In occasione del 60° anniversario del WWF Italia, al Giardino Inglese della Reggia di Caserta prosegue, fino a lunedì 31 agosto, Il Panda siamo noi, progetto – nell’ambito del Bando di Valorizzazione Unesco – nato da un’idea dei fotografi Alessandro Dobici, Alberto Cambone e Roberto Isotti che coinvolge dodici volti noti del cinema italiano in una sfida di mimesi artistica: interpretare lo sguardo di una specie animale a rischio estinzione. Dal lupo alla leonessa, dal bonobo alla mantide religiosa, fino all’orso bruno e all’orso polare: negli scatti, gli artisti si fondono simbolicamente con gli animali, dando vita a un racconto che desidera sottolineare una verità sempre più urgente: fra le specie a rischio oggi ci siamo anche noi esseri umani.

La mostra, realizzata in collaborazione con il Museo del Ministero della Cultura e Opera Laboratori, è parte della campagna del WWF Italia #IlPandaSiamoNoi, che inverte la prospettiva da cui siamo abituati a guardare le cose per focalizzare la consapevolezza dell’impatto che le nostre azioni quotidiane hanno sul Pianeta e sul nostro stesso futuro. Dopo anni di lavoro e di impegno da parte dell’organizzazione, il Panda non è più una specie a immediato rischio di estinzione, ma ancora vulnerabile. La biodiversità è invece tuttora in pericolo e con essa anche il benessere e la sopravvivenza dell’umanità sono a rischio, basti pensare alle api. Ogni giorno animali selvatici scompaiono e i loro habitat si impoveriscono, specie a rischio siamo anche noi che condividiamo con la Natura le stesse sembianze, la stessa casa, lo stesso destino.

Divisa in due sezioni, quella centrale, come detto, ha per protagonisti i dodici dittici composti dal ritratto di un artista, realizzato da Alessandro Dobici, accostato al ritratto di un animale, appartenente ad una specie a rischio, realizzato da Alberto Cambone e da Roberto Isotti (i dittici mostrano la profonda connessione tra specie umana e specie animali).

Gli sguardi di Alan Cappelli Goetz, Maria Grazia Cucinotta, Sabrina Ferilli, Stefano Fresi, Caterina Guzzanti, Vinicio Marchioni, Caterina Murino, Giorgio Panariello, Lillo Petrolo, Virginia Raffaele, Maya Sansa e Luca Ward con quelli degli animali, si intrecciano così con quelli degli spettatori per mandare un messaggio importante: proteggere la Natura e le specie a rischio è un’azione vitale per la sopravvivenza dell’umanità stessa.



La seconda sezione, intitolata Vanishing Beauty, dal progetto di Homo ambiens, è dedicata alla biodiversità a rischio estinzione e ospita trentadue ritratti di animali realizzati da Alberto Cambone e Roberto Isotti. Queste due sezioni condividono la scelta del formato e del bianco e nero, per mettere in evidenza la simmetria tra il destino umano e quello degli altri animali.



Gli animali sono i veri alleati per garantire i servizi ecosistemici e la perdita di una specie provoca un effetto “domino” che favorisce l’estinzione di altre o il degrado degli ecosistemi. A causa delle nostre azioni oggi si stima un tasso di estinzione mille volte superiore a quello naturale, ma il potere di riscrivere il futuro è nelle nostre mani, nelle nostre scelte.