Alla Fortezza Est di Tor Pignattara, la nuova stagione teatrale 2024-25 si apre con un viaggio che, dal 17 al 19 ottobre, intreccerà musica elettronica, poesia performativa e coro greco.
Gotico Mediterraneo. Concerto per elettronica e persone, di e con Sergio Beercock, è una produzione Babel che proporrà memorie e riflessioni fondendo il corpo e la voce in un’esperienza musicale intrisa del concept di isola.
Beercock, nato Kingston upon Hull nel 1990 da padre inglese e madre siciliana, è artista poliedrico che si muove liberamente tra musica e teatro creando, attraverso cori, body-beats campionati e loop-station, un ponte tra influenze urbane ed elementi arcaici mediterranei, rendendo tangibile la dualità delle sue origini