Trionfale apertura del cinquantesimo Festival di Musica Antica di Innsbruck con l’opera di Pietro Antonio Cesti Il pomo d’oro: un prologo e cinque atti della durata di circa sette ore, che il teatro ha deciso di dividere in due serate. Rappresentazione resa possibile grazie al minuzioso lavoro del maestro Ottavio Dantone che ha ricostruito le parti mancanti utilizzando resti di frammenti e altre composizioni di Cesti.

Il pomo d’oro è andato in scena per la prima volta a Vienna nel 1668 su libretto di Francesco Sbarra ed è considerata la quintessenza dell’opera di corte barocca.
Fu una realizzazione senza precedenti, per la sua sontuosità e per il numero di cantanti presenti sul palcoscenico, erano previsti quarantasette ruoli.

La trama si svolge sul mito del “giudizio di Paride“, considerato il più bello dei mortali, a cui Giove affida l’incarico di assegnare la “mela d’oro” alla più bella dell’Olimpo. Da qui tutta una serie di imbrogli, competizioni e grovigli amorosi che danno origine anche a momenti molto esilaranti.
Una trama modellata nel contaminarsi del fulgore nel regno celeste con il mondo della vita terrestre, che si intrecciano in alcuni momenti e si distaccano in altri, ma il confine tra i due mondi è piuttosto sottile. Tutta questa baraonda di situazioni, messe in atto dai numerosi personaggi, preannuncia una vera sventura: la guerra di Troia.

Rispetto all’originale i cantanti sono stati numericamente dimezzati affidando però a ciascuno più ruoli, un cast eccezionale che ha dimostrato autentica bravura. Tutti hanno cantato in maniera ineccepibile dimostrando grande professionalità.
Ottimi non solo nel canto, ma anche nell’arte scenica hanno dato vita a personaggi indimenticabili. Fra tutti la parte più esilarante è affidata al tenore Alberto Allegrezza, con una performance che rimarrà storica, nei panni di Filaura, ha letteralmente alleggerito i momenti più drammatici dell’opera.

Bella la regia di Fabio Ceresa resa ancora più piacevole dalla scenografia affidata a Nikolaus Webern e dai bellissimi e sfavillanti costumi di Giuseppe Palella. Un contributo importante sono state le luci di George Telos e le coreografie di Davide Riminucci.
Il maestro Ottavio Dantone, senza il quale non avrebbe potuto esserci questa versione integrale dell’opera, ha diretto magnificamente l’ensemble Accademia Bizantina, che ha dimostrato la propria esperienza nella musica barocca eseguendo alla perfezione la lunga partitura.
Anche il Coro Novo Canto preparato da Brigitte Wurzer si è distinto per bravura e professionalità.

Non meno bravi e indispensabili i ballerini delle compagnie “Street Motion studio” e “Fattoria Vittadini” che hanno allietato e arricchito lo spettacolo ballando con grande capacità.
La prima del 7 e 8 agosto è stata un grande successo, teatro quasi esaurito, applausi a non finire per tutti gli artisti e la soddisfazione di aver assistito a un evento irripetibile che resterà nella storia, ma soprattutto nei ricordi di tutti i presenti.

Dettagli

Il pomo d’oro
di Antonio Cesti

  • Sophie Rennert, mezzosoprano – Gloria Austriaca & Giunone
  • Jone Martínez , soprano – Spagna & Venere
  • Shira Patchornik, soprano – Sardigna & Pallade
  • Jiayu Jin, soprano – Amore & Hebe & Zeffiro
  • Neima Fischer, soprano – Proserpina & Tesifone & Aglaie
  • Ester Ferraro, mezzosoprano – Discordia & Aletto & Eufrosine
  • Mathilde Ortscheidt, mezzosoprano – Ennone
  • Margherita Maria Sala, contralto – Italia & Mercurio & Alceste
  • Filippo Mineccia, controtenore – Himeneo & Apollo & Adrasto
  • Rémy Brès-Feuillet, controtenore – Aurindo
  • Paul Figuier, controtenore – Boemia & Ganimede & Elemento del foco
  • Danilo Pastore, controtenore – Megera & Volturno & Pasithea
  • Alberto Allegrezza, tenore – America & Filaura
  • Žiga Čopi, tenore – Marte & Austro
  • Mauro Borgioni,  baritono – Hongheria & Paride & Euro
  • Giacomo Nanni, baritono – Imperio & Giove & Eolo
  • Balázs Bán, basso – Germania & Bacco
  • José Coca Loza, basso – Plutone & Caronte & Sacerdote
  • Federico De Sacchi,  basso  – Nettuno & Cecrope
  • Rocco Cavalluzzi, basso – Momo

Didascalie immagini

foto © Birgit Gufler
courtesy Leonie Schiessendoppler MA BA | Kommunikation & Presse

  1. Le tre magnifiche contendenti
  2. Lo strepitoso Filaura
  3. Lo straordinario Momo
  4. Le tre Grazie
  5. Tutti gli Dei nei loro fastosi costumi