Il 24 marzo 1946 a Siena, e in altri comuni, si tennero le prime elezioni amministrative dopo la caduta del Fascismo. Una data fondamentale trattandosi delle prime consultazioni nelle quali le donne poterono esercitare il diritto di voto attivo e passivo. Infatti, questa tornata elettorale fu un banco di prova fondamentale – anticipando l’appuntamento nazionale del del 2 giugno – permettendo alle donne di 5.722 comuni italiani anche di esssere elette ed entrare nei consigli comunali e nelle giunte. Fu nei primissimi giorni successivi che venne constatata la portata effettiva dell’inizio di una trasformazione che avrebbe investito, oltre ai rapporti tra i generi, tutte le istituzioni.

Per celebrare, a ottant’anni di distanza, quel momento decisivo di partecipazione e di riconoscimento del ruolo politico femminile, l’Assessorato alle pari opportunità del Comune di Siena, ha organizzato e promuove, in collaborazione con Violetti Arte Contemporanea, il progetto espositivo La libertà di scegliere. 80 anni dal primo voto alle donne aperto al pubblico proprio lo scorso 24 marzo nelle sale di Palazzo Sansedoni, sede della Fondazione Monte dei Paschi di Siena, dove rimarrà allestito fino a sabato 13 giugno.

“L’idea è quella – ha spiegato Micaela Papi, assessora alle pari opportunità del Comune di Siena – di coinvolgere l’intera cittadinanza in un vero e proprio dibattito culturale condiviso e amplificato da tanti attori del territorio. Le opere dell’artista Antonella Cinelli saranno costruite in collaborazione con archivi pubblici e privati, scuole, associazioni, cittadine e cittadini e avranno l’obiettivo di immortalare le protagoniste all’interno del loro contesto sociale dando spazio ad immagini che provengono dalla vita quotidiana, costruendo un dialogo tra passato e presente”.

La mostra – curata da Laura Bonelli, Francesco Savini con Elena Violetti ed accompagnata da un calogo edizioni Violetti Arte Contemporanea – nel celebrare una tappa fondamentale nella costruzione della democrazia repubblicana e nella conquista dei diritti civili, ruota attorno a otto opere di Antonella Cinelli (Teramo, 1973), esponente della Nuova figurazione italiana, ispirate a fotografie d’archivio provenienti da fondi pubblici e privati del territorio. I soggetti sono proprio alcune di quelle donne, siano esse insegnanti, casalinghe, commercianti, protagoniste di questo periodo storico, quali Ilia Bocci, Giorgina Scalacci, Ilia Coppi, Norma Soldi, Mara Meoni, Angelina Ciambellotti, Delia Meiattini, Bruna Talluri.

“Antonella Cinelli – sottolinea Laura Bonelli – interviene su vecchi scatti legati al momento cruciale dell’estensione del voto alle donne in Italia, scegliendo una tavolozza smorzata, quasi polverosa, che richiama il tempo sedimentato delle fotografie ingiallite. Questa scelta cromatica non è nostalgica: al contrario, produce un effetto di sospensione che consente allo spettatore di sostare nell’immagine. Il passato non è evocato come mito, ma come materia ancora viva, ancora problematica”.

Nella creazione dei suoi lavori, l’artista parte da tele dipinte a olio e, grazie a una particolare tecnica che prevede l’uso di acquaragia, lavora per sottrazione, facendo emergere dal fondo i ritratti femminili ed è, con questa epifania, che realizza un atto di emersione dell’immagine dalla memoria di quanto è accaduto affinché non rischi di essere dimenticato o cancellato.
I dipinti, infatti, ritraggono le protagoniste all’interno del contesto collettivo, valorizzando scene di vita quotidiana e momenti legati alle elezioni, sia amministrative, sia referendarie, così da costruire un dialogo tra presente e passato. Le tele sono accompagnate da foto e documenti originali provenienti da archivi locali, da estratti degli articoli della Costituzione italiana che affermano i principi di uguaglianza e pari dignità, creando un legame simbolico e immediato tra la memoria storica e i valori fondativi della Repubblica Italiana.

Per tutta la durata della mostra sono in programma iniziative collaterali tra cui si segnala un incontro pubblico, che si terrà giovedì 28 maggio 2026 nella Sala delle Lupe del Comune di Siena, dove docenti dell’Università degli Studi di Siena, dell’Università per Stranieri di Siena, della Sapienza Università di Roma e dell’Università Roma Tre approfondiranno i temi proposti dalla mostra.

Dettagli

Didascalia immagini

  1. “La Libertà di scegliere. 80 anni dal primo voto alle donne”; Siena, Palazzo Sansedoni; installation view © Alessandro Ruggeri
  2. Antonella Cinelli, La libertà di scegliere. Omaggio a Ilia Bocci, olio su tela (2026), cm. 80×120, © Alessandro Ruggeri
  3. Antonella Cinelli, La libertà di scegliere. Omaggio a Mara Valentini Meoni, olio su tela (2026), cm. 80×120, © Alessandro Ruggeri
  4. Antonella Cinelli, La libertà di scegliere. Omaggio a Giorgina Giorgi Scalacci, olio su tela (2026), cm. 80×120, © Alessandro Ruggeri
  5. Antonella Cinelli, La libertà di scegliere. Omaggio a Bruna Talluri, olio su tela (2026), cm. 80×120, © Alessandro Ruggeri
  6. “La Libertà di scegliere. 80 anni dal primo voto alle donne”; Siena, Palazzo Sansedoni; installation view © Alessandro Ruggeri

Dove e quando

Evento:

Indirizzo: Palazzo Sansedoni – Fondazione Monte dei Paschi di Siena - Banchi di Sotto, 34 - Siena
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Fino al: 13 Giugno, 2026