Un lungo viaggio condiviso nell’universo della “Commedia” quello di Culter, associazione culturale fiorentina che dal 2006 è impegnata in progetti di educazione e partecipazione corale alla lettura della Divina Commedia e che, in quest’anno dantesco, propone Amor sementa in voi | Dante 2021. Trentatré quadri viventi animati da cantrici e cantori popoleranno gli spazi più nascosti del Giardino della Villa medicea di Castello, a Firenze.

Un percorso culturale e di educazione popolare proposto, il progetto coinvolge persone di ogni età, amanti di Dante, ma anche persone in situazioni di fragilità, detenuti, grazie al coinvolgimento di Case Circondariali e CPIA Firenze1, associazioni e cooperative che nel territorio si occupano di disagio e di inclusione sociale, come l’Associazione Trisomia 21 che partecipa con un gruppo di ragazzi e giovani adulti e il Centro di Salute mentale Busillis, che da anni inserisce le attività di Culter nel sistema riabilitativo rivolto ai malati di mente.

Il progetto Amor sementa in voi | Dante 2021 ha preso forma attraverso un lungo percorso di educazione e avvicinamento alle terzine, un viaggio sia nel mondo dell’immaginario dantesco che nella vita stessa dei singoli partecipanti, per costruire un mosaico a più voci in un’unica partitura collettiva. Da gennaio 2021 Franco Palmieri – regista educatore e drammaturgo – e Luisa Cortesi – danzatrice e coreografa – hanno infatti accompagnato ciascun cantore attraverso incontri online di formazione alla lettura, comprensione e interpretazione del testo in vista della performance finale, entrando in contatto con ognuno dei singoli partecipanti e stabilendo con loro un clima di familiarità che rendesse più facile approfondire il significato dell’opera, tirando fuori pensieri, esperienze e vissuti personali.
«I versi di Dante sono ritmo, mezzo poetico per il movimento di ogni corpo – sottolinea Luisa Cortesi – che manifesta l’anima e che si mette in connessione con il mondo e con gli altri».
«Perché Dante – aggiunge Franco Palmieri – narra di cose che lui ha vissuto in prima persona ed è attuale non per i temi filosofici o politici che tratta ma perché parla oggi alla mia e alla tua vita».

Immagini letterarie che, attraverso la terzina scelta, accendono nelle persone ricordi di infanzia, gite in campagna, sguardi innamorati, lo stupore di fronte alla magia di un campo di narcisi. Dopo centocinquantasei incontri on line e dieci giorni di prove in presenza, questo intenso percorso culminerà con un lavoro corale programmato per oggi e domani nel Giardino della Villa Medicea di Castello, primo esempio di giardino all’italiana, dichiarato patrimonio dell’Umanità nel 2013 nell’ambito del sito Unesco “Ville e Giardini Medicei”, che tuttora conserva alcune fra le più significative testimonianze scultoree dell’arte rinascimentale dei giardini storici e la più grande e antica collezione di agrumi in vaso di tutta Europa.

Il pubblico, suddiviso in piccoli gruppi, potrà muoversi all’interno del bellissimo giardino, facendosi sorprendere da voci, sguardi, gesti dei cantori che intrecceranno le terzine della Divina Commedia a impressioni, ricordi e suggestioni personali. Un percorso inedito e originale che fa risuonare la poesia con il vissuto dei partecipanti.
Titolo evento
Giardino della Villa Medicea di Castello – Via di Castello, 44 – Firenze
Data inizio:03 July, 2021
Data fine:04 July, 2021
Sito web:https://www.culter.it/amor-sementa-in-voi-dante-2021
Dettagli
Didascalia immagini
- una veduta esterna della Villa medicea di Castello
- “Amor sementa in voi” (logo)
- lo splendido giardino della Villa medicea di Castello
- alcune piante di limone della Villa
In copertina
veduta esterna della Villa medicea di Castello
Amor sementa in voi | Dante 2021
è proposto da Culter insieme alla Direzione regionale musei della Toscana / Giardino della Villa medicea di Castello all’interno della rassegna fiorentina Dante 700, con il contributo del Comune di Firenze, del Comitato nazionale per le celebrazioni dei 700 anni dalla morte di Dante Alighieri e della Fondazione CR Firenze.
Oggi, 3 e domani 4 luglio 2021
l’ingresso per assistere all’azione sarà in due fasce orarie:
– dalle 9:30 alle 11:30
– dalle 17.30 alle 19:30
Info e prenotazioni
Culter
progetticulter@gmail.com
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Il Giardino della villa di Castello
può a pieno titolo definirsi prototipo del giardino all’italiana. Venne realizzato a partire dal 1537 per volontà di Cosimo I dei Medici subito dopo la sua ascesa al potere, come parte significativa di in un complessivo programma di rinnovamento e abbellimento della Villa di Castello, ereditata dalla madre Maria Salviati, nipote di Lorenzo il Magnifico. Il progetto generale venne affidato a Niccolò Tribolo, responsabile con aiuti anche della realizzazione dell’imponente impianto idraulico, che conducendo l’acqua dalla sovrastante sorgente della Castellina avrebbe alimentato le numerose fontane. Punti salienti del ricco e articolato progetto decorativo elaborato dal Tribolo – descritto dal Vasari e solo in parte realizzato – sono, lungo l’asse centrale del giardino all’italiana retrostante la villa, la fontana di Ercole e Anteo, (opera, ora in copia, realizzata dal Tribolo e Pierino da Vinci e coronata dal gruppo bronzeo di Bartolomeo Ammannati, che si può ammirare in originale in una sala della vicina Villa della Petraia, dove è conservata anche la Venere/Fiorenza del Giambologna, che un tempo sovrastava un’altra fontana sempre a Castello, trasferita a Petraia al tempo dei Lorena) e la straordinaria Grotta degli Animali o del Diluvio, fra le più celebri in Europa, che, ideata dal Tribolo stesso ed animata in origine da spettacolari giochi d’acqua, nella perfetta simulazione di una grotta naturale in cui sono assemblati gruppi scultorei di animali in marmi policromi, gioca un ruolo simbolico centrale nella complessa allegoria realizzata in questo giardino per Cosimo e i suoi successori. Nel “selvatico” di lecci, querce e cipressi che si sviluppa nella zona superiore – trasformato in parco all’inglese nella prima metà dell’Ottocento – si distingue la grande vasca-cisterna realizzata da Vasari e decorata dall’Appennino o Gennaio, scultura bronzea dell’Ammannati. Il giardino vanta una eccezionale collezione di agrumi, costituita da circa cinquecento piante di importanza storico-botanica unica al mondo discendenti dalle antiche varietà medicee con esemplari di oltre trecento anni di vita. Le piante sono rigorosamente curate secondo le antiche tecniche di coltivazione, esposte all’aperto da aprile a ottobre e ricoverate nel periodo invernale nelle due storiche limonaie. Anche il giardino delle erbe officinali è un vero gioiello con la Stufa dei mugherini, che accoglie il raro gelsomino doppio indiano di Goa detto “mugherino”, che dà il nome alla serra del cosiddetto “ortaccio” o Giardino segreto.