dell’impossibile, è stato uno dei momenti più emozionanti della serata. Una commossa Juliette Binoche ha ritirato il premio al Contributo Europeo al Cinema Mondiale.

L’intimo autoritratto di Pedro Almodóvar Dolor y gloria ha conquistato due riconoscimenti alla scenografia e al Miglior Attore Antonio Banderas che, assente alla serata per i suoi impegni teatrali a Malaga, ha ringraziato in diretta via satellite la platea. Il bellissimo Les misérables del francese Ladj Ly ha vinto il premio per la Rivelazione dell’anno, dopo il Gran Premio della Giuria a Cannes, con un ritratto complesso e realistico della difficile convivenza tra etnie diverse nella periferia parigina; in Italia a fine gennaio.

L’Italia, rappresentata dalle quattro candidature a Il traditore di Marco Bellocchio e dai due documentari Selfie di Agostino Ferrente e La scomparsa di mia madre di Beniamino Barrese, non ha ottenuto niente, ma gli EFA sono comunque importante mezzo di scambio culturale tra gli Stati membri, nonché utile strumento di lancio anche nel resto del mondo; meriterebbero una miglior copertura mediatica anche nel nostro Paese dove la Rai offre solo una diretta in rete e una sintesi notturna in differita tra qualche giorno.

Anche quest’anno le candidature agli European Film Awards hanno messo in evidenza opere interessanti che saranno disponibili presto sui nostri schermi, come il russo Dylda – Beanpole di Kantemir Balagov annunciato in uscita il prossimo due gennaio, e altre che ci auspichiamo trovino presto una distribuzione italiana, come il coraggioso dramma Dronningen – Regina di cuori della regista danese May el-Toukhy. Sotto a seguire elenco completo di candidati, ove previsti, e vincitori di questa edizione.

Vincitori e candidati del 32° European Film Award:

Miglior film Europeo: La favorita (Regno Unito/Irlanda) di Yorgos Lanthimos
Dolor y gloria (Spagna) di Pedro Almodóvar
Les misérables (Francia) di Ladj Ly
Systemsprenger (Germania) di Nora Fingscheidt
Il traditore (Italia/Germania/Francia/Brasile) di Marco Bellocchio
L’ufficiale e la spia (Francia/Italia) di Roman Polanski

Miglior commedia Europea: La favorita (Regno Unito/Irlanda) di Yorgos Lanthimos
Ditte & Louise (Danimarca) di Niclas Bendixen
Tutti pazzi a Tel Aviv (Lussemburgo/Francia/Israele/Belgio) di Sameh Zoabi

Miglior rivelazione Europea – Premio Fipresci: Les misérables (Francia) di Ladj Ly
Aniara (Svezia/Danimarca) di Pella Kågerman & Hugo Lilja
Atlantique (Francia/Senegal/Belgio) di Mati Diop
Blindsone (Norvegia/Danimarca) di Tuva Novotny
Irina (Bulgaria) di Nadejda Koseva
Ray & Liz (Regno Unito) di Richard Billingham

Miglior documentario Europeo: For Sama (Regno Unito/USA) di Waad al-Kateab & Edward Watts
Honeyland (Nord Macedonia) di Ljubomir Stefanov & Tamara Kotevska
Svideteli Putina – Testimoni di Putin (Latvia/Svizzera/Repubblica Ceca) di Vitaly Mansky
Selfie (Francia/Italia) di Agostino Ferrente
La scomparsa di mia madre (Italia/USA) di Beniamino Barrese

Miglior film d’animazione Europeo: Buñuel en el laberinto de las tortugas (Spagna/Olanda) di Salvador Simó
J’ai perdu mon corps (Francia) di Jérémy Clapin
L’extraordinaire voyage de Marona (Francia/Romania/Belgio) di Anca Damian
Les hirondelles de Kaboul (Francia/Lussemburgo/Svizzera) di Zabou Breitman & Eléa Gobbé-Mévellec

Miglior cortometraggio Europeo: Cadoul de crăciun (Romania/Spagna) di Bogdan Mureşanu
Cães que ladram aos pássaros (Portogallo) di Leonor Teles
Rekonstrukce (Repubblica Ceca) di Jirí Havlícek, Ondrej Novák
Les extraordinaires mésaventures de la jeune fille de pierre (Francia/Portogallo) di Gabriel Abrantes
Suc de síndria (Spagna) di Irene Moray

Miglior regista Europeo: Yorgos Lanthimos per La favorita
Pedro Almodóvar per Dolor y gloria
Marco Bellocchio per Il traditore
Roman Polanski per L’ufficiale e la spia
Céline Sciamma per Ritratto della giovane in fiamme

Miglior attrice Europea: Olivia Colman per La favorita
Trine Dyrholm per Dronningen – Regina di cuori
Adèle Haenel per Ritratto della giovane in fiamme
Noémie Merlant per Ritratto della giovane in fiamme
Viktoria Miroshnichenko per Dylda – Beanpole
Helena Zengel per Systemsprenger

