Assegnati ieri sera i premi della 66a edizione dei David di Donatello, che ha visto trionfare il favorito tra tutti i candidati, quel Volevo nascondermi di Giorgio Diritti che con le sue quindici candidature si è portato a casa sette statuette, tra cui le più ambite al miglior film e alla miglior regia.

Il film del regista bolognese è un ritratto intimo e vibrante di Antonio Ligabue con Elio Germano, che dopo l’Orso d’Argento al 70° Festival di Berlino vince anche il David di Donatello al miglior attore. Volevo nascondermi nel raccontare la parabola umana di un uomo fragile, un perdente secondo i parametri comuni con cui si usa misurare il successo, invita all’attenzione per tutti quegli esseri umani svantaggiati che gli eventi della vita pongono ai margini della società.

Carlo Degli Esposti, tra i produttori del film con la sua Palomar, nel ringraziamento ha avuto un pensiero per i clochard senza fissa dimora o i migranti che arrivano nel nostro Paese inseguendo la speranza, senza una casa, e magari sono grandi artisti emarginati come Ligabue. Il bellissimo film di Giorgio Diritti ha conquistato anche i premi riservati al miglior autore della fotografia, al miglior scenografo, al miglior acconciatore e alla miglior squadra di tecnici del suono.

Tre statuette sono andate a L’incredibile storia dell’Isola delle Rose e a Miss Marx che gareggiavano entrambi in undici categorie: la commedia di Sydney Sibilia ha vinto per gli attori non protagonisti Fabrizio Bentivoglio e Matilda De Angelis insieme agli effetti visivi, mentre il ritratto biografico della figlia minore di Karl Marx diretto da Susanna Nicchiarelli ha conquistato il premio al produttore, alla musica e ai costumi di Massimo Cantini Parrini, al quinto David su sei candidature in carriera.

Un film originale come Favolacce di Fabio e Damiano d’Innocenzo, con ben tredici candidature, si deve accontentare soltanto del premio al montaggio di Esmeralda Calabria e dispiace soprattutto per il non protagonista Lino Musella; nel ruolo dell’insegnante riesce a essere ridicolo e inquietante insieme, straordinario anche in un altro ruolo secondario in Lasciami andare di Stefano Mordini, opera metafisica in bilico tra fede e scetticismo, forse per questo ingiustamente maltrattata.

Altri premi pienamente condivisibili, ineccepibili nel loro verdetto di assegnazione, quello al miglior documentario Mi chiamo Francesco Totti di Alex Infascelli, capace di coinvolgere e appassionare anche chi come me vive una completa estraneità verso il gioco del calcio, e quello conferito ai truccatori del film Hammamet di Gianni Amelio, autori del trucco eccezionale che ha trasformato in modo incredibile Pierfrancesco Favino in un sosia quasi perfetto del leader socialista Bettino Craxi.

Piuttosto discutibile il premio a Sophia Loren come protagonista, diretta dal figlio nel modesto La vita davanti a sé, per una prova – con tutto il rispetto – incolore a confronto con qualsiasi altro ruolo della sua straordinaria carriera, che ha più che altro il sapore di un omaggio al mito. Incomprensibile anche il David assegnato al regista esordiente Pietro Castellitto per il suo I predatori, un’opera che non mantiene le promesse, a cui avremmo preferito i film di Alice Filippi o anche di Ginevra Elkann.

Lo spettacolo è scivolato via a ritmo veloce senza troppe emozioni, tra omaggi musicali alla genialità di Ennio Morricone e la stucchevole piaggeria del presentatore Carlo Conti nel dare eccessivo rilievo a Laura Pausini rispetto a tutti gli altri candidati della serata; rilievo in odore di sudditanza verso gli Oscar, ma questo in fondo sarà l’anno del Leone d’Oro a una carriera cinematografica risibile come quella di Roberto Benigni, che invece come comico televisivo ha saputo dare il meglio di sé.

