
Anno 2063. Il riscaldamento globale dovuto alla scelleratezza delle attività umane sta velocemente deteriorando gli equilibri del pianeta Terra e l’umanità, incapace di attuare sistemi di salvaguardia alternativi allo sfruttamento selvaggio delle risorse, ha individuato un altro pianeta lontano con condizioni ambientali capaci di accogliere, garantendone la sopravvivenza, la razza umana.
Considerando il viaggio stellare di ottantasei anni necessario per raggiungere questo nuovo mondo, viene avviato un progetto allo scopo di inviare un gruppo eterogeneo e multietnico di giovani individui, appositamente creati senza genitori attraverso inseminazione artificiale e cresciuti fin da bambini in un ambiente chiuso e protetto, che li prepari a un’intera esistenza vissuta sull’astronave Humanitas. Richard, responsabile coordinatore del progetto, che ricopre per questi giovani un ruolo quasi paterno, al momento della partenza sceglie di accompagnarli nello spazio con l’intento di proteggerli, anche dal senso di ruolo sacrificale che la missione porta con sé, nell’idea che soltanto la terza generazione dell’equipaggio arriverà a popolare il nuovo pianeta.
Il viaggio mosso dalla speranza di un futuro collettivo dovrà fare i conti con presenze oscure nascoste e misteriose, scaturite dalle profondità dello spazio …non necessariamente esterno.

Voyagers scritto e diretto da Neil Burger è un’avventura di fantascienza, genere spesso prestato a rappresentazioni metaforiche, che da un lato mette in scena l’insensata ostinazione del genere umano nel voler piegare la Natura ai propri scopi – evidente nel tentativo di annullare pulsioni e sentimenti – e dall’altra il necessario impegno che ognuno deve mettere in campo per orientarsi al Bene, collettivo e individuale, che purtroppo non emerge da sé come parte dell’istinto naturale.

Restando nell’ambito dell’intrattenimento per un pubblico adolescenziale, Il film è un apologo sul dovere di ognuno a tirare fuori il meglio di sé, un invito all’autodeterminazione che deve far emergere la precisa volontà di votarsi al Bene; in questa rappresentazione i tre personaggi principali Christopher, Sela e Zac diventano figure archetipiche di altrettanti caratteri umani, inclini alla responsabilità del comando come alla sete di conoscenza o all’ambizione del dominio.

Con Tye Sheridan, Lily-Rose Depp e Fionn Whitehead nei ruoli protagonisti e Colin Farrell in quello di Richard, Voyagers di Neil Burger sarà nelle sale italiane dal prossimo 24 giugno distribuito da Universal Pictures Italia.