Miglior attore Europeo: Antonio Banderas per Dolor y gloria
Jean Dujardin per L’ufficiale e la spia
Pierfrancesco Favino per Il traditore
Levan Gelbakhiani per Da chven vitsekvet
Alexander Scheer per Gundermann
Ingvar E. Sigurdsson per Hvítur, hvítur dagur

Miglior sceneggiatore Europeo: Céline Sciamma per Ritratto della giovane in fiamme
Pedro Almodóvar per Dolor y gloria
Ladj Ly, Giordano Gederlini e Alexis Manenti per Les misérables
Robert Harris e Roman Polanski per L’ufficiale e la spia
Marco Bellocchio, Francesco Piccolo, Ludovica Rampoldi e Valia Santella per Il traditore

Premio Carlo Di Palma alla Migliore fotografia Europea: Robbie Ryan per La favorita

Migliore montaggio Europeo:  Yorgos Mavropsaridis per La favorita

Miglior scenografia Europea:  Antxón Gómez per Dolor y gloria

Migliori costumi Europei: Sandy Powell per La favorita

Miglior trucco e acconciature Europei: Nadia Stacey per La favorita

Migliore colonna sonora Europea: John Gürtler per Systemsprenger

Miglior suono Europeo: Eduardo Esquide, Nacho Royo-Villanova & Laurent Chassaigne per Una notte di 12 anni

Migliori effetti visivi Europei: Martin Ziebell, Sebastian Kaltmeyer, Néha Hirve, Jesper Brodersen & Torgeir Busch per Om det oändliga – Dell’infinito

Premio del pubblico al miglior film Europeo: Cold war (Polonia/Gran Bretagna/Francia) di Pawel Pawlikowski
Animali fantastici: I crimini di Grindelwald (USA/Gran Bretagna) di David Yates
Border – Creature di confine (Francia/Svezia/Danimarca) di  Ali Abbasi
Dogman (Italia/Francia) di Matteo Garrone
Dolor y gloria (Spagna) di Pedro Almodóvar
La favorita (Regno Unito/Irlanda) di Yorgos Lanthimos
Girl (Belgio) di Lukas Dhont
Journal 64 (Danimarca) di Christoffer Boe
Lazzaro felice (Italia/Francia/Svizzera/Germania) di Alice Rohrwacher
Mamma mia! Ci risiamo (USA/Gran Bretagna) di Ol Parker
I racconti di Parvana – The Breadwinner (Canada/Lussemburgo/Irlanda) di Nora Twomey
7 uomini a mollo (Francia) di Gilles Lellouche

Miglior serie Europea: Babylon Berlin (Germania) di Henk Handloegten, Tom Tykwer & Achim von Borries

Premio Eurimages alla miglior co-produzione europea: Ankica Jurić Tilić (Croazia)

Premio alla carriera: Werner Herzog

Miglior contributo europeo al cinema mondiale: Juliette Binoche

Premio EUFA European University Film Award: Ritratto della giovane in fiamme di Céline Sciamma
Da chven vitsekvet di Levan Akin
Dio è donna e si chiama Petrunya di Teona Strugar Mitevska
La paranza dei bambini di Claudio Giovannesi
Systemsprenger di Nora Fingscheidt

Didascalie immagini

  1. Olivia Colman in La favorita di Yorgos Lanthimos / Il produttore Ed Guiney delegato a ritirare le statuette principali
  2. I vincitori delle otto categorie tecniche / Il direttore dell’Accademia Wim Wenders tra la moglie Donata e Juliette Binoche / La piccola Helena Zengel (9 anni) candidata Miglior Attrice per Systemsprenger
  3. Cold war di Pawel Pawlikowski Miglior Film del Pubblico / Ritratto della giovane in fiamme di Céline Sciamma Miglior Sceneggiatura
  4. Werner Herzog autore di opere ai limiti della follia di cui Fitzcarraldo è l’emblema più famoso
  5. Juliette Binoche: giovanissima in L’insostenibile leggerezza dell’essere di Philip Kaufman e con l’EFA 2019
  6. Il francese Ladj Ly premio Miglior Rivelazione per il suo Les misérables / Antonio Banderas in collegamento da Malaga ringrazia per il premio al Miglior Attore
  7. Cineasti italiani candidati: Marco Bellocchio, Agostino Ferrente e Beniamino Barrese
  8. Dylda – Beanpole di Kantemir Balagov / Dronningen – Regina di cuori di May el-Toukhy
  9. Locandine dei candidati al Miglior Film Europeo 2019
  10. Miglior Film d’Animazione Buñuel en el laberinto de las tortugas di Salvador Simó
  11. I candidati a Miglior Film d’Animazione 2019
  12. For Sama di Waad al-Kateab & Edward Watts Miglior Documentario Europeo
  13. Pedro Almodóvar / Roman Polanski al lavoro sul set de L’ufficiale e la spia / La produttrice croata Ankica Jurić Tilić premiata per la Miglior Co-produzione Europea
  14. Babylon Berlin: Miglior Serie Televisiva Europea [nuova categoria istituita quest’anno]

IN COPERTINA
Le ambite statuette dell’Accademia del Cinema Europea
(fonte)