Come sempre, a seguire vincitori e candidati della 66ª edizione dei premi David di Donatello 2020.
Miglior film: Volevo nascondermi (Carlo Degli Esposti e Nicola Serra con Rai Cinema)
Favolacce (Pepito Produzioni con Rai Cinema, Amka Films Production, Vision Distribution e QMI)
Hammamet (Agostino e Maria Grazia Saccà con Rai Cinema)
Le sorelle Macaluso (Rosamont, Minimum Fax Media e Rai Cinema)
Miss Marx (Vivo Film con Rai Cinema e Tarantula Belgique)
Miglior regia: Giorgio Diritti per Volevo nascondermi
Fabio e Damiano D’Innocenzo per Favolacce
Gianni Amelio per Hammamet
Emma Dante per Le sorelle Macaluso
Susanna Nicchiarelli per Miss Marx

Migliore regista esordiente: Pietro Castellitto per I predatori
Ginevra Elkann per Magari
Mauro Mancini per Non odiare
Alice Filippi per Sul più bello
Luca Medici per Tolo Tolo
Miglior sceneggiatura originale: Mattia Torre per Figli
Francesco Bruni, Kim Rossi Stuart per Cosa sarà
Fabio e Damiano D’Innocenzo per Favolacce
Pietro Castellitto per I predatori
Giorgio Diritti, Tania Pedroni, Fredo Valla per Volevo nascondermi

Migliore sceneggiatura non originale: Marco Pettenello, Gianni Di Gregorio per Lontano lontano
Salvatore Mereu per Assandira
Domenico Starnone, Francesco Piccolo, Daniele Luchetti per Lacci
Stefano Mordini, Francesca Marciano, Luca Infascelli per Lasciami andare
Pupi Avati, Tommaso Avati per Lei mi parla ancora
Miglior produttore: Marta Donzelli e Gregorio Paonessa per Vivo Film con Rai Cinema, Joseph Rouschop e Valérie Bournonville per Tarantula Belgique per Miss Marx
Agostino e Giuseppe Saccà per Pepito Produzioni con Rai Cinema, Amka Films Production, Vision Distribution e QMI per Favolacce
Domenico Procacci e Laura Paolucci per Fandango con Rai Cinema per I predatori
Matteo Rovere per L’incredibile storia dell’Isola delle Rose
Carlo Degli Esposti e Nicola Serra con Rai Cinema per Volevo nascondermi

Migliore attrice protagonista: Sophia Loren per La vita davanti a sé
Vittoria Puccini per 18 regali
Paola Cortellesi per Figli
Micaela Ramazzotti per Gli anni più belli
Alba Rohrwacher per Lacci
Miglior attore protagonista: Elio Germano per Volevo nascondermi
Kim Rossi Stuart per Cosa sarà
Valerio Mastandrea per Figli
Pierfrancesco Favino per Hammamet
Renato Pozzetto per Lei mi parla ancora

Migliore attrice non protagonista: Matilda De Angelis per L’incredibile storia dell’Isola delle Rose
Benedetta Porcaroli per 18 regali
Barbara Chichiarelli per Favolacce
Claudia Gerini per Hammamet
Alba Rohrwacher per Magari
Miglior attore non protagonista: Fabrizio Bentivoglio per L’incredibile storia dell’Isola delle Rose
Gabriel Montesi per Favolacce
Lino Musella per Favolacce
Giuseppe Cederna per Hammamet
Silvio Orlando per Lacci

Miglior autore della fotografia: Matteo Cocco per Volevo nascondermi
Paolo Carnera per Favolacce
Luan Amelio Ujkaj per Hammamet
Gherardo Gossi per Le sorelle Macaluso
Crystel Fournier per Miss Marx
Michele D’Attanasio per Padrenostro
Migliore compositore: Gatto Ciliegia contro il Grande Freddo, Downtown Boys per Miss Marx
Nicola Piovani per Hammamet
Niccolò Contessa per I predatori
Michele Braga per L’incredibile storia dell’Isola delle Rose
Pivio & Aldo De Scalzi per Non odiare
Marco Biscarini, Daniele Furlati per Volevo nascondermi

