Il Castello di Caldes ospita, fino a domenica 2 novembre una mostra sul termalismo, fenomeno storico e sociale che, in Trentino, conobbe un forte sviluppo nei decenni a cavallo tra Otto e Novecento, con gli stabilimenti sorti a Pejo, Rabbi, Levico-Vetriolo, Roncegno e Comano ancora oggi siti di grande richiamo, per le proprietà terapeutiche e benefiche delle loro acque.
Antiche fonti. Tito Chini e la cultura termale nel Trentino, è stata curata dai conservatori del museo Elisa Nicolini e Roberto Pancheri e resa possibile grazie al sostegno dell’APT della Val di Sole con la collaborazione delle Terme di Pejo e di Rabbi.

Tra la fine della dominazione asburgica e gli anni Trenta, attraverso l’intera parabola della Belle époque, queste località divennero mete privilegiate di un raffinato turismo termale, che coinvolse le classi agiate della Mitteleuropa e del vicino Regno d’Italia. Le principali stazioni di cura si dotarono di infrastrutture, rinnovando l’assetto architettonico dei diversi “bagni” e, in alcuni casi, attuando dei progetti decorativi che coinvolsero pittori specializzati nella decorazione d’interni con risultati di alto profilo estetico.

In questo contesto si colloca la chiamata di Tito Chini (Firenze 1898 – Desio 1947), pittore e ceramista appartenente a un’illustre dinastia di decoratori originari di Firenze e fondatori di una rinomata fornace a Borgo San Lorenzo, nel Mugello. Reduce da importanti imprese in Toscana e in Veneto, nel 1936 venne incaricato di decorare lo Stabilimento Termale di Vetriolo.
Da tempo dismesso, l’edificio fu demolito nel 1997, ma parte della decorazione interna venne fortunatamente salvata grazie all’interessamento dell’Ufficio Beni Storico-Artistici della Provincia autonoma di Trento che, con un provvedimento di urgenza; vennero staccate le pitture murali e i mosaici della facciata, per preservare la memoria di tale episodio di storia del termalismo.

Proprio in occasione di questa mostra, i dipinti di Vetriolo vengono per la prima volta esposti al pubblico unitamente agli inediti bozzetti preparatori e a una selezione di manufatti ceramici prodotti dalla manifattura di Borgo San Lorenzo, nell’ambito di uno specifico focus dedicato a Tito Chini e alla stagione dell’art déco.

Il percorso espositivo prosegue nel racconto con particolare attenzione al territorio della Val di Sole, articolandosi in sezioni tematiche dedicate rispettivamente ai Bagni di Rabbi e alle Fonti di Pejo. Inoltre, altri materiali, documentano le vicende degli uteriori siti termali. Ogni sezione è costituita da differenti tipologie di opere d’arte, antiche pubblicazioni medico-scientifiche, oggetti legati alla fruizione delle acque salubri, cartoline e fotografie d’epoca, ritratti e ricordi di ospiti illustri.

Tra i materiali esposti, bellissimi i manifesti pubblicitari, spesso di grande qualità estetica, che rappresentano una prima modalità di promozione turistica del territorio e, al tempo stesso, testimoniano l’evoluzione del linguaggio artistico e del gusto.
Nella sezione sulle Fonti di Rabbi, un focus è dedicato alla figura dello scrittore e geologo Antonio Stoppani (Lecco 1824 – Milano 1891), il celebre autore del Bel Paese, libro che si proponeva di far conoscere al vasto pubblico il territorio italiano dal punto di vista geografico e naturalistico, invitando a coltivare il sentimento nazionale. Stoppani contribuì così a far conoscere la Val di Rabbi e i suoi bagni, dove soggiornò più volte, anche attraverso la pubblicazione di uno specifico volume.

Dettagli

Didascalie immagini

  1. Bottiglie per l’acqua ferruginosa delle Fonti di Rabbi, inizio del XX secolo. Peio Fonti, collezione Terme di Pejo
  2. Oddone Tomasi, Bagnante, sanguigna su carta, 1920 circa. Pergine Valsugana, collezione privata
  3. Tito Chini al lavoro a Salsomaggiore nel 1921
  4. Anonimo, Manifesto per l’Antica Fonte di Rabbi, 1920-1940 circa. Treviso, Museo Nazionale Collezione Salce
  5. Mario Puppo, Manifesto per le Terme del Trentino, 1954. Treviso, Museo Nazionale Collezione Salce

(courtesy Ufficio stampa Studio ESSECI di Sergio Campagnolo)

Dove e quando

Evento:

Indirizzo: Castel Caldes - Via Novembre - Caldes
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Fino al: 02 Novembre, 2025