A Monticello Amiata e nella Riserva Naturale di Poggio all’Olmo, in provincia di Grosseto, è programmato dall’otto all’undici luglio, “Linfa”, festival internazionale di arte, natura e scienza che punta alla rigenerazione e al rilancio della Riserva e dei borghi circostanti dell’Amiata. Con un progetto innovativo incentrato sul territorio, il senso di comunità e la partecipazione attiva, una serie di iniziative ed eventi andranno ad animare il borgo toscano, luogo immerso nella natura e circondato da boschi, da secoli habitat naturale e identitario per la popolazione locale.
Linfa ha nominato comitato scientifico del Festival i “patriarchi”, i castagni secolari che vivono all’interno della Riserva, quali custodi della memoria storica del paese, testimoni perpetui delle storie di questi luoghi, e guardiani del Dna emotivo della collettività. Il comitato rappresenta l’opportunità di direzionare le scelte verso la comprensione e applicazione dei fenomeni naturali al fine di costruire un rapporto armonico di mutuo soccorso uomo-natura.

L’azione principale del Festival è incentrata sul rapporto tra uomo e ambiente, con l’obiettivo di riscoprire gli effetti benefici dello stare a contatto con la natura e diffondere una nuova visione circolare della vita, all’insegna del rispetto e dell’ascolto di tutti gli esseri viventi.
Quattro giorni di mostre, installazioni, teatro, street art e performance, alla ricerca di nuove forme di sperimentazione e di azione in una modalità “slow” che inneschi un movimento organico e continuo delle persone nei diversi punti diffusi del borgo e negli spazi incontaminati della Riserva, trasformando il pubblico da mero spettatore a parte integrante delle azioni e delle opere del Festival. Puntando sul patrimonio naturale locale, “Linfa” si propone come un festival diffuso con interventi e attività che si svolgeranno a ciclo continuo (da mattina a sera) per incentivare.

La sartoria melting pot è uno spazio condiviso che ha come scopo la connessione di etnie diverse attraverso la commistione totale di tessuti, conoscenze, storie ed esperienze. Infatti, affiancati da sarti di diversa estrazione culturale, i partecipanti produrranno un arazzo comune e oggettistica varia.
Invece, la falegnameria sociale si configura come uno spazio di incrocio transgenerazionale, di scambio e di apprendimento costante, nonché di divertimento. La comunità è coinvolta nella costruzione, dall’ideazione alla realizzazione, dei materiali da utilizzare all’interno del Festival. Ciò che si produce rispetta sempre i principi della sostenibilità e del ciclo naturale e, sotto la guida di un falegname esperto, le varie componenti della comunità procederanno a un lavoro congiunto.
Forme cittadine prende ispirazione dall’identità visiva di Linfa festival basata sui principi della trasformazione continua e dell’energia quale spinta costante verso il miglioramento personale e collettivo. Per rispondere a queste esigenze, le forme grafiche subiscono lo stesso processo del tempo e della variabilità, secondo una matrice generativa che parte da un rettangolo nero basico da cui parte ogni nuova forma.
Nei giorni precedenti il Festival, e in occasione delle quattro giornate, la creazione di nuove forme sarà affidata alla comunità locale e al pubblico stesso. La pratica di scambio circolare di azioni e materiali è al centro anche di carta ciclica iniziativa realizzata in collaborazione con l’artigiano Daniele Romaniello.
La carta di scarto raccolta a Monticello e dintorni e restituita alla comunità come nuovo materiale da utilizzare sotto forma di carta semi che contiene al suo interno semi da poter ripiantare. Al valore del patrimonio storico e culturale del borgo è dedicato “storie di sempre” un progetto ispirato all’importanza che il castagno ha avuto per secoli per la vita del borgo e della sua comunità che si riferisce ad alcuni esemplari secolari di quest’albero con l’appellativo, appunto, di “patriarchi”.

