Alla Pinacoteca civica prosegue fino a martedì 29 settembre la”Como: Impressioni ad acquerello” che presenta le opere di tre artisti che vivono e lavorano a Como e, da molti anni, praticano la tecnica dell’acquerello e fanno parte dell’Associazione Italiana Acquerellisti.
Anna Castiglioni, utilizza l’acquerello per rappresentare una narrazione dal carattere onirico in grado di trasmettere un senso di leggerezza e una forte tensione simbolica. Al tempo stesso, il paesaggio raffigurato viene elaborato con uno sguardo analitico e restituito nelle opere con rigore e raffinata sensibilità cromatica.

Pierantonio Lorini impiega l’acquarello come linguaggio emotivo, trasformando in immagine ciò che ha visto, sentito, percepito e vissuto in prima persona. Dipingendo en plein air o subito dopo un’escursione in montagna, trasferisce sulla carta le sensazioni provate in quota. Lo spettatore coglie così il forte legame dell’artista con il territorio e può apprezzare la luminosa malinconia delle sue vedute, nelle quali riesce a dare colore e forma anche all’impalpabile foschia.
Giuliana Valli rielabora il paesaggio attraverso un processo interiore. Prima di trasformarsi in immagine, il paesaggio attraversa una fase di selezione e sintesi, in cui ogni elemento ritenuto superfluo viene eliminato; solo successivamente viene restituito sotto forma di acquerello. L’osservatore è così invitato a cogliere sia la dimensione fisica del luogo, sia la sua atmosfera più intima, riconoscendo allo stesso tempo la sensibilità e l’interiorità dell’artista.

La rassegna, curata da Veronica Vittani e Francesca Testoni, è uno degli eventi collaterali che accompagna l’esposizione Turner. L’incanto del Lago di Como e del paesaggio italiano, organizzata dal Comune di Como in collaborazione con Tate, in corso fino al 27 settembre nelle due sedi del Broletto e della Pinacoteca civica a Como (di cui vi parleremo il prossimo 1° agosto). Proprio Turner e la sua maestria nell’utilizzare l’acquerello, tecnica tanto amata dal grande pittore romantico inglese, sono stati d’ispirazione per i tre autori che, con le loro creazioni traducono su carta le loro sensibilità e le loro capacità di percezione e interpretazione della bellezza del lago di Como e della sua città.

Scorci e paesaggi, spesso immediatamente riconoscibili, si trasformano in immagini evocative, sospese tra osservazione e interpretazione. Il percorso espositivo propone una selezione di una trentina di opere dedicate al paesaggio lariano; a questa si affiancano opere come Evento imprevedibile, Nebbia sul Lario e Maltempo su Como realizzati rispettivamente da Anna Castiglioni, Pierantonio Lorini e Giuliana Valli che rendono direttamente omaggio al pittore britannico e al suo celebre dipinto Tempesta di neve, conservato alla Tate di Londra. In chiave contemporanea, anche questi lavori evocano l’imprevedibilità della natura, accendendo emozioni contrastanti e lasciando intuire eventi in corso o imminenti. Le immagini diventano così non solo visioni del mondo naturale, ma spazi di contemplazione, in cui ciascuno è invitato a cogliere la grandezza e l’unicità del reale.

Dettagli

Didascalie immagini

(courtesy Ufficio stampa CLP Relazioni Pubbliche)

  1. Anna Castiglioni, Baradello, Veduta su Como
  2. Pierantonio Lorini, Il Colmegnone dalla Madonna del Soldo Palanzo
  3. Giuliana Valli, Como, La riva di Viale Geno

 

Orari di visita

da martedì a domenica, dalle 10 alle 18 (ultimo ingresso ore 17.30)
(chiuso, ogni lunedì e sabato 15 agosto)

Dove e quando

Evento:

Indirizzo: Pinacoteca Civica - via Diaz, 84 - Como
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Fino al: 29 Settembre, 2026