Lo scrorso mese, il Nederlands Fotomuseum ha riaperto al pubblico nel magazzino Santos, edificio costruito tra il 1901 e il 1902 dagli architetti rotterdamesi J.P. Stok Wzn e J.J. Kanters. Si tratta di uno degli esempi più belli e meglio conservati di architettura di magazzino dei primi del Novecento; originariamente progettato come deposito per il caffè proveniente dalla città portuale brasiliana di Santos, è classificato monumento nazionale dal 2000.

In questo edificio monumentale, patrimonio culturale, architettura e una presentazione museale contemporanea si fondono dando vita a un luogo di incontro internazionale dedicato alla fotografia. Situato sul Rijnhaven di Rotterdam, dopo il restauro, il magazzino è divenuto il museo che, con oltre sei milioni e mezzo di opere, possiede una delle maggiori collezioni fotografiche museali al mondo. Infatti, il Nederlands Fotomuseum (trasferito nel Santosgebouw grazie a una generosa donazione della Fondazione Droom en Daad) raccoglie, conserva, studia e presenta il patrimonio fotografico olandese, fin da subito riconoscito forma d’arte e strumento di rappresentazione della società moderna.

Dopo la Seconda guerra mondiale si è sviluppato uno stile socialmente impegnato, divenuto influente a livello internazionale, mentre i fotografi contemporanei esplorano oggi nuove direzioni artistiche e l’apertura nel magazzino Santos segna l’inizio di un nuovo capitolo. Nei nove piani dell’edificio all’avanguardia i visitatori, oltre ad ammirare i capolavori della collezione nazionale, attraverso le pareti vetrate possono osservare il lavoro dietro le quinte: i depositi aperti presentano una selezione di materiali d’archivio e di opere speciali, mentre nei laboratori è possibile vedere gli specialisti impegnati nelle attività di restauro e conservazione.

Il nuovo museo ospita la Galleria d’Onore della Fotografia Olandese che illustra lo sviluppo della fotografia nei Paesi Bassi, dalla sua invenzione nel 1839 fino ai giorni nostri. Gli spazi espositivi presentano novantanove fotografie eccezionali, selezionate per il loro impatto sociale e artistico, tra cui capolavori di Anton Corbijn, Dana Lixenberg, Violette Cornelius, Ed van der Elsken, Paul Huf, Rineke Dijkstra ed Erwin Olaf. La centesima opera dell’esposizione sarà scelta dai visitatori. Il museo offre anche mostre temporanee e spazi educativi, comprende una biblioteca – con la più grande collezione di fotolibri d’Europa – una camera oscura, atelier aperti, un caffè e un ristorante con vista panoramica sullo skyline di Rotterdam.

Due le mostre temporanee inaugurali:
- Rotterdam in Focus: The City in Photographs 1843-Now offre una panoramica della fotografia dedicata alla città dal 1843 a oggi con oltre trecento sctti realizzati da professionisti e amatori che raccontano l’evoluzione della fotografia nell’arco di circa centottanta anni. Fotografi iconici come Hans Aarsman, Iwan Baan, Eva Besnyö, Henri Berssenbrugge, Johann Georg Hameter, Helena van der Kraan, Jannes Linders, Cas Oorthuys, Otto Snoek mostrano come, una Rotterdam in continua trasformazione, ci inviti costantemente a trovare nuovi modi di guardare, osservare e fotografare; sarà visitabile fino a domenica 24 maggio, il catalogo sarà pubblicato da “nai010”.
- Awakening in Blue: An Ode to Cyanotype, celebra invece la bellezza senza tempo di una delle tecniche fotografiche più antiche e riconoscibili: il cianotipo. Questo medium di un blu intenso è noto per il suo carattere artigianale e per il suo metodo di lavoro lento e diretto. Accanto a rari esempi storici, l’esposizione presenta opere di quindici artisti contemporanei, che reinterpretano questa tecnica ottocentesca combinandola con nuovi media e materiali diversi. I lavori affrontano temi attuali come ecologia, colonialismo e il corpo come archivio vivente. La mostra, ideata da Maison the Faux – collettivo interdisciplinarre noto per il suo approccio innovativo all’incrocio tra moda, performance e installazione artistica – resterà aperta fino a domenica 7 giugno.