Miglior canzone originale: Immigrato di Luca Medici, Antonio Iammarino da Tolo Tolo
Gli anni più belli di Claudio Baglioni da Gli anni più belli
Io sì (Seen) di Diane Warren, Laura Pausini, Niccolò Agliardi da La vita davanti a sé
Miles away di Pivio & Aldo De Scalzi, Ginevra Nervi da Non odiare
Invisible di Marco Biscarini da Volevo nascondermi
Miglior scenografo: Ludovica Ferrario, Alessandra Mura, Paola Zamagni per Volevo nascondermi
Emita Frigato, Paola Peraro, Paolo Bonfini, Erika Aversa per Favolacce
Giancarlo Basili, Andrea Castorina per Hammamet
Tonino Zera, Maria Grazia Schirripa per L’incredibile storia dell’Isola delle Rose
Alessandro Vannucci, Igor Gabriel, Fiorella Cicolini per Miss Marx

Miglior costumista: Massimo Cantini Parrini per Miss Marx
Maurizio Millenotti per Hammamet
Nicoletta Taranta per L’incredibile storia dell’Isola delle Rose
Vanessa Sannino per Le sorelle Macaluso
Ursula Patzak per Volevo nascondermi
Miglior truccatore: Luigi Ciminelli, Andrea Leanza, Federica Castelli per Hammamet
Luigi Rocchetti per L’incredibile storia dell’Isola delle Rose
Valentina Iannuccilli per Le sorelle Macaluso
Diego Prestopino per Miss Marx
Giuseppe Desiato, Lorenzo Tamburini per Volevo nascondermi

Miglior acconciatore: Aldo Signoretti per Volevo nascondermi
Daniele Fiori per Favolacce
Massimiliano Duranti per Hammamet
Aldina Governatori per Le sorelle Macaluso
Domingo Santoro per Miss Marx
Migliore montatore: Esmeralda Calabria per Favolacce
Giogiò Franchini per Figli
Simona Paggi per Hammamet
Gianni Vezzosi per L’incredibile storia dell’Isola delle Rose
Paolo Cottignola, Giorgio Diritti per Volevo nascondermi

Miglior suono: Carlo Missidenti, Filippo Toso, Luca Leprotti, Marco Biscarini, Francesco Tumminello per Volevo nascondermi
Marc Thill, Edgar Iacolenna, Fabio Pagotto, Simone Chiossi, Maxence Ciekawy per Favolacce
Emanuele Cicconi, Andrea Colaiacomo, Domenico Granata, Alessandro Giacco, Alberto Bernardi con Hammamet
Claudio Bagni, Luigi Melchionda, Mirko Perri, Paolo Segat per L’incredibile storia dell’Isola delle Rose
Adriano Di Lorenzo, Pierpaolo Merafino, Marc Bastien, Pierre Greco, Franco Piscopo per Miss Marx
Migliori effetti visivi: Stefano Leoni, Elisabetta Rocca per L’incredibile storia dell’Isola delle Rose
Luca Saviotti per Hammamet
Massimiliano Battista per Miss Marx
Lorenzo Ceccotti, Renaud Quilichini per The book of vision
Rodolfo Migliari per Volevo nascondermi

Premio Cecilia Mangini al miglior documentario: Mi chiamo Francesco Totti di Alex Infascelli
Faith di Valentina Pedicini
Notturno di Gianfranco Rosi
Punta sacra di Francesca Mazzoleni
The Rossellinis di Alessandro Rossellini
Miglior film straniero: 1917 di Sam Mendes
I miserabili – Les Misérables di Ladj Ly
Jojo Rabbit di Taika Waititi
Richard Jewell di Clint Eastwood
Sorry we missed you di Ken Loach

Miglior cortometraggio: Anne di Domenico Croce e Stefano Malchiodi
Gas Station di Olga Torrico
Il gioco di Alessandro Haber
L’oro di famiglia di Emanuele Pisano
Shero di Claudio Casale
David giovani: 18 regali di Francesco Amato
Favolacce di Fabio e Damiano D’Innocenzo
Gli anni più belli di Gabriele Muccino
L’incredibile storia dell’Isola delle Rose di Sydney Sibilia
Tolo Tolo di Luca Medici

David dello spettatore: Toto Tolo di Luca Medici
David speciale: Monica Bellucci e Diego Abatantuono
David alla carriera: Sandra Milo