La grande attesa è terminata e, da venerdì scorso, ha aperto al pubblico – nelle due sedi di Palazzo Strozzi e del Museo di San Marco – la straordinaria mostra dedicata a Guido di Piero, poi Fra Giovanni da Fiesole (Vicchio di Mugello, 1395 circa – Roma, 18 febbraio 1455), artista della luce e delle nuove prosettive, simbolo del Quattrocento fiorentino. Se l’aggettivo “straordinario” viene troppo spesso abusato, in questo caso è impossibile non usarlo perché l’esposizione riunisce oltre centoquaranta opere tra dipinti, disegni, miniature e sculture provenienti da prestigiosi musei, oltre a biblioteche, collezioni italiane e internazionali, chiese e istituzioni territoriali. Frutto di oltre quattro anni di ricerca e progettazione – sotto la guida di Carl Brandon Strehlke con Stefano Casciu e Angelo Tartuferi – per rendere possibile un’operazione di autentico valore scientifico e importanza culturale, grazie anche a all’articolata campagna di restauri e alla possibilità di riunificare pale d’altare smembrate, e disperse, da oltre due secoli a causa delle spoliazioni napoleoniche.

Firenze, dunque, sotto i riflettori di tutto il mondo, offre questa grandiosa celebrazione del suo Rinascimento con la prima grande mostra dedicata a Beato Angelico da oltre settant’anni, un’impresa di sinergie pubbliche e private per riaffermare la centralità del Frate nella storia dell’arte, oltre a offrire nuove scoperte, sulla sua storia, la sua fortuna, il dialogo con i protagonisti della cultura figurativa di quel tempo. Punto di arrivo imprescindibile per gli studi e le ricerche, grazie alle indagini scientifiche su molte delle opere esposte, ma anche un trampolino per futuri, nuovi, sviluppi e prospettive su uno dei massimi protagonisti dell’arte occidentale. In dicembre pubblicheremo un articolo di approfondimento, adesso ci limitiamo a segnalare quanto può essere utile per organizzare al meglio la visita (possibile fino al 25 gennaio 2026).

Un ciclo di cinque incontri, Angelico nel tempo, accompagna la mostra con approfondimenti che intrecciano storia dell’arte, restauro, pensiero teologico e rilettura contemporanea. Un viaggio tra luoghi significativi della vita e dell’opera dell’artista, coinvolgendo studiosi, restauratori, filosofi e artisti in dialogo con l’eredità e l’attualità del “pittore angelico”. Previsti anche sei appuntamenti dedicati alla scoperta dei restauri di una selezione di opere esposte a Palazzo Strozzi e al Museo di San Marco. Le restauratrici e il restauratore che hanno lavorato sulle opere, di Beato Angelico e del suo probabile maestro, guideranno il pubblico attraverso le diverse fasi di intervento: le analisi diagnostiche, la revisione del supporto, la pulitura, il consolidamento dello strato pittorico, le integrazioni finali.
Le opere, presentate da un punto di vista inedito, sono un’occasione per riflettere sulle trasformazioni avvenute nei secoli e sulla cultura tecnica e materiale degli artisti del passato.
Programmati eventi speciali e visite guidate per scuole, famiglie, gruppi e individuali. Per ogni informazione o dettaglio prenotazioni@palazzostrozzi.org

Oltre alle due sedi espositive, viene proposto un itinerario regionale Fuorimostra (con ben diciotto luoghi coinvoli) così da creare una connessione tra la mostra e i musei, istituzioni culturali:

- a Firenze: 1. Basilica di Santa Maria Novella / 2. Chiesa e sagrestia di Santa Trinita / 3. Compagnia di San Niccolò di Bari, detta “del Ceppo” / 4. Ex Monastero di Santa Maria degli angeli – Museo de’Medici / 5. Galleria degli Uffizi / 6. Museo Ferragamo / 7. Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella / 8. Opificio delle Pietre Dure / 9. Palazzo Gucci
- a Bargino: 10. Antinori Art Project
- a Cortona: 11. Chiesa di San Domenico / 12. Museo Diocesano del Capitolo
- a Fiesole: 13. Chiesa e Convento di San Domenico / 14. Museo Bandini
- a Pisa: 15. Museo Nazionale di San Matteo
- a San Giovanni Valdarno: 16. Museo della Basilica di Santa Maria delle Grazie
- a San Piero a Sieve: 17. Convento e Chiesa di San Bonaventura al Bosco ai Frati
- a Vicchio di Mugello: 18. Museo di Arte Sacra Beato Angelico

Irrinunciabile il catalogo edito da Marsilio Arte (in libreria da venerdì 3 ottobre).