Un monumento millenario e un’installazione itinerante: due mondi si incrociano e si specchiano grazie all’artista calabrese Alfredo Pirri, che copre ottocento metri quadrati del siracusano Castello Maniace con gli specchi calpestabili di Passi. Questa coinvolgente installazione, già conosciuta in più edizioni in Italia, giunge per la prima volta in Sicilia, costituendo la pavimentazione temporanea di una sala ipostila; ivi si riflettono e si moltiplicano le immagini delle volte a crociera, delle colonne “zebrate”, delle nervature degli archi a sesto acuto che caratterizzano la morigerata e leggiadra architettura normanna.

Il castello fu fortificazione greca e poi roccaforte bizantina al tempo del vicario imperiale di Costantinopoli Giorgio Maniace, ma le vesti attuali risalgono al 1232, quando l’architetto Riccardo da Lentini lo edificò su ordine di Federico II di Svevia nell’incantevole e luminosa isola di Ortigia. Oggi lo storico edificio si arricchisce della forza visionaria e concettuale di un’opera d’arte contemporanea, che all’inverso è transitoria e mobile, ma non per questo perturbante.
È nella fattispecie l’edizione più grande realizzata fino ad ora in uno spazio chiuso, seconda a quella a cielo aperto realizzata per il Foro di Cesare; l’esordio della serie di installazioni è avvenuto nel 2003 presso la Certosa di San Lorenzo a Padula, per poi giungere anche a Roma, Firenze, Belgrado, Konjic, etc.
L’opera debutta in Sicilia creando un affascinante gioco di corrispondenze tra i suoi piani specchianti e quelli del mare che circondano il castello, riconfigurando l’ambiente in un connubio che fonde architettura e natura, storia e arte contemporanea; gli specchi moltiplicano luci, spazi e forme, sdoppiando soffitto e pareti, espandendo e frammentando il visibile. Si innesca quasi un incantesimo che gioca con la percezione visiva, richiamando la dimensione del sogno o della vertigine. L’operazione di Pirri ridiscute la memoria storica incarnata dal luogo che attraversa, modificando la sua identità non solo in senso estetico ma anche politico, poiché un monumento immutabile e dall’aspetto ormai consolidato agli occhi della società chiede di essere guardato con nuovi occhi, che sposino un’esperienza effimera, tangibile solo hic et nunc.

I visitatori possono camminare in sicurezza sugli specchi e frantumandoli durante il loro passaggio divenire essi stessi protagonisti dell’opera, che si traduce quindi in una performance collettiva. Le fratture calpestate ripetutamente si moltiplicheranno ma grazie al tipo di materiale utilizzato la superficie non si romperà, evocando l’unione di durezza e fragilità, scissione ma non dispersione. Sono le cicatrici della storia.
Sulla superficie calpestabile sono collocati dei reperti provenienti dal Museo archeologico “Paolo Orsi” di Siracusa, quasi fossero resti “galleggianti” emersi dagli abissi, insieme a grandi sfere trasparenti e colorate che l’artista ha realizzato; esse, all’apparenza indecifrabili e sospese come oggetti dechirichiani, alludono ai voluminosi “proiettili” in pietra di antiche catapulte. Questi strumenti d’assedio, utilizzati nel mondo greco in epoca classica e fino al Medioevo, assurgono ora a immagini cosmologiche – afferma la curatrice Helga Marsala -, come pianeti che punteggiano l’universo insieme ai frammenti di meteore e di pulviscolo interstellare evocati dai pezzi di specchio in frantumi; un universo in cui “risuona, idealmente, il rumore della lenta rottura, una partitura progressiva generata dai passi e da una pesante sfera fatta rotolare sul pavimento. Macchina scenica luminosa e insieme macchina da guerra, il castello unisce la potenza dell’arte e del paesaggio con quell’epica del potere e della morte che ne scandì il passato di dimora reale e di fortezza militare”.

In una seconda sala, dedicata all’aspetto grafico e progettuale del lavoro, sono esposti frammenti di capitelli ritrovati in loco, accostati a due disegni di Pirri, a una maquette della sala ipostila e ad acquerelli recenti; anche in questo caso, dunque, memorie storico-architettoniche si affiancano ad opere contemporanee. Afferma l’artista riguardo ai reperti: “Sono pezzi straordinari. Alcuni incredibilmente assimilabili all’opera, poiché si tratta proprio di raddoppi, di forme gemellari. In tutta la loro geometria è descritto un ordine di natura speculare, che raddoppia sempre la forma naturale, riproponendola a trecentosessanta gradi. Questa serie di piccoli reperti ci aiuta ancor di più a comprendere che viviamo in un mondo di particelle scomposte. E che guardiamo al tempo come gli gnomi guardano ai giganti”.
Ecco dunque come l’evento in corso sia un’occasione per rileggere le eredità materiali della storia e trarne spunti inediti, che si affidano a una nuova condizione dello sguardo e all’esperienza attiva del visitatore grazie a un’opera capace di rimodulare i luoghi offrendone una rilettura densa, aperta, divergente.
Dettagli
Didascalie immagini
- Alfredo Pirri, Passi, Castello Maniace, 2021, sala ipostila,
© Iole Carollo, courtesy Regione Siciliana/Aditus
- Alfredo Pirri, Passi, Castello Maniace, 2021, sala ipostila,
© Iole Carollo, courtesy Regione Siciliana/Aditus
- Alfredo Pirri, Passi, Castello Maniace, 2021, project room, dettaglio maquette,
© Iole Carollo, courtesy Regione Siciliana/Aditus
IN COPERTINA
Alfredo Pirri, Passi, Castello Maniace, 2021, sala ipostila,
© Iole Carollo, courtesy Regione Siciliana/Aditus
Luogo:
Castello Maniace,
Via Castello Maniace 51,
Ortigia (Siracusa)
Orari:
da lunedì a domenica,
dalle 8:30 alle 18:00
Didascalie immagini
- Alfredo Pirri, Passi, Castello Maniace, 2021, sala ipostila,
© Iole Carollo, courtesy Regione Siciliana/Aditus - Alfredo Pirri, Passi, Castello Maniace, 2021, sala ipostila,
© Iole Carollo, courtesy Regione Siciliana/Aditus - Alfredo Pirri, Passi, Castello Maniace, 2021, project room, dettaglio maquette,
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IN COPERTINA
Alfredo Pirri, Passi, Castello Maniace, 2021, sala ipostila,
© Iole Carollo, courtesy Regione Siciliana/Aditus
Luogo:
Castello Maniace,
Via Castello Maniace 51,
Ortigia (Siracusa)
Orari:
da lunedì a domenica,
dalle 8:30 alle 18:00
Sito web: https://aditusculture.com/it/mostre-eventi/mostra-pirri-castello-maniace-2021
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