Elements è una raccolta di storie d’attivismo ecologico incentrate sulla passione per la scienza e la forte convinzione che l’azione collettiva debba partire da una comune presa di coscienza. Per questa ragione, la divulgazione scientifica è l’arma fondamentale per smuovere le coscienze ed attuare un cambiamento positivo per la natura e l’umanità.

Il podcast è stato ideato da Mariasole Bianco, biologa marina e divulgatrice scientifica, che racconta la propria vita e passione per la biodiversità dei mari e del loro apparentemente indistruttibile ma fragile equilibrio. Assieme alla sua storia incentrata sull’acqua, Bianco introduce, episodio per episodio, altre quattro scienziate e divulgatrici italiane, ciascuna specializzata in un ambito/elemento diverso della natura.

Dalle parole di ciascuna protagonista emerge una comune volontà d’agire per salvaguardare e rigenerare l’ambiente, che si sprigiona dalla consapevolezza del disastroso impatto umano sugli ecosistemi naturali. Consapevolezza tanto più acuta perché queste donne sono profondamente innamorate dei mondi da loro studiati, tanto da farli oggetto principale della loro vita. In tutte traspare una passione che, sin dall’infanzia, le ha accompagnate ad approfondire nel dettaglio i meccanismi e gli equilibri che regolano i diversi contesti naturali.

Agli ascoltatori non vengono quindi semplicemente elencati i nefasti danni umani alla natura, ma ogni azione negativa è sorretta da esempi concreti d’azione positivi incarnati nelle voci ascoltate. Il podcast diventa una risorsa concreta per informarsi e conoscere possibilità concrete per agire. La Bianco ci comunica l’importanza storica degli oceani nello stoccare le emissioni di gas serra rilasciate nell’atmosfera, e del pericolo che questo ecosistema ed i suoi esseri viventi corrono ormai da decenni. La risposta risiede nella capacità rigenerativa della natura stessa, ma bisogna darle il tempo di agire. Per raggiungere tal fine occorre salvaguardare almeno il 30% dei mari come riserve marine per mantenere la loro funzionalità (ad es. la funzione di stoccaggio di carbonio dei mari), la produttività (le risorse per noi e tanti altri esseri viventi) e la biodiversità (la ricchezza della sua vita).

Mia Canestrini ci parla dell’elemento Terra e di come stiamo vivendo quella che molti studiosi definiscono la sesta estinzione di massa, questa volta causata dalle attività umane. Questa perdita enorme di biodiversità, tre specie si estinguono ogni ora, è causa diretta dell’aumento di pandemie. Infatti, la distruzione degli habitat di diverse specie animali porta a contatti diretti più frequenti tra specie selvatiche e domestiche, evento che determina una più facile trasmissione dei virus. Canisestrini ci ricorda che uomini e animali sono sulla stessa barca e “se non cambiamo almeno alcuni aspetti del nostro stile di vita attuale, tra poco ci ritroveremo sulla stessa arca, per tralci in salvo da un nuovo diluvio universale”. Tuttavia l’autrice è convinta che la risposta a questi problemi risieda nella sensibilizzazione dell’opinione pubblica che deve essere informata correttamente per poter prendere scelte politiche in linea con una maggiore tutela della natura. Bisogna creare una nuova coscienza ambientale collettiva, ricucire lo strappo tra scienza e cittadini, scienziati ed istituzioni devono informare l’opinione pubblica e condividere il proprio sapere ma tutti devono attivarsi adesso per un cambiamento rapido. Uno degli esempi piu’ concreti è l’iniziativa citizen science che promuove la partecipazione attiva dei cittadini nella ricerca scientifica.

Serena Giacomin, fisica dell’atmosfera, esordisce ricordando la fondamentale differenza tra meteorologia e climatologia, troppo spesso fraintese dal grande pubblico. In breve, mentre la prima si occupa di capire che tempo c’è oggi e tra qualche giorno, la seconda misura che tempo ci aspetteremmo in un determinato periodo dell’anno in base al clima della regione in esame. Servono almeno trent’anni di dati storici per elaborare modelli matematico fisici predittivi affidabili. Il più grande interrogativo per Giacomin è come riuscire a comunicare in modo efficace la scienza ed il rischio dei cambiamenti climatici. Secondo la scienziata, dobbiamo superare un freno psicologico che ci rallenta, nel senso che vediamo ancora il cambiamento climatico come un problema distante, che non rientra nelle nostre preoccupazioni quotidiane. Allo stesso tempo dobbiamo tramutare gli aspetti negativi (minaccia e senso di colpa) in valori positivi come cura, curiosità e responsabilità. Ed infine, dobbiamo imparare ad utilizzare i dati della scienza per mettere a fuoco i problemi e superarli, per costruire un futuro più giusto.

Il foraging e le escursioni nella natura sono le attività principali di Valeria Margherita Mosca, esperta botanica ed antropologa, che ha canalizzato le sue passioni nella divulgazione e nell’insegnamento. La riscoperta dell’Alimurgia, la scienza di cibarsi con cibo selvatico e vegetale, è un atto fondamentalmente ecologico. Mosca propone una raccolta attenta, etica, che miri principalmente a consumare le erbe commestibili già infestanti, in un determinato habitat, in modo da non depauperare l’ambiente. Insegnare alle persone come e cosa raccogliere le spinge ad atti consapevoli e rispettosi, perché implica una conoscenza dettaglia ed un’esperienza diretta del contesto naturale con cui s’interagisce. È proprio da quando l’umanità ha quasi del tutto abbandonato queste pratiche che abbiamo perso la nostra empatia e rispetto per la natura e cominciato a sfruttarla ed impoverirla.

Il podcast si chiude con l’elemento Cultura, narrato da Chiara Sgarbi, esperta di comunicazione. L’autrice trasmette una profonda e travolgente passione per la lettura che ci dona la libertà d’immaginarci persone diverse, di vivere una realtà che non è la nostra. È proprio questa capacità dei libri un’alleata incredibile per gli esseri umani: i libri ci aiutano a vedere meglio le cose, ad allargare la prospettiva, ad avere maggiore consapevolezza di tutto quello che ci succede attorno, un mezzo fondamentale per agire contro il cambiamento climatico (tanto che un club di lettura sulla sostenibilità creato dall’autrice ha spinto diverse persone ad agire). Tropo spesso purtroppo pensiamo la lettura come un’attività ostica, ma la Sgarbi ci racconta tanti espedienti pratici per superare questi ostacoli. È importante trovare quello che fa per noi, leggere non è un compito, l’errore è pensare di “dover leggere invece di poter leggere”. Oltrepassati limiti e falsi miti, un mondo incredibile è alla nostra portata quotidiana, un mondo in cui possiamo vedere e vivere vite che altrimenti non potremmo mai conoscere.

Dettagli

Elements
disponibile su tutte le piattaforme podcast
Link Spreaker
da un’idea di Mariasole Bianco
di Mariasole Bianco, Mia Canestrini, Serena Giacomin, Valeria Margherita Mosca, Chiara Sgarbi
realizzazione di Mondadori Studios
a cura di Miriam Spinnato, Michele Dalai, Danilo Di Termini
coordinamento generale di Claudia Paccosi
coordinamento editoriale di Elena Marinelli

musiche di Gianluigi Carlone
progetto grafico di Francesco Poroli
registrazione e montaggio di Indiehub studio

Didascalie immagini

  1. Logo podcast Elements
  2. L’arca di Noé, illustrazione di Simon De Myle