In mostra presso la Villa Aurea, all’interno della Valle dei Templi di Agrigento, “I Tesori d’Italia – Il ʼ900 delle Fondazioni – Da Giorgio De Chirico a Lucio Fontana”, evento che inaugura il ciclo di progetti che proclamano Agrigento Capitale italiana della cultura nel 2025.

L’esposizione, curata da Pierluigi Carofano e Anna Ciccarelli, prevede un excursus della storia dell’arte italiana del XX secolo, da Giorgio De Chirico a Lucio Fontana, attraverso venticinque opere (tutti dipinti e una scultura) di ventidue artisti di tutte le regioni d’Italia. Come affermano i curatori, è “un percorso in cui i contenuti culturali e sociali di un’opera, in tutta la loro estensione, prendono forma in un manufatto che gli abitanti di un preciso territorio riconoscono come proprio […] Semplicemente, si potrebbe riassumere il criterio di scelta nella frase: un artista per ogni regione d’Italia”.
Grazie a prestiti di fondazioni bancarie e culturali nazionali, “I Tesori d’Italia” mostra l’ingente patrimonio artistico che rappresenta le principali correnti novecentesche, con riguardo anche verso gli ultimi anni del XIX secolo.

Sono state scelte le opere meno conosciute allo scopo di ribadire la sconfinatezza di tesori artistici ancora da scoprire o da strappare all’oblio.
Osserviamo quindi le opere di Naturalisti e Veristi come la luminosa Primavera di Giuseppe De Nittis, dove un piccolo trullo biancheggia tra le macchie di colore che punteggiano gli alberi di pesco e si espandono su e giù per il terreno pianeggiante; poi le opere dei Divisionisti, tra cui Giuseppe Pellizza da Volpedo, che nelle sue opere seziona i colori in funzione della rappresentazione sociale e della difesa degli umili, come nella Paratoia nera; si passa dunque alla dinamicità futurista delle Simultaneità metropolitane di Fortunato Depero, in cui sfavillano i volumi perfetti della contemporaneità commerciale e industriale; alla Metafisica di Giorgio De Chirico, inaspettatamente pittorica e pittoresca nel Paesaggio di Napoli, sebbene comunque pervasa dalla sua peculiare sospensione atemporale.

Si prosegue poi con il neorealistico Autoritratto con Mimise di Guttuso, ove i colori antinaturalistici riecheggiano il Postimpressionismo mentre agrumi e seduta in vimini strizzano l’occhio alla popolarità locale; osserviamo l’arte informale della materica e deflagrante Combustione di Alberto Burri, l’essenziale e “ulteriore” spazialità delle Attese di Lucio Fontana, l’inedita e astratta Orli di cobalto di Carla Accardi, e altri capolavori ancora.
Presenti in mostra anche opere di artisti meno noti al grande pubblico, che ricordano come le manifestazioni artistiche non possano costituire una compagine granitica e unitaria, quanto invece sistemici viluppi di relazioni tra culture regionali e urbane.
Affermano i curatori: “Si potrà obiettare che mancano opere di scultura, ma ragioni di spazio hanno costretto il comitato scientifico a virare sulla pittura in tutte le sue implicazioni e sperimentazioni tecniche”.

Ecco dunque come grazie a “Tesori d’Italia”, Agrigento, nelle vesti di Capitale della cultura italiana (più a sud di sempre), non si limiti a celebrare i tesori di un singolo territorio, quanto quelli di un intero Paese, assurgendo a suo fondante crocevia narrativo.

Dettagli

Didascalie immagini

  1. Giorgio De Chirico, Paesaggio di Napoli, 1930, olio su tela, 30 x 40 cm, Fondazione Cassa di Risparmio della Provincia di Macerata, Museo Palazzo Ricci © Ufficio stampa Fabrizio Kühne
  2. Fortunato Depero, Simultaneità Metropolitane, 1946, olio su tavola, 95,5 x 110 cm, Mart – Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto, Fondo Depero © Ufficio stampa Fabrizio Kühne
  3. Renato Guttuso, Autoritratto con Mimise, 1966, olio su tela, 130 x 89 cm, Museo Guttuso, Bagheria (PA) © Ufficio stampa Fabrizio Kühne
  4. Alberto Burri, Combustione, 1961, tecnica mista, 33,6 x 51 cm, Terni, Fondazione Cassa di Risparmio di Terni e Narni, collezione d’arte © Ufficio stampa Fabrizio Kühne

IN COPERTINA

Giorgio De Chirico, Paesaggio di Napoli, 1930, olio su tela, 30 x 40 cm, Fondazione Cassa di Risparmio della Provincia di Macerata, Museo Palazzo Ricci © Ufficio stampa Fabrizio Kühne

Orari:

tutti i giorni ore 08:30 – 20:00
(ultimo ingresso alle ore 19:00)

Sito web: https://www.mostreinsicilia.it/it/il-900-delle-fondazioni

Dove e quando

Evento: I tesori d’Italia - Il ʼ900 delle Fondazioni. Da Giorgio De Chirico a Lucio Fontana.

Indirizzo:
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Fino al: 02 Giugno, 2025