La dottoressa Lucia Peruzzi ci sta “abituando” alla scoperta di eccellenti mostre, piccole nelle dimensioni, ma colme di contenuti e, ogni volta, completiamo il percorso espositivo arricchiti, questa volta con la figura femminile come paradigma morale, forza drammatica, centro simbolico del grande teatro barocco. Infatti, fino a domenica 28 giugno prosegue, alla Galleria BPER di Modena, La virtù e la grazia. Figure di donne nella pittura barocca dove è riunita una ragionata selezione di dipinti seicenteschi della collezione del Gruppo BPER uniti a prestiti istituzionali, per proporre un attraversamento tematico di quella pittura focalizzando sulla centralità della donna: santa, vergine, martire, eroina biblica, dea pagana, seduttrice, allegoria.

Una pluralità di figure che nel Diciassettesimo secolo assunse l’inedito ruolo di protagonista assoluta, riflettendo tensioni spirituali, conflitti morali, passioni e trasformazioni sociali dell’età della Controriforma. Il percorso creato da Peruzzi si articola in cinque nuclei tematici (fate attenzione al sottofondo musicale) che intrecciano devozione, mito, potere e sentimento, mettendo in dialogo opere di maestri quali Lucio Massari, Guido Cagnacci, Ludovico Carracci, Rutilio Manetti, Domenico Piola, Sisto Badalocchio, Giovanni Battista Castiglione, Giacomo Cavedoni, Bartolomeo Manfredi, Alessandro Tiarini e Valerio Castello.

Dalle Sante penitenti alle eroine del Vecchio Testamento, dalle ninfe violate della mitologia classica alle protagoniste della Gerusalemme Liberata, si percepisce nettamente l’intensità di una stagione artistica che utilizzò la figura femminile come exemplum virtutis oltre a strumento di persuasione emotiva.

Nel grande dispositivo scenico barocco, il corpo, il gesto e l’espressione diveennero veicolo di meditazione e teatro degli affetti e, non a caso, il percorso si chiude con una sezione dedicata all’Allegoria, sintesi perfetta dell’estetica seicentesca: immagini capaci di stupire e ammonire insieme, trasformando la bellezza sensibile in concetto morale.

La Curatrice evidenzia: «Percorrendo le storie più o meno leggendarie delle sante vissute nella tarda antichità, incontriamo quasi sempre donne giovani, di acclamata bellezza e di nobili origini, capaci di grande forza d’animo. Nell’arte barocca queste figure brillano in tutta la loro sensualità, ma nello stesso tempo vengono innalzate a emblemi delle loro virtù. Nella temperie del rinnovamento spirituale della pittura, fondata sui principi di sincerità e verità, la loro vicenda diventa dunque straordinariamente popolare per il carattere esemplare del loro martirio e delle loro sofferenze».

Anche questa mostra è accompagnata da un catalogo edito da Sagep, contenente i testi della Curatrice e un’appendice della professoressa Elena Fumagalli. Un testo veramente prezioso indispensabile per riaprire cassetti della memoria o scoprire alcune gesta di Zeus o il ruolo nel Mito, o ancora le vicende di sante o le figure retoriche (il catalogo, acquistabile con un contributo minimo di otto euro resta volano di solidarietà e tutti i fondi raccolti saranno devoluti alla Fondazione Vita Indipendente Onlus).

Per permettere a un pubblico sempre più ampio di fruire dei propri progetti espositivi, la Galleria BPER presenta, anche in questa mostra, due incisioni prodotte in collaborazione con l’Istituto dei Ciechi Francesco Cavazza di Bologna e realizzate con la tecnica P.I.A.F. (Minolta), che riproducono le opere: Il Ratto di Europa di Domenico Piola e Rinaldo e Armida di Alessandro Tiarini. Sempre con questo obiettivo, è stata rinnovata la collaborazione con la Fondazione Collegio San Carlo, e in particolare con il gruppo studentesco che anima Radio FSC-Unimore, per la realizzazione di un’audio-guida fruibile tramite QR code dedicata al racconto della mostra. Non manca poi un programma di visite guidate e percorsi didattici per le scuole di ogni ordine e grado e strutturato per fasce d’età, così come occasioni per vivere gli spazi espositivi con iniziative pensate per far dialogare i linguaggi della contemporaneità. Inoltre, per mercoledì 22 aprile, nell’ambito del ciclo ARTalk, un incontro sarà dedicato al rapporto tra arte e benessere per esplorare il potere rigenerativo delle pratiche culturali. Per ogni informazione lagalleria@bper.it