Sarà l’Auditorium Terzani Biblioteca San Giorgio di Pistoia a ospitare, sabato 16 novembre prossimo, alle ore 16:30, il debutto del nuovo spettacolo realizzato da “Attori & Convenuti” in collaborazione con la nostra Associazione. Un ulteriore passo della Compagnia Teatrale nel cammino intrapreso, ormai da diversi anni, con “Arte e Arti” nel campo dei diritti civili e della cultura della legalità.
Lo spettacolo sarà presentato nell’ambito del progetto “Dire, fare, donare: la cultura del dono come percezione e prospettive di coscienza civica”, ideata e organizzata dalla scrittrice Alessandra Chirimischi e promossa dall’Università Popolare di Pistoia “Aligi Bruni” al quale hanno aderito i comitati pistoiesi di Aido, Avi, Croce Rossa Italiana, Unicef, insieme con Croce Verde, Misericordia di Pistoia e Gruppo Frates della Misericordia di Pistoia. Il progetto ha la finalità di capire la cause del perché molte attività di volontariato sul territorio si trovino “in sofferenza” per mancanza di “vocazioni” a donare il proprio tempo per gli altri e di comprendere le motivazioni utili a invertire la tendenza.
È, dunque, questo l’humus in cui affondano le radici dello spettacolo “Mi dono quindi sono”, che nasce dalle penne di Anna Sarfatti e di Gaetano Pacchi, avvocato del foro di Firenze, regista e direttore artistico della Compagnia Teatrale “Attori & Convenuti”.

Il testo prende lo spunto da idee e da brani tratti da “Chiama il diritto, risponde il dovere”, “L’Isola delle Regole”, “La Costituzione raccontata ai bambini” di Anna Sarfatti e di “Sei Stato tu?” di Gherardo Colombo e Anna Sarfatti. Nomi noti quelli di coloro le cui opere hanno ispirato lo spettacolo e ne rappresentano l’ossatura: la maestra Anna Sarfatti – autrice di racconti, libri, filastrocche e poesie per bambini e ragazzi su temi che riguardano i diritti, i doveri e la cittadinanza attiva – e il magistrato Gherardo Colombo.
L’evento ha l’obiettivo di spiegare ai bambini cosa sia, da dove nasca e in cosa consista la “Solidarietà” e la storia inizia quando, un giorno, a un gruppo di bambini, un po’ svogliati, più propensi a giocare anziché ad ascoltare, attirati più dal telefonino che dal desiderio di vivere la realtà che li circonda, si presenta una signora – dall’aria eccentrica e stravagante – che dice di chiamarsi “Solidarietà”.
I bambini, che poco o nulla sanno di questa signora, di cosa significhi il suo “strano” nome, da dove venga, dapprima, non la accolgono con entusiasmo e interesse ma, in seguito, piano piano, iniziano a incuriosirsi e scoprono che, qualche volta, senza saperlo, sono stati “solidali” con alcuni amici o compagni di classe.
Rimangono, poi, stupiti quando apprendono che di “Solidarietà” si parla nella Costituzione – di cui hanno sentito dire “qualcosa”, ma che non sanno di preciso cosa sia – come un “dovere inderogabile”!
Ecco, allora, che la signora coglie l’occasione per dire come e perché è nata la Costituzione, per spiegare, con pazienza e tono giocoso, in cosa consista il dovere di solidarietà (consacrato nell’articolo 2 della Carta fondamentale), le parole e i concetti (come “inderogabile”, “adempiere”) contenuti in quell’articolo e per illustrare in quanti modi e in quali situazioni la solidarietà si manifesti, non solo grazie alle singole persone ma anche attraverso associazioni in cui donne e uomini agiscono per il raggiungimento di un fine comune (a esempio, per tutelare l’ambiente o per assistere le persone che hanno bisogno di cure mediche nei paesi afflitti dalla guerra o dalla povertà).
È dalla “Solidarietà” – dice questa simpatica signora – che nasce il volontariato, cioè il desiderio di donare un po’ del proprio tempo per aiutare persone in difficoltà o tutelare un bene di tutti.
Destinatari di questo spettacolo sono, dunque, i bambini allo scopo di sensibilizzarli all’importanza del dovere della solidarietà e del volontariato. Non a caso, anche i bambini sono interpretati da quattro coetanei – Caterina Pacchi, Francesco Pacchi, Lorenzo Pacchi e Perla Vilcu – che interrogano e ascoltano le spiegazioni della “Solidarietà” – alla quale dà vita Grazia Doni. La regia è di Gaetano Pacchi.

L’immagine della locandina è stata creata per l’occasione da una giovanissima artista fiorentina, la nostra Matilde, che abbandonando temporaneamente i panni di maturanda e pubblicista, si è dedicata a quella che è la sua più grande passione: il disegno. L’opera, in tecnica mista (trasportando cioè il disegno dalla carta all’iPad) le ha permesso di pennellare il colore per interpretare, con freschezza e sensibilità, lo spirito del testo.

Dettagli

Didascalia immagine

locandina dell’evento teatrale
con l’immagine guida, l’opera di Matilde Troncati,
Mi dono quindi sono, 2024
tecnica mista: disegno colorato su iPad
(courtesy l’artista)

Dove e quando

Evento:

Indirizzo: Auditorium Terzani Biblioteca San Giorgio - via Sandro Pertini, 340 - Pistoia - ore 16.30
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Data: 16 Novembre, 2024