Dopo il suo debutto in concorso alla 38ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica La Biennale di Venezia del 1981, Silvestre di João César Monteiro è rimasto inedito da noi per più di quarant’anni e soltanto adesso, finalmente, è disponibile anche in Italia nel catalogo della piattaforma RaiPlay, nell’edizione restaurata del 2022 curata dalla Cinemateca Portuguesa Museu do Cinema in collaborazione con República Portuguesa Cultura.
Ispirato alla ballata tradizionale portoghese di origine ebraica del XV secolo A Donzela que Foi à Guerra [La fanciulla che andò in guerra] – che ha in Oriente un omologo nella leggenda di Mulan – innestata con una novella della tradizione orale, che fa parte del ciclo di Barbablù, dal titolo A Mão do Finado [La mano del morto], il film è romanzo cavalleresco, insieme critico verso la guerra e racconto di emancipazione femminile, senza quell’irritante taglio ideologico da ‘crociata contro il maschio’ delle produzioni contemporanee.
Silvia è la figlia prediletta del nobile di campagna don Rodrigo, deciso a darla in sposa al pretendente di lignaggio più adeguato per consolidare il prestigio della sua intera famiglia. Certo di lealtà e obbedienza che la ragazza gli ha sempre tributato, e che sicuramente non mancherà di estendere al futuro consorte, il padre individua nel rozzo e volgare don Paio il partito giusto per il matrimonio; poi, nella speranza che il Re onori le nozze con la sua presenza, si mette in viaggio alla volta del palazzo reale lasciando sole a casa la figlia e sua sorella Susana, intimando loro di non aprire mai a nessuno per nessuna ragione.

Inizia così una catena di eventi, anche efferati con venature da storie dell’orrore, che si snoda lungo tutto l’articolato svilupparsi di una storia che vedrà la protagonista andare perfino in guerra, camuffata da ragazzo col nome Silvestre, costretta a nascondere sotto l’aspetto maschile non solo le sue forme, ma anche le lacrime indotte dalla partecipazione ai massacri della battaglia. Nel ruolo di Silvia/Silvestre fa l’esordio assoluto sullo schermo l’allora quindicenne Maria De Medeiros, già dotata del suo carisma naturale.

Silvestre è la storia di una donna che preserva l’innocenza interiore a dispetto della brutalità dei tempi e delle esperienze che si trova a vivere, un’opera arricchita dai dialoghi scritti da Maria Velho da Costa, in collaborazione con lo stesso Monteiro autore anche della sceneggiatura, che mischiano forme di derivazione popolare come le filastrocche alla raffinata poesia di espressioni figurate, che coltivano in modo sublime il valore della metafora. In omaggio alla bellezza del testo è apprezzabile che si sia scelto di evitarne l’adattamento con il doppiaggio.

La lavorazione del film si è svolta in modo inconsueto, realizzata due volte e in modi ben diversi: la prima in esterni nella regione di Trás-os-Montes e successivamente in interni, prevalentemente in studio, con abbondanti riferimenti pittorici – un esempio per tutti è la sequenza col drago, evidente citazione del San Giorgio e il drago (1460 circa) di Paolo Uccello – in un’atmosfera sospesa e fuori dal tempo, che supporta una sobrietà di messa in scena fatta di prevalenti campi lunghi frontali, scarsi primi piani e pochissimi movimenti di macchina.

Silvestre di João César Monteiro anche sul piano sonoro ha il valore aggiunto di preservare un bagaglio culturale che non deve andare perduto, per la presenza nella colonna sonora di musica popolare portoghese, con le canzoni eseguite dal Grupo Etnográfico De Tuizelo, affiancata a un’interpretazione di musiche medioevali. Iniziativa meritoria quella della Rai, che ha reso il film finalmente visibile anche in Italia.

Dettagli

Didascalie immagini

  1. Locandina originale
  2. Don Rodrigo e il fido Matias / Silvia e la sorella Susana / Un viandante sconosciuto alla porta
  3. L’orrore della guerra e le lacrime da reprimere per non farsi scoprire / L’esordiente Maria De Medeiros è Silvia/Silvestre
  4. Il regista João César Monteiro appare, non dichiarato nei crediti, al centro del banchetto nel ruolo del Re
  5. Le due anime del film, le riprese in esterno e la ricostruzione teatrale in studio con citazioni pittoriche come quella del San Giorgio con il drago di Paolo Uccello
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    © 1981 V.O. Filmes / João César Monteiro

IN COPERTINA

Una giovanissima Maria De Medeiros è la protagonista Silvia
© 1981 V.O. Filmes / João César Monteiro

SCHEDA FILM

  • Titolo originale: Silvestre
  • Regia: João César Monteiro
  • Con: Maria De Medeiros, Teresa Madruga, Luís Miguel Cintra, Jorge Silva Melo, Xosé Maria Straviz, João Guedes, Rui Furtado, Raquel Maria, Cucha Carvalheiro, Afonso Vasconcelos, Rogério Vieira
  • Sceneggiatura: João César Monteiro
  • Dialoghi: Maria Velho da Costa, João César Monteiro
  • Fotografia: Acácio De Almeida
  • Musica: repertorio medioevale interpretato da Segréis de Lisboa
  • Montaggio: João César Monteiro
  • Scenografia: Ana Jotta
  • Costumi: Maria Beatriz Alçada, Maria José Branco, Maria Gonzaga, Anahory, A. Paula Lopes
  • Produzione: Paulo Branco per V.O. Filmes con l’assistenza finanziaria dell’Instituto Portuguĕs de Cinema
  • Genere: Epico
  • Origine: Portogallo, 1981
  • Durata: 114′ minuti