Il Teatro Filarmonico di Verona, in occasione del Festival Mozart 2025, propone il dramma giocoso di Antonio Salieri: Falstaff, ossia le tre burle.
Un ritorno su questo palcoscenico dopo cinquant’anni, l’opera infatti venne allestista per l’inaugurazione lirica del Teatro avvenuta nel 1975 dopo che i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale lo avevano completamente distrutto.
A duecento anni dalla scomparsa del compositore, l’opera viene proposta per la prima volta in edizione critica Ricordi.
La prima andò in scena nel 1799 a Vienna al Teatro di Porta Carinzia.
Il libretto fu scritto da Carlo Prospero Defranceschi ispirato a Le allegre comari di Windsor di William Shakespeare.
Il librettista adattò il capolavoro shakespeariano eliminando alcuni personaggi, affinché la vicenda si svolgesse in maniera più agevole e senza togliere nulla alla trama originale.
Salieri viveva a Vienna ed era maestro di cappella alla corte asburgica, compositore e insegnante di corte, fu un tale successo per l’opera italiana buffa che egli inserì un’aria in lingua tedesca nella vicenda delle burle.
Potrebbe nascere spontaneo un paragone con la stessa opera di Verdi, ma si tratta di due epoche diverse, in cui il modo di fare teatro e musica era molto diverso.

La vicenda si sviluppa intorno ad un uomo tutt’altro che avvenente, ma che si crede tale e di conseguenza tenta la conquista di donne sposate che per canzonarlo fingono di restare ammaliate, mentre in realtà architettano tre burle, appunto, per finalmente fargli capire che deve restare lontano da chi è già impegnato.
Il marito di una delle due donzelle ha dei sospetti sulla propria moglie, ma lei riesce poi a chiarire i malintesi e l’amore trionfa.

Il cast composto di giovani talenti vede nel ruolo del titolo il basso/baritono Giulio Mastrototaro, che ha cantato e recitato la parte del Casanova convinto  in maniera impeccabile, così come è stato il canto, aria: “Nell’impero di Cupido”.
Ms. Ford è il soprano Gilda Fiume, bellissima voce e grande disinvoltura nel recitare una delle due donne corteggiate da Falstaff; Ms. Slender è il mezzosoprano Laura Verrecchia, l’altra preda del marpione che ha cantato e recitato in modo ineccepibile mettendo in risalto doti comiche negli esilaranti duetti con l’altra signora: “Benedetto quel bastone”.

Mr. Ford è il tenore Marco Ciaponi, bella voce, brillante nella parte acuta, ottimo interprete di un marito assalito dal dubbio dell’infedeltà della propria moglie, aria: “Furie, che m’agitate“.
Mr. Slender
è il baritono Michele Patti che, oltre ad avere una bellissima voce, ha una forte presenza scenica e dimostra tutta la sua bravura nella parte di un marito che non ha dubbi sulla fedeltà della propria consorte, aria : “Venga pure il cavaliere“.

Completano il cast la cameriera Betty, resa benissimo dal soprano Eleonora Bellocci per voce e recitazione, e il servitore Bardolf interpretato dal basso Romano Dal Zovo, bella voce e simpaticissimo nel ruolo del domestico di un “padrone” ostinato e pieno di se stesso, terzetto: ”Ah! Signore! se sapesse“.
Un valore aggiunto è dato dai numerosi e bravissimi mimi, coordinati da Daniela Schiavone.

Il regista Paolo Valerio ha realizzato un’atmosfera veneziana rococò per sottolineare l’ambiente libertino creando dei costumi bellissimi, sia nei modelli che nei colori, riempiendo il palcoscenico di tinte variopinte in immagini straordinarie.
Hanno dato vita a questo mondo le scene progettate da Ezio Antonelli e le luci di Claudio Schmid.
Il maestro Francesco Ommassini ha diretto con estrema cura l’Orchestra di Fondazione Arena e il bravissimo coro, preparato da Roberto Gabbiani.

Tre ore di musica deliziosa e uno spettacolo visivamente riuscitissimo, hanno allietato il numeroso pubblico presente alla prima del 19 gennaio. Applausi a non finire per tutto il cast, sul palcoscenico anche il regista e i suoi collaboratori ai quali sono stati attribuiti enormi consensi. Un’opera che fa di Salieri un importante compositore, degno di brillare nell’olimpo della musica.

Dettagli

Didascalie immagini

(courtesy Ufficio stampa Fondazione Arena di Verona)

  1. Locandina dello spettacolo
  2. Falstaff
    foto © EnneviFoto
  3. Falstaff seduttore
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  4. Falstaff burlato
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  5. Mr Ford turbato
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  6. Falstaff pentito
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  7. Un altro momento dello spettacolo
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In prima pagina:
Il basso/baritono Giulio Mastrototaro è Falstaff
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