Presso il Convitto delle Arti di Noto, a cura di Edoardo Falcioni, si svolge una mostra che omaggia quattro grandi esponenti dell’arte contemporanea: Andy Warhol, Jean-Michel Basquiat, Keith Haring, Kenny Scharf.
Nucleo fondante dell’esposizione è il concetto di icona e la sua declinazione dall’ambito religioso a quello commerciale della società odierna.
Sono esposte oltre centoventi opere, organizzate in un percorso espositivo di cinque sezioni.

“Al Convitto delle Arti per oltre dieci anni abbiamo organizzato importanti esposizioni con grandi maestri dell’arte, soprattutto italiana – ha spiegato Florinda Vicari, produttrice della mostra – Quest’anno abbiamo deciso di cambiare genere e abbiamo rivolto l’attenzione ad un altro grande maestro dell’arte, come Andy Warhol, insieme agli altri tre artisti di primo piano, pensando anche ad un pubblico più giovane. Infatti è dedicata ai più giovani una stanza immersiva che evoca il mitico Studio 54 delle notti newyorkesi degli anni ’80, con gli indimenticabili successi dance di quel periodo”.

Nella prima sezione, intitolata “L’icona come costruzione visiva. Dal mito pop alla rivoluzione dell’immagine”, riconosciamo senza equivoci i disegni liberi e tumultuosi di Basquiat come le opere di Andy Warhol, ad esempio la serigrafia su carta Marilyn con il volto della nota diva, la riproduzione della celebre minestra in scatola in Campbell’s Soup (Tomato), i colori fluo del volto di Mao nell’opera omonima: tutte rappresentazioni “inumane” perché non recano l’impronta, il gesto dell’artista, ma si fanno multipli di immagini esistenti, quelle circolanti e imperanti nella cultura di massa; la rivoluzione della Pop Art risiede infatti nella serialità dell’opera anziché in un’esclusività derivante dall’autore e dalla sua individualità.

La seconda sezione, “Warhol e la nascita dell’icona contemporanea”, approfondisce l’aspetto seriale dell’arte di Warhol, proponendo ad esempio la serie di vivaci serigrafie Flowers o la celebre Ladies and Gentlemen, dove protagonisti sono i membri della comunità transessuale newyorchese, bagnati da colori che ricordano le luci psichedeliche dei locali notturni e che conferiscono ai personaggi tratti irreali e allucinati.
La terza sezione, “L’icona e il sacro. L’immagine tra trascendenza e consumo”, mette a confronto icone sacre e icone pop, che si fondono ad esempio nella riproduzione in serie di Sant’Apollonia di Warhol e che influenzano anche Haring e Scharf: il primo ad esempio fa di un bambino un’icona radiosa in Icons (Baby Radiant), volutamente simbolo di amore, energia, speranza.

Di Scharf vediamo le serigrafie multiple su t-shirt nella quarta sezione, “Intersezioni: oltre i confini dell’arte. Contaminazioni, culture visive e sonore degli anni Ottanta”. Qui l’icona si fa feticcio multidisciplinare, attraversando musica, spazi aperti e consumistici. Ecco quindi oggetti di culto come quelli appartenuti a Michael Jackson: il cappello bianco “Fedora”, ma anche la sua chitarra e quella dei Rolling Stones, la copertina del vinile dei The Velvet Underground & Nico, realizzata da Warhol, insieme all’LP Beat Pop di Basquiat e all’orologio Swatch Monster Time di Scharf.
Chiude il percorso espositivo la quinta sezione “Disco Room – Studio 54”, sala immersiva dedicata alla celebre discoteca newyorkese che i quattro artisti trasformarono in un palcoscenico storico per l’arte.
Fino al 2 novembre del 2025, dunque, la capitale mondiale del Barocco coniuga il proprio fascino seicentesco e scenografico con la portata rivoluzionaria e caustica di quattro artisti innovatori.

Dettagli

Didascalie immagini

  1. Scharf, Los ninos y la ninas, 2022, spray su tela
    © Mediatica s.r.l.
  2. Warhol, Marilyn, 1967, serigrafia su carta
    © Mediatica s.r.l.
  3. Basquiat, Untitled, 1982, acrilico e pastelli su carta
    © Mediatica s.r.l
  4. Haring, Untitled, 1989, pennarello su carta
    © Mediatica s.r.l
  5. Warhol-Basquiat Poster Paintings, 1985
    © Mediatica s.r.l

IN COPERTINA

Scharf, Los ninos y la ninas, 2022, spray su tela
© Mediatica s.r.l.

courtesy Ufficio stampa Fabrizio Kuhne

Orari

maggio/giugno: lunedì/venerdì: 10:00 – 20:00;
sabato e domenica: 10:00 – 21:00
Luglio/agosto/settembre: tutti i giorni ore 10:00 – 23:00
Ottobre/novembre: tutti i giorni ore 10:00 – 20:00

Dove e quando

Evento: Icon. Warhol, Basquiat, Haring, Scharf - L’eredità di un’arte rivoluzionaria

Indirizzo: Convitto delle Arti Noto Museum, Corso Vittorio Emanuele, 91 - Noto
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Fino al: 02 Novembre, 2025