Chi non conosce il Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci, con la mostra “Louis Fratino. Satura” ha una buona occasione per un viaggio a Prato e visitare la prima personale, dedicata da un’istituzione, all’opera dell’artista statunitense nato ad Annapolis nel 1993 (disponibile, attento, garbato e che si esprime in ottimo italiano). Curata da Stefano Collicelli Cagol, direttore del Centro Pecci, fa parte del programma annuale La Toscana al Centro dedicato ad artiste e artisti che, nel corso della propria carriera, hanno attraversato il territorio regionale, presenta dipinti, disegni, sculture, litografie e quaderni di schizzi e, contenendo immagini sessualmente esplicite, il Centro Pecci, consiglia la visita a un pubblico adulto o, comunque, preparato.

L’opera di Louis Fratino, esposta per la prima volta alla Biennale Arte (in corso a Venezia fino a domenica 24 novembre) Stranieri Ovunque – Foreigners Everywhere, sta ottenendo grande successo per quei corpi maschili, e gli spazi domestici, capaci di catturare l’intimità del quotidiano queer e, al tempo stesso, ne denunciano le enormi difficoltà familiari fin dall’infanzia. Le personalissime fonti visive palesano, con rappresentazioni omoerotiche, le tensioni sopportate dalle comunità, il peso di essere “altro”, i vari gradi di violenza e, il fortissimo carico emotivo, evidenzia la risposta al clima sociale.

La parola ‘satura’ rimanda alla dizione latina ‘Satura Lanx’, un piatto da portata riempito con diverse primizie pensato per essere offerto agli Dei, da cui discende il genere letterario, caratterizzato da una varietà di stili. In italiano, sia letteralmente che metaforicamente, significa ‘essere pieni’. Entrambe le accezioni, italiana e latina, sembrano richiamare la ricchezza di colori, l’opulenza materica e la diversità dei media esplorati dall’artista.

Al riguardo, Stefano Collicelli Cagol, in conferenza stampa, ha spiegato come la mostra testimoni “il percorso dal 2017 a oggi di uno dei più interessanti artisti della generazione emergente. Nelle sue opere, aggiorna i grandi temi della storia della pittura: dal ritratto, al paesaggio, al nudo, alla natura morta, interrogandone la validità nel XXI secolo. Guarda in particolare all’influenza che la tradizione artistica, letteraria e cinematografica italiana del Novecento ha avuto sull’artista. Con un formidabile talento pittorico e compositivo, Fratino risveglia i sensi di chi si confronta con le sue opere“.

Satura focalizza anche sulla relazione tra la ricerca di Louis Fratino e l’Italia, solo in parte ispirata dai propri antenati nati in Molise. L’ampia serie di temi gettano ponti tra le relazioni, gli affetti, i paesaggi facendo riflettere. I lavori presentati traggono ispirazione da artisti italiani del Novecento, come Filippo De Pisis, Mario Mafai, Costantino Nivola, Felice Casorati, Carlo Carrà, Fausto Pirandello e Guglielmo Janni.

Dall’esperienza immersiva del paesaggio italiano e di città come Roma, Milano, Genova o dalle vedute della costa tirrenica, le luci del Mediterraneo e la vegetazione voluttuosa, nasce una ricerca approfondita sulla cultura del Paese attraverso la lettura delle poesie di Sandro Penna, Patrizia Cavalli, Pier Paolo Pasolini e degli scritti sull’omosessualità di Mario Mieli.

A Prato un nucleo pittorico inedito, formato da dodici nuovi dipinti di dimensioni diverse, è caratterizzato anche da scenografie, paesaggi, nature morte, per approfondire i temi tipici della sua produzione, come il corpo nudo disteso, il ritratto di famiglia, la natura, l’erotismo e il sesso. Trattati ogni volta in modo diverso, tali soggetti costituiscono spunti per indagare la rappresentazione della bellezza. Accanto a questa selezione, otto album di schizzi permettono di constatare come il disegno sia sostegno alla composizione pittorica.

Accompagna la mostra un catalogo edito da Mousse Publishing dove è possibile approfondire la relazione con il nostro Paese grazie a un ricco apparato iconografico e una serie di testi critici – tra storia dell’arte e della letteratura e teorie queer – commissionati per l’occasione.

Dettagli

Didascalie immagini opere Louis Fratino

(courtesy Ufficio stampa PCM studio di Paola C. Manfredi)

  1. Large self-portrait with glasses, 2024
    Olio su tela / Oil on canvas, 76.2 × 69.2 cm
    Courtesy l’artista e Sikkema Jenkins & Co.,
    New York e / and Galerie Neu, Berlin
  2. Installation views: “Louis Fratino. Satura”, a cura di Stefano Collicelli Cagol, Centro per l’arte
    contemporanea Luigi Pecci, Prato, 2024. Foto: Alessandro Saletta – DSL Studio
  3. Garden at dusk, 2024
    Olio su tela / Oil on canvas, 279.4 × 205.7 cm
    Courtesy l’artista / the artist e / and Sikkema Jenkins & Co.,
    New York e / and Galerie Neu, Berlin
  4. Kyoto, 2024
    Olio su tela / Oil on canvas, 88.9 × 71.1 cm
    Courtesy l’artista / the artist e / and Sikkema Jenkins & Co.,
    New York e / and Galerie Neu, Berlin
  5. You and your things, 2022
    Olio su tela / Oil on canvas, 145 × 198 cm
    Collezione privata / Private collection
  6. Herring Bay, 2024
    Olio su tela / Oil on canvas, 190.5 × 162.6 cm
    Courtesy l’artista / the artist e / and Sikkema Jenkins & Co.,
    New York e / and Galerie Neu, Berlin
  7. Installation views: “Louis Fratino. Satura”, a cura di Stefano Collicelli Cagol, Centro per l’arte
    contemporanea Luigi Pecci, Prato, 2024. Foto: Alessandro Saletta – DSL Studio

In copertina un particolare di
Indigo Tom, 2020
Olio su tela / Oil on canvas, 30.5 × 23 cm
Collezione privata, Berlino / Private collection, Berlin

 

Orari di visita

dal mercoledì alla domenica: 10.00 – 19.00
(ultimo ingresso: mezz’ora prima della chiusura)
lunedì e martedì: chiuso

Dove e quando

Evento:

Indirizzo: Centro per l'arte contemporanea Luigi Pecci - viale della Repubblica, 277 - Prato
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Fino al: 02 Febbraio, 2025