C’è un luogo della casa in cui tutto accade. Un luogo fatto di gesti semplici, profumi, attese e condivisione: la cucina; e da lì prende vita il libro che vi segnalo perché rivolto alle nuove generazioni, perché crescano bene, nutrite in modo bilanciato, capaci di riconoscere la buona alimentazione sin dalla tenera età.
Si tratta del primo libro di ricette per bambini e adolescenti (mi raccomando i piccolini, sempre insieme a un adulto, eh?) dove si lavora con le manine e il divertimento condiviso.
Un progetto per invitare le famiglie a ritrovarsi, a rallentare, a riscoprire il piacere dello stare insieme proprio lì, attorno a un piano di lavoro con questa guida alle buone abitudini: lunghe colazioni profumate, pranzi allegri e colorati, spuntini veloci e nutrienti, cene condivise.
Edito da Arredo3 (che realizza cucine Made in Italy) “Cucina a colori” è stato realizzato con la collaborazione di Simona Stoppa – autrice dei testi – e della nutrizionista Ileana Gervasi.
Propone un’alternativa alla tv, ai videogiochi e soprattutto all’onnipresente telefono cellulare.

Con l’intuitiva classificazione per colore, il libro raccoglie ricette che mamma e papà possono realizzare con i loro piccoli e che gli adolescenti possono preparare in autonomia: tutti piatti pensati espressamente per accompagnare il metabolismo in evoluzione di bambini e teenager. In questo viaggio culinario, la cucina è descritta dall’autrice del volume come uno spazio vivo, dove i gesti raccontano, il tempo rallenta e la condivisione diventa amore per sé e il proprio benessere, e per chi ci sta accanto.

Disponibile sia nel supporto cartaceo che in forma digitale, i proventi della commercializzazione saranno devoluti alla Fondazione Città della Speranza, realtà che promuove e sostiene la ricerca scientifica nel campo delle malattie pediatriche, con particolare attenzione alle patologie oncoematologiche. 

Dettagli

10Arredo 3
Cucina a colori
Testi: Simona Stoppa
pagine 113
Isbn 9798180219848
I proventi della commercializzazione del libro
sono devoluti alla  Fondazione Città della Speranza