Napoli velata di Ferzan Ozpetek, Ammore e malavita dei fratelli Manetti, La tenerezza di Gianni Amelio, Addio fottuti musi verdi di Francesco Capaldo e persino Gatta Cenerentola – primo cartone animato a essere candidato a miglior film – sono tutti frammenti di Napoli che brillavano nelle candidature ai premi David di Donatello per la stagione 2017/2018, prima edizione ‘al femminile’ sotto la presidenza di Piera Detassis.

La premiazione tornata in diretta su RaiUno dopo la parentesi Sky è iniziata con un monologo letto da Paola Cortellesi e scritto da Stefano Bertezzaghi, che con l’arma dell’ironia richiama a riflettere su tutta una serie di parole della lingua italiana che innocenti al maschile – da cortigiano a massaggiatore – si colorano di ammiccante ambiguità se declinate al femminile, diventando sinonimi di donna dai facili costumi. Il gioco, divertente per la bravura dell’attrice romana, mette a nudo un pregiudizio ancora ben radicato che dal luogo comune degenera troppo spesso in una scia di sangue che pare non avere mai fine.

Oltre centoventi nostre attrici dopo i casi di molestie venuti alla luce anche nel cinema italiano – senza dimenticare il linciaggio mediatico subito da Asia Argento vittima anche di certo maschilismo italiota – hanno costituito l’associazione Dissenso Comune che vuole dare voce e supporto a tutte quelle donne lontane dalla notorietà che con maggior difficoltà possono opporre resistenza al ricatto sessuale sul posto di lavoro. Jasmine Trinca ritirando il David per la miglior attrice in Fortunata di Sergio Castellitto, ha ringraziato sua madre per averle insegnato a coltivare una femminilità lontano dagli stereotipi.

Tirando le somme nella contabilità dei riconoscimenti Ammore e malavita dei fratelli Manetti porta a casa cinque statuette su quindici candidature inclusa quella al miglior film, a seguire Nico 1988 di Susanna Nicchiarelli conquista quattro riconoscimenti e due premi cadauno ai bellissimi A Ciambra di Jonas Carpignano, Napoli velata di Ferzan Ozpetek e Gatta Cenerentola del quartetto Alessandro Rak, Ivan Cappiello, Marino Guarnieri e Dario Sansone. Particolare soddisfazione di questi tempi dà il David Giovani, assegnato dagli studenti delle classi superiori, andato a un film che invita a coltivare memoria e valori della lotta partigiana per la democrazia, come Tutto quello che vuoi di Francesco Bruni.

Il momento più intenso della serata l’ha offerto il discorso commosso di Renato Carpentieri, miglior attore per La tenerezza di Gianni Amelio, che nel rivendicare una supremazia ideale della tenerezza sulla cortesia – sempre inquinata da un implicito giudicare – ha ringraziato regista e produttori che lo hanno scelto, invitando tutti i cineasti a rischiare di più su attori sottoutilizzati nel cinema seppur bravissimi. Particolare rilievo, nella giornata di memoria per le vittime delle mafie, il David assegnato a Fabio Grassadonia e Antonio Piazza per la sceneggiatura adattata di Sicilian Ghost Story ispirata alla morte del quindicenne Giuseppe Di Matteo, figlio di un pentito, ucciso per far tacere il padre.

Il miglior regista Jonas Carpignano per la sua opera seconda A Ciambra, nel ritirare il premio dalle mani di Pierfrancesco Favino ha ricordato i suoi inizi nel cinema italiano, quando quindici anni fa era lui tuttofare sul set a portare il caffè all’attore romano: “stasera lui ha portato qualcosa a me!
David Speciali sono stati assegnati a Stefania Sandrelli, che ha ricordato il suo primo indimenticabile compagno di lavoro Marcello Mastroianni in Divorzio all’italiana di Pietro Germi, e Diane Keaton che, dopo aver confessato amore per la bravura di Al Pacino ne Il padrino, ha cantato la canzone del film Tre soldi nella fontana (1954) che dava di Roma e dell’Italia una visione da sogno molto romantica.

Steven Spielberg ha consegnato il David al regista esordiente Donato Carrisi per La ragazza nella nebbia, solido thriller che denuncia la strumentalizzazione di efferati delitti da parte dei mass media per amplificare gli ascolti alimentando la morbosità collettiva, e nel ricevere un David alla carriera ha ricordato la sua prima volta in viaggio fuori degli USA: venticinquenne sconosciuto aveva diretto Duel per la tv americana che in Europa sarebbe uscito nelle sale, ancora stordito dal diverso fuso orario ricevette a sorpresa la visita di Federico Fellini che, entusiasta del suo film, lo prelevò dall’hotel portandolo a giro a vedere la Città Eterna.

Nel constatare che neppure una ‘votazione felice’ come quella del premio David di Donatello è esente dall’assenteismo alle urne, hanno votato l’88,6 % dei 1626 giurati dell’Accademia del Cinema Italiano, ecco a seguire l’elenco completo di candidati e vincitori.

David di Donatello 2017

Miglior Film: Ammore e malavita (Carlo Macchitella e Manetti Bros. con Rai Cinema) di Marco & Antonio Manetti
A Ciambra (Stayblack Productions, Jon Coplon e Paolo Carpignano con Rai Cinema) di Jonas Carpignano
Gatta Cenerentola (Pupkin Production, IBC Movie con Rai Cinema) di Alessandro Rak, Ivan Cappiello, Marino Guarnieri e Dario Sansone
La tenerezza (Agostino Maria Grazia e Giuseppe Saccà per Pepito Produzioni con Rai Cinema) di Gianni Amelio
Nico 1988 (Marta Donzelli e Gregorio Paonessa per Vivo Film con Rai Cinema, Joseph Rouschop e Valérie Bournonville per Tarantula) di Susanna Nicchiarelli

Miglior regia: Jonas Carpignano per A Ciambra
Marco & Antonio Manetti per Ammore e malavita
Gianni Amelio per La tenerezza
Ferzan Ozpetek per Napoli velata
Paolo Genovese per The place

Migliore regista esordiente: Donato Carrisi per La ragazza nella nebbia
Cosimo Gomez per Brutti e cattivi
Roberto De Paolis per Cuori puri
Andrea Magnani per Easy – un viaggio facile facile
Andrea De Sica per I figli della notte

Migliore sceneggiatura originale: Susanna Nicchiarelli per Nico 1988
Jonas Carpignano per A Ciambra
Marco & Antonio Manetti e Michelangelo La Neve per Ammore e malavita
Donato Carrisi per La ragazza nella nebbia
Francesco Bruni per Tutto quello che vuoi

Migliore sceneggiatura adattata: Fabio Grassadonia e Antonio Piazza per Sicilian Ghost Story
Barbara Alberti, Davide Barletti, Lorenzo Conte e Carlo D’Amicis per La guerra dei cafoni
Gianni Amelio e Alberto Taraglio per La tenerezza
Paolo Genovese e Isabella Aguilar per The place
Paolo e Vittorio Taviani per Una questione privata

Miglior produttore: Luciano Stella e Maria Carolina Terzi per Mad Entertainment e Rai Cinema per Gatta Cenerentola
Stayblack Productions, Jon Coplon, Paolo Carpignano e Rai Cinema per A Ciambra
Carlo Macchitella e Manetti Bros. con Rai Cinema per Ammore e malavita
Marta Donzelli e Gregorio Paonessa per Vivo Film con Rai Cinema, Joseph Rouschop e Valérie Bournonville per Tarantula con Rai Cinema per Nico 1988
Domenico Procacci e Matteo Rovere con Rai Cinema per Smetto quando voglio saga

Migliore attrice protagonista: Jasmine Trinca per Fortunata
Paola Cortellesi per Come un gatto in tangenziale
Valeria Golino per Il colore nascosto delle cose
Giovanna Mezzogiorno per Napoli velata
Isabella Ragonese per Sole Cuore Amore

Miglior attore protagonista: Renato Carpentieri per La tenerezza
Antonio Albanese per Come un gatto in tangenziale
Nicola Nocella per Easy – un viaggio facile facile
Alessandro Borghi per Napoli velata
Valerio Mastandrea per The place

Migliore attrice non protagonista: Claudia Gerini per Ammore e malavita
Sonia Bergamasco per Come un gatto in tangenziale
Micaela Ramazzotti per La tenerezza
Anna Bonaiuto per Napoli velata
Giulia Lazzarini per The place

Miglior attore non protagonista: Giuliano Montaldo per Tutto quello che vuoi
Carlo Buccirosso per Ammore e malavita
Alessandro Borghi per Fortunata
Elio Germano per La tenerezza
Beppe Barra per Napoli velata

Miglior autore della fotografia: Gian Filippo Corticelli per Napoli velata
Tim Curtin per A Ciambra
Gianni Mammolotti per Malarazza – una storia di periferia
Luca Bigazzi per Sicilian Ghost Story
Fabrizio Lucci per The place

Migliore musicista: Pivio & Aldo De Scalzi per Ammore e malavita
Antonio Fresa e Luigi Scialdone per Gatta Cenerentola
Franco Piersanti per La tenerezza
Pasquale Catalano per Napoli velata
Gatto Ciliegia contro il Grande Freddo per Nico 1988

Miglior canzone originale: Bang Bang – musica di Pivio & Aldo De Scalzi, testo di Nelson da Ammore e malavita
A chi appartieni – musica e testo di Dario Sansoni da Gatta Cenerentola
Fidati di me – musica e testo di Mauro Pagani da Riccardo va all’inferno
Italy – musica di Anja Plaschg e Anton Spielmann, testo di Anja Plaschg da Sicilian Ghost Story
The place – musica di Marco Guazzone, Giovanna Gardelli, Matteo Curallo, Stefano Costantini, Edoardo Cicchinelli, testo di Marco Guazzone e Giovanna Gardelli da The place

Migliore scenografo: Deniz Gokturk Kobanbay e Ivana Gargiulo per Napoli velata
Noemi Marchica per Ammore e malavita
Maurizio Sabatini per Brutti e cattivi
Tonino Zera per La ragazza nella nebbia
Giancarlo Basili per La tenerezza
Luca Servino per Riccardo va all’inferno

Migliore costumista: Daniela Salernitano per Ammore e malavita ex aequo Massimo Cantini Parrini per Riccardo va all’inferno
Nicoletta Taranta per Agadah
Anna Lombardi per Brutti e cattivi
Alessandro Lai per Napoli velata

Miglior truccatore: Marco Altieri per Nico 1988
Veronica Luongo per Ammore e malavita
Frèdèrique Foglia per Brutti e cattivi
Maurizio Fazzini per Fortunata
Roberto Pastore per Napoli velata
Luigi Ciminelli e Valentina Iannuccilli per Riccardo va all’inferno

Miglior acconciatore: Daniela Altieri per Nico 1988
Antonio Fidato per Ammore e malavita
Sharim Sabatini per Brutti e cattivi
Mauro Tamagnini per Fortunata
Paola Genovese per Riccardo va all’inferno

Migliore montatore: Affonso Gonçalves per A Ciambra
Federico Maria Maneschi per Ammore e malavita
Massimo Quaglia per La ragazza nella nebbia
Stefano Cravero per Nico 1988
Consuelo Catucci per The place

Miglior suono: Adriano Di Lorenzo, Alberto Padoan, Marc Bastien, Eric Grattepain e Franco Piscopo per Nico 1988
Giuseppe Tripodi, Florian Fevre e Julien Perez per A Ciambra
Lavinia Burcheri, Simone Costantino, Claudio Spinelli, Gianluca Basili, Sergio Basili e Nadia Paone per Ammore e malavita
Andrea Cutillo, Giorgio Molfini e Timeline Studio per Gatta Cenerentola
Fabio Conca, Giuliano Marcaccini, Daniele De Angelis, Giuseppe D’amato, Antonio Giannantonio, Dario Calvari, Studio 16 e Alessandro Checcacci per Napoli velata

Migliori effetti digitali: Mad Entertainment per Gatta Cenerentola
Chromatica, Wonderlab e Hive Division per Addio fottuti musi verdi
Palantir Digital per Ammore e malavita
Autrechose per Brutti e cattivi
Frame by Frame per Monolith

Miglior documentario: La lucida follia di Marco Ferreri di Anselma Dell’Olio
’78 – vai piano ma vinci di Alice Filippi
Evviva Giuseppe di Stefano Consiglio
Saro di Enrico Maria Artale
The italian jobs: Paramount Pictures e l’Italia di Marco Spagnoli

Miglior film dell’unione europea: The square di Ruben Östlund (Svezia / Germania / Francia / Danimarca)
120 battiti al minuto di Robin Campillo (Francia)
Borg Mc Enroe di Janus Metz (Svezia / Danimarca / Finlandia)
Elle di Paul Verhoeven (Francia / Germania / Belgio)
Loving Vincent di Dorota Kobiela e Hugh Welchman (Regno Unito / Polonia)

Miglior film straniero: Dunkirk di Christopher Nolan (USA / Regno Unito / Francia)
L’insulto di Ziad Doueiri (Libano)
La La Land di Damien Chazelle (USA)
Loveless di Andrey Zvyagintsev (Russia)
Manchester by the sea di Kenneth Lonergan (USA)

Miglior cortometraggio: Bismillah di Alessandro Grande
Confino di Nico Bonomolo
La giornata di Pippo Mezzapesa
Mezzanotte zero zero di Nicola Conversa
Pazzo & Bella di Marcello Di Noto

David giovani: Tutto quello che vuoi di Francesco Bruni
Gatta Cenerentola di Alessandro Rak, Ivan Cappiello, Marino Guarnieri e Dario Sansone
Gramigna – volevo una vita normale di Sebastiano Rizzo
Sicilian Ghost Story di Fabio Grassadonia e Antonio Piazza
The place di Paolo Genovese

David Speciale:
Stefania Sandrelli
Diane Keaton

David alla carriera:
Steven Spielberg

Dettagli

Didascalie immagini

  1. David di Donatello / Napoli nella sequenza iniziale di Ammore e malavita
  2. Un eloquente aforisma di Sofia Loren / Lo spillo di Dissenso Comune / Il presidente Piera Detassis
  3. Jasmine Trinca miglior attrice per Fortunata / Con Edoardo Pesce in una scena del film
  4. Giuliano Montaldo miglior attore non protagonista per Tutto quello che vuoi / Una scena con Andrea Carpenzano
  5. Renato Carpentieri miglior attore per La tenerezza / Gianni Amelio, Micaela Ramazzotti e Elio Germano esultano
  6. Jonas Carpignano miglior regista per A Ciambra / Il protagonista Pio in alcune scene del film
  7. Steven Spielberg con il David alla carriera / Il ricordo del primo incontro con Federico Fellini
  8. Locandine dei candidati a miglior film
  9. La ragazza nella nebbia: miglior regista esordiente Donato Carrisi / Susanna Nicchiarelli miglior sceneggiatura originale per Nico 1988
  10. Sicilian Ghost Story: miglior sceneggiatura adattata per Fabio Grassadonia e Antonio Piazza
  11. Carlo Buccirosso in Ammore e malavita / Claudia Gerini miglior attrice non protagonista / I fratelli Manetti / Pivio miglior musicista in coppia con Aldo De Scalzi
  12. Napoli velata: Ferzan Ozpetek sul set nella tana dell’oracolo / Deniz Gokturk Kobanbay e Ivana Gargiulo migliori scenografe / Gian Filippo Corticelli miglior autore della fotografia
  13. David al miglior costumista ex aequo a Daniela Salernitano per Ammore e malavita con Massimo Cantini Parrini per Riccardo va all’inferno / Massimo Ranieri e Antonella Lo Coco in Riccardo va all’inferno
  14. Marco Altieri e Daniela Altieri miglior truccatore e acconciatrice per Nico 1988 / David Speciali a Diane Keaton e Stefania Sandrelli
  15. Gatta Cenerentola: migliori produttori e migliori effetti speciali
  16. Giovanna Mezzogiorno e Alessandro Borghi / Renato Carpentieri / Isabella Ragonese

IN COPERTINA
I fratelli Marco e Antonio Manetti con il David di Donatello al miglior film per Ammore e malavita