Da tempo la Fondazione Federico II aspira a realizzare in Sicilia una mostra dei capolavori di Pablo Picasso e adesso l’intento si è concretizzato attraverso l’esposizione di un corpus di opere provenienti dal Kunstmuseum di Münster, ottantaquattro in totale, che raccontano arte e vita di uno dei più grandi esponenti dell’arte contemporanea.
In mostra dipinti, litografie, puntesecche, ceramiche, linoleografie, acqueforti e acquetinte, accomunati da quello che il nipote di Picasso e presidente del Kunstmuseum, Oliver Widmaier Picasso, definisce “un equilibrio sottile”, aggiungendo che in fondo l’artista spagnolo è “un po’ il nonno di tutti noi”.
Prestiti giungono anche da collezioni private, dal Mart di Trento e Rovereto, dalla Galleria La Nuova Pesa di Roma e dal Museo Picasso di Antibes.

Pablo Picasso, La colomba, 9 gennaio 1949
Litografia (pennello [con lavaggio] su zinco)
copia fuori edizione, 567×763 mm
Kunstmuseum Pablo Picasso Münster Collezione Huizinga
© Succession Picasso, SIAE 2024

Presenti anche alcuni scatti della vita più intima e lavorativa di Picasso, realizzati dal suo fotografo David Douglas Duncan, che proprio per volere del maestro nel 1956 ebbe accesso libero al suo studio e alla sua abitazione: vediamo dunque l’artista nelle vesti di un padre premuroso che gioca e disegna con i figli, o in affettuosa compagnia dell’ultima moglie Jacqueline, o con il bassotto Lump che lecca il suo piatto sedendo sulle sue ginocchia.
“A quattro anni dipingevo come Raffaello, ma mi ci è voluta una vita per imparare a dipingere come un bambino”: ricordiamo questa affermazione osservando le opere di Picasso e ne abbiamo un riscontro, ad esempio, nel dipinto Pescatore seduto con berretto, dove la figura, di cui riconosciamo berretto e camicia a righe, è scomposta in forme essenziali, primitive, semplici come i disegni infantili. L’opera fu realizzata durante il periodo di grande fervore creativo del soggiorno ad Antibes/Juan-les-Pins, utilizzando colori a olio, vernice per barca e compensato. Il soggetto ricorda un personaggio che si poteva incontrare in qualunque bistrot del porto di Antibes, ma assume qui una veste cubista e surrealista, delineando quello che è stato definito “stile Picasso”.

Pablo Picasso, Pescatore seduto con berretto, 3 novembre 1946
pittura a olio su compensato, 106,5×82,5 cm
Museo Picasso, Antibes – dono dell’artista nel 1946
© Succession Picasso, SIAE 2024

Picasso fu anche un fervente e accanito sperimentatore, tanto da affermare: “Mi sveglio neoclassico e mi addormento neocubista”; ricercò sempre nuove mete, innovando liberamente stili e materiali, usati con naturale destrezza. Sappiamo infatti che egli aveva l’abilità di realizzare con immediatezza e assoluta aderenza ciò che si figurava nella sua mente, senza bozze o prime stesure. Lo stampatore parigino Fernand Mourlot parlò anche di “febbre litografica” di Picasso, e ciò è testimoniato a Palermo da varie opere, come i ritratti della musa Françoise Gilot.
Un tema della mostra, oltre a quello delle Muse, è la Paloma. Picasso infatti realizzò una litografia per l’amico Louis Aragon, che nel 1949 cercava un manifesto adatto al Congresso degli intellettuali che si sarebbe svolto a Parigi. Aragon scelse la colomba perché simbolo biblico di pace e l’iconografia picassiana che ne derivò contribuì a farla riconoscere universalmente come tale. L’artista realizzò anche altre colombe per congressi ed eventi. E chiamò Paloma una delle sue figlie, immortalata peraltro in una litografia in bianco e nero visibile a Palazzo Reale; la bambina mostra orgogliosamente la sua bambola, forse perché il padre faceva credere ai suoi figli, per farli stare in posa, di voler ritrarre i loro peluches e le loro bambole.

Pablo Picasso, Paesaggio di Vallouis, 1958
olio su tela, 111×48,6 cm (91×30)
collezione privata
© Succession Picasso, SIAE 2024

Precipuo nell’arte di Picasso il tema della corrida, metafora esistenziale della sua arte, come egli stesso affermava: “Immaginate per un momento di essere al centro dell’arena. Avete il vostro cavalletto e la vostra tela, è bianca e deve essere dipinta e tutti vi guardano. […] Il minimo errore e siete morti. E non c’è nemmeno bisogno di un toro per farlo”. Il tema della corrida emerge in mostra in varie acquetinte e linoleografie. Presenti anche numerose ceramiche create dopo la Seconda guerra mondiale a Vallauris, nel sud della Francia, luogo cui Picasso era molto legato; lo immortalò nostalgicamente, infatti, in uno dei suoi rari dipinti di paesaggi, anch’esso in mostra.
Picasso amava gli animali e una parte della mostra, grazie a opere e fotografie di Duncan, è dedicata al suo zoo privato, dove i cani, a differenza delle persone, potevano vagare in libertà e persino urinare sulle sculture in bronzo nel giardino, poiché questo secondo l’artista conferiva al bronzo una patina singolare.
In mostra è diffusa in sottofondo una musica “vicina” al Maestro: Gymnopédie No. 1, di Alfred Eric Leslie Satie e Asturias di Isaac Manuel Francisco Albéniz. Presente anche una sezione video, con il messaggio di Olivier Widmaier Picasso al pubblico, del curatore Markus Müller e un docu-video storico con scene originali dell’artista a lavoro, concesso dalla Mediateca di Bologna.

Pablo Picasso, Françoise, 14 giugno 1946
(gesso su carta litografica, trasferito su pietra)
copia fuori edizione, 657×503 mm
Kunstmuseum Pablo Picasso Münster Collezione Huizinga
© Succession Picasso, SIAE 2024

Ecco dunque a Palermo un riconoscimento che onora Picasso collocandosi anche sulla scia del cinquantesimo anniversario della sua morte, e che vede il Palazzo Reale in rete con prestigiose istituzioni pubbliche e private, favorendo quindi in Sicilia il dialogo internazionale.

Dettagli

Didascalie immagini

(courtesy Ufficio stampa Fondazione Federico II)

  1. Pablo Picasso, La colomba, 9 gennaio 1949
    Litografia (pennello [con lavaggio] su zinco)
    copia fuori edizione, 567×763 mm
    Kunstmuseum Pablo Picasso Münster Collezione Huizinga
    © Succession Picasso, SIAE 2024
  2. Pablo Picasso, Pescatore seduto con berretto, 3 novembre 1946
    pittura a olio su compensato, 106,5×82,5 cm
    Museo Picasso, Antibes – dono dell’artista nel 1946
    © Succession Picasso, SIAE 2024
  3. Pablo Picasso, Paesaggio di Vallouis, 1958
    olio su tela, 111×48,6 cm (91×30)
    collezione privata
    © Succession Picasso, SIAE 2024
  4. Pablo Picasso, Françoise, 14 giugno 1946
    (gesso su carta litografica, trasferito su pietra)
    copia fuori edizione, 657×503 mm
    Kunstmuseum Pablo Picasso Münster Collezione Huizinga
    © Succession Picasso, SIAE 2024

IN COPERTINA

Pablo Picasso, La colomba, 9 gennaio 1949
Litografia (pennello [con lavaggio] su zinco)
copia fuori edizione, 567×763 mm
Kunstmuseum Pablo Picasso Münster Collezione Huizinga
© Succession Picasso, SIAE 2024

Orari

dal lunedì al sabato dalle ore 8:30 alle ore 16:30 (ultimo ingresso)
domenica e festivi dalle ore 8:30 alle ore 12:30 (ultimo ingresso)

Sito web: https://www.federicosecondo.org

Dove e quando

Evento: Celebrating Picasso. Capolavori dal Kunstmuseum Pablo Picasso di Münster

Indirizzo: Palazzo Reale, Piazza del Parlamento, 1 - Palermo
[Guarda su Google Maps]

Fino al: 04 Maggio, 2025