Coproduzione tra Repubblica Ceca, Slovacchia, Slovenia e Francia, I racconti del giardino incantato diretto da David Súkup, Patrik Pašš, Leon Vidmar e Jean-Claude Rozec è un mosaico animato di magia artigianale, costituito da parti incredibilmente amalgamate tra loro a creare un gioiellino di animazione passo uno, pensato per un pubblico dai sei ai dieci anni di età con l’intento di porre l’attenzione su temi di solito elusi accuratamente da ogni dibattito per l’infanzia, nonostante le domande dei bambini che a quella età sorgono spontanee.
Tratto da alcuni racconti dello scrittore, attore e drammaturgo ceco Arnošt Goldflam, il film si pone il compito di affrontare argomenti come il vuoto del lutto davanti all’assenza di una persone cara, il potere dei racconti come strumento di elaborazione della memoria e la morte, naturale compimento di ogni vita. Riflessioni che un tabù contemporaneo tende a rimuovere, mentre i piccoli vogliono sapere, cogliendo spesso impreparati gli adulti, davanti alla loro naturale curiosità.
Derek, Susan e Tom sono tre fratellini accompagnati dalla Mamma a fare visita al nonno, per la prima volta da quando la nonna ha lasciato questa vita. Nella sequenza d’apertura vediamo all’opera la fantasia e le capacità affabulatorie della nonna scomparsa, che con soli tre elementi forniti di volta in volta dai piccoli nipoti, sapeva inventare storie con cui affascinare sempre i suoi piccoli ascoltatori; davanti alla difficoltà del nonno di produrre ancora altri racconti, Susan prende a sé il cappello in cui la nonna simbolicamente mischiava gli elementi e inizia coi fratelli a creare nuove storie.

In questa labile traccia narrativa sono state incastonate tre storie autonome e indipendenti, nate come cortometraggi separati da altrettanti racconti e realizzati da studi di produzione differenti, poi uniti insieme in un unico progetto di respiro europeo, che dall’esordio al 75° Festival di Berlino in poi ha collezionato diversi premi in varie manifestazioni, tra cui l’ultima edizione di Cartoons on the bay e il 55° Giffoni Film Festival, oltre alle prestigiose candidature agli EFA – European Film Awards.

La Maurfilm di Praga, l’Artichoke di Bratislava, la ZVVIKS di Lubiana e la Vivement Lundi ! di Rennes hanno realizzato episodi venati di una magia soprannaturale che scorre sempre fuori campo, oltre il velo delle apparenze, (eccezion fatta per un gatto che assume forma umana in aiuto di due bambini), che unito al viaggio del piccolo Jonas oltre il cancello di un bosco fantastico e all’improvvisa ondata di gioia di un vedovo che riscopre la forza dell’Amore, raccontano la morte con umorismo e serenità, ma soprattutto naturalezza.

In un’epoca in cui gli strumenti digitali hanno inflazionato a livello globale la proposta del cinema di animazione, con una gran parte di titoli privi di bellezza e poesia, l’imperfezione dell’animazione a passo uno che prevede un rapporto fisico con l’allestimento di piccoli ambienti e personaggi, garantisce una magia che non potrà essere sostituita dall’asettica freddezza di algoritmi elettronici, mai. Molto bello e interessante, per chi non conosce la tecnica, assistere ai momenti di lavorazione sui titoli di coda.

Malinconico, ma anche pieno di gioia e speranza, I racconti del giardino incantato di David Súkup, Patrik Pašš, Leon Vidmar e Jean-Claude Rozec è un’opera con una forte valenza educativa, nel parlare in modo poetico della morte, come naturale parte della vita, a un pubblico molto giovane. Adesso è appena arrivato nelle sale italiane, distribuito da Trent Film in collaborazione con Cinema dei Piccoli.

Dettagli

Didascalie immagini

  1. Locandina italiana
  2. I racconti di Susan prodotto dal francese Vivement Lundi ! è la parte i cui segmenti fanno da contenitore di tutte le altre storie, strutturando il lungometraggio
  3. Gli orfani realizzato dalla Maurfilm di Praga, in Repubblica Ceca, è il cortometraggio in cui l’elemento magico è più apertamente evidente
  4. I vecchi torsoli di mela prodotto dallo studio Artichoke di Bratislava, in Slovacchia, integra in maniera affascinante i pupazzi animati a passo uno con l’animazione tradizionale in 2D
  5. Il giornale di ieri è il frammento realizzato dalla ZVVIKS di Ljubljana, capitale della Slovenija, ultimo racconto su un vedovo che con l’esercizio dell’Amore riscopre la magia di vivere e acquista nuove inedite possibilità
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    © 2025 Maurfilm / Artichoke / ZVVIKS / Vivement Lundi ! / Czech Television / Slovak Television and Radio / RTV Slovenija / Personne n’est parfait!

IN COPERTINA

Particolare della locandina
© 2025 Maurfilm / Artichoke / ZVVIKS / Vivement Lundi ! / Czech Television / Slovak Television and Radio / RTV Slovenija / Personne n’est parfait!

courtesy Ufficio stampa Di Milla Macchiavelli per Trent Film e Cinema dei Piccoli

SCHEDA FILM

  • Titolo originale: Pohádky po babicce [Le fiabe della nonna]
  • Regia: David Súkup, Patrik Pašš, Leon Vidmar, Jean-Claude Rozec
  • Con le voci originali di: Arnošt Goldflam, Zuzana Kronerová, Žofie Hánová, Alex Mojžíś, Mikuláš Číźek, Pavla Beretová, Ivan Trojan, Dana Černá, Linda Křišťálová, Miloslav Frŷdl, Dana Syslová, Jaroslava Kretschmerová, Viktor Preiss, Ondřej Brousek ml., Michael Polák, Markus Palatka, Miroslav Krobot, Sára Faltová, Eliška Křenková, Blaž Šef, Asja Kahrimanović Babnik
  • Con le voci italiane di: Fedea – Federica Rosa, Alessandro Valeri, Mia Brunaccini, Antonio Palumbo, Doriana Clerici, Daniela Abruzzese, Alice Doviziani, Francesco Valeri, Raffaele Palmieri, Tania Angelosanto, Fabio Gervasi, Stefano Bianchini, Irene Di Valmo, Davide Doviziani, Manuel Palumbo, Stefania Romagnoli, Tony Orlandi
  • Soggetto: Arnošt Goldflam dalla sua raccolta di racconti O nepotřebných věcech a lidech [Di cose e persone indesiderate]
  • Sceneggiature: Petr Krajíček, Marek Král, Patrik Pašš, Jerneja Kaja Balog, Maja Križnik, Blandine Jet
  • Fotografia: Radka Šplíchalová, Václav Fronk, Alan Soural, Simona Weisslechner, Miloš Srdić, Mathilde Gaillard
  • Animazione: Lukáš Glaser, David Súkup, Monika Houdková, Marek Jasaň, Matouš Valchář, Tomáš Červenŷ, Von Dubravay, Julia Peguet, Ivana Bošnjak, Gilles Coirier, Bilitis Levillain, Léonie Liefooghe, Goulwen Merret, Juliette Paquet
  • Musica: Lucia Chuťková
  • Montaggio: Adéla Špaljová
  • Scenografia: Patricia Ortiz Martínez, Jean-Claude Rozec
  • Produzione: Martin Vandas e Alena Vandasová (Repubblica Ceca) per Maurfilm, Juraj Krasnohorský e Henrieta Cvangová (Slovacchia) per Artichoke, Kolja Saksida (Slovenia) per ZVVIKS, Jean-François Le Corre e Mathieu Courtois (Francia) per Vivement Lundi ! in associazione con Deja Škerjanc e Aurélie Angebault in coproduzione con Helena Uldrichová per Czech Television, Radoslava Blizniaková per Slovak Television and Radio, Martina Novak per RTV Slovenija con Pictanovo – Région Hauts de France, Personne n’est parfait ! con il supporto di Eurimages, Creative Europe – Media, Czech Film Fund, Slovak Audiovisual Fund, Slovenian Film Center, Film studio Viba film Ljubljana e Région Bretagne / Bretagne Cinéma in collaborazione con CNC Centre National du Cinéma et de l’image animée con la partecipazione di TVR supportato da Rennes Métropole (Tempo), France Télévisions – France 3 Bretagne, Gebeka Films e NuFrame
  • Genere: Animazione
  • Origine: Repubblica Ceca / Slovacchia / Slovenia / Francia, 2025
  • Durata: 71′ minuti