La natura è il combustibile dell’anima e, nell’ultimo ventennio, si sono moltiplicati gli studi che correlano disagio psicologico e crisi ecologica, associando la progressiva erosione degli spazi verdi e lo stile di vita cittadino con l’emergere di patologie sociali e psichiche. Centinaia di ricerche scientifiche ormai dimostrano gli effetti positivi che le esperienze di connessione con la natura apportano al benessere personale: bagno di foresta, camminate consapevoli in ambienti naturali, esperienze di ascolto profondo, ecoterapia sono solo alcune delle numerose pratiche terapeutiche che si stanno riscoprendo.
La crisi del covid ha inoltre fatto luce sull’importanza della conservazione e dell’uso sostenibile della natura, riconoscendo che il benessere delle persone è collegato alla salute dell’ecosistema. I benefici della Terapia Forestale sono stati riconosciuti dalle Nazioni Unite come strategici per la ripresa verde post pandemia.Sulla base di queste premesse Linfa organizzerà un programma di passeggiate guidate all’interno della Riserva Naturale Poggio all’Olmo, pratiche di connessione con la natura e laboratori di Arte Terapia volti a promuovere e potenziare i processi creativi innati per sviluppare il benessere individuale e collettivo. ISarà anche allestita una “Zona del Risveglio” per offrire al pubblico lezioni di yoga e risveglio del corpo, meditazione dinamica, trattamenti shiatsu e musicoterapia.

Il festival festival si svilupperà in due percorsi:

  • un percorso diurno che stimoli il pubblico a visitare e camminare all’interno della Riserva grazie alla forte attrattiva dell’installazione della scultura “Amiata Warrior Head” dell’artista internazionale Emily Young (Londra, 1951), considerata la maggiore scultrice inglese vivente, a cui si aggiunge una ricca proposta di escursioni, laboratori, pratiche e trattamenti all’aria aperta a contatto con la natura. Emily Young realizzerà un’opera d’arte ambientale all’interno della Riserva. Nata in una famiglia che comprendeva scrittori, artisti, politici, naturalisti ed esploratori (dalla nonna scultrice, Kathleen Scott, che aveva rapporti con Auguste Rodin, allo zio Peter Scott, fondatore del WWF nel 1961), inizia a scolpire la pietra negli anni ottanta scegliendo di lavorare con materiali di scarto provenienti da cave abbandonate;
  • un percorso pomeridiano e notturno all’interno del paese che partirà dai giardinetti della scuola primaria Monticello Amiata, fino ad arrivare all’epicentro del borgo antico, che consentirà ai visitatori di passeggiare lungo le vie di Monticello e di interagire con gli artisti, entrando in contatto con la musica, il teatro, le installazioni e i contenuti del Festival.

Oltre al murales di Millo verranno realizzate altre tre installazioni permanenti: un mosaico ceramico di Orode’ Deoro e un’installazione in ferro di Dario Giancane (che saranno collocate tra le mura del borgo antico) e un’installazione in legno di John Cass che si inserirà nella Riserva Poggio all’Olmo.
L’obiettivo dei quattro interventi permanenti è di riqualificare spazi che versano in uno stato di abbandono e di innescare un processo di rigenerazione urbana, culturale e sociale dei luoghi.

Per ogni ulteriore informazione e dettaglio si rinvia al sito ufficiale

 


Titolo evento

Monticello Amiata e Riserva Naturale di Poggio all’Olmo
Data inizio:08 July, 2021
Data fine:11 July, 2021
Sito web:https://www.linfafestival.com/


Dettagli

Didascalie immagini

  1. Linfa. Festival di arte, natura e scienza
    (locandina 2021)
  2. uno scatto all’interno della Riserva Naturale di Poggio all’Olmo
  3. scorcio panoramico di Monticello Amiata
  4. Emily Young, Cauta,
    scultura site specific, Monticello Amiata

In copertina
la colandina della prima edizione di
Linfa. Festival di arte, natura e scienza