Alla Pinacoteca Tosio Martinengo prosegue, fino al 9 gennaio 2026, l’allestimento della nuova proposta dedicata all’arte antica con Due scene socratiche di Giovanni Battista Gigola e La Nascita di Venere di Giuseppe Bezzuoli, XIV episodio del programma “Ptm Andata e Ritorno“, il format di Brescia Musei che trasforma le “partenze” collegate alle richieste di prestito in “arrivi” di opere ospiti: un’occasione per accogliere nelle sale della Pinacoteca capolavori che dialoghino con la Collezione permanente.

In questo caso, la sala XX della Pinacoteca, dedicata al Neoclassicismo, ha visto partire per il Musée National des Châteaux de Malmaison et de Bois-Préau i dipinti di Andrea Appiani che ospita abitualmente (la Madonna con Bambino dormiente del 1790 ca. e La toeletta di Giunone del 1810 ca.) inseriti nella mostra monografica Andrea Appiani (1754-1817). Le peintre de Napoléon en Italie dedicata all’artista che fu nominato Premier Peintre di Napoleone in Italia.

Tale occasione ha così permesso di proporre un duplice percorso espositivo che consente di portare all’attenzione del pubblico tre opere abitualmente conservate nei depositi, tutte oggetto di recenti interventi di restauro. Le prime due sono di un artista anch’esso legato alla corte napoleonica, il bresciano Giovanni Battista Gigola – nominato ritrattista in miniatura del viceré d’Italia, il principe Eugenio di Beauharnais – e la terza, La nascita di Venere, recentemente esposta a palazzo Pitti alla mostra Giuseppe Bezzuoli (1784-1855). Un grande protagonista della pittura romantica.

Le due esposizioni dossier sono accompagnate da un quaderno di Fondazione Brescia Musei ciascuna, distribuito gratuitamente a tutti i visitatori del museo durante l’intero periodo dell’evento, che è stato curato da Fernando Mazzocca, per Giovanni Battista Gigola, Due scene socratiche e da Roberta D’Adda, per Giuseppe Bezzuoli, La Nascita di Venere, progetto grafico di Maria Repossi che ha firmato anche l’identità visiva dei due progetti.