«Date al vostro mostro un’anima di madre,
e il mostro interesserà e moverà alle lagrime»
Così Victor Hugo nella prefazione alla sua Lucrèce Borgia e, ispirandosi all’idea di maschera mostruosa nel dramma dello scrittore francese, Valentina Carrasco, regista argentina che inaugurò la Stagione 2019/20 con Les vêpres siciliennes, firma per l’Opera di Roma, il nuovo allestimento della Lucrezia Borgia di Gaetano Donizetti, su libretto di Felice Romani, da questa sera con sei repliche fino a domenica 23 febbraio.

Carrasco, spiega: «“La maschera di una donna è sacra come il volto di un uomo”, ci dice il poeta francese. Noi abbiamo fatto della maschera la corazza di cui fa uso l’eroina per nascondere la sua mostruosità, ma anche la sua debolezza. Lucrezia Borgia è una donna da temere, implacabile. Una (aimè rara) figura femminile vittimaria e non vittima. La vogliamo così, pericolosa, spietata, orrenda e inarrestabile, come quella scelta da Donizetti e Hugo, non quella reale, saggia e misurata».

Veleni, pugnali, esasperate passioni nell’opera di Donizetti – rappresentata per la prima volta a Milano nel 1833 – incentrata sulla duchessa di Ferrara figlia illegittima del cardinale Borgia, dalla tradizione tramandata come una femme fatale spietata e avvelenatrice, dal passato oscuro e criminoso. Il compositore, insieme al librettista, trasse dalla tragedia di Hugo un melodramma a tinte forti, che alterna toni grotteschi a momenti di grande patetismo e in cui la protagonista trova riscatto nell’amore materno per il figlio Gennaro.

Con Orchestra e Coro del Teatro dell’Opera di Roma, sul podio un esperto belcantista, Roberto Abbado, che da dichiarato: «È con molto entusiasmo che mi accingo a dirigere questo bellissimo Notturno brillante donizettiano il quale, accanto ai quattro ruoli protagonistici, grazie ad una drammaturgia tesa ed avvincente, presenta sette altri importanti ruoli, una vera e propria corrente che attraversa trasversalmente tutta l’opera».

Nel ruolo del titolo si alternano Lidia Fridman, giovanissimo talento lirico al suo debutto all’Opera di Roma, e Angela Meade. Alfonso I d’Este affidato a Alex Esposito e Carlo Lepore, Gennaro a Enea Scala mentre Maffio Orsini a Daniela Mack.
Le scene sono state realizzate da Carles Berga, i costumi da Silvia Aymonino e le luci da Marco Filibeck.
La rappresentazione di oggi (ore 19.00) sarà trasmessa in diretta su Radio3 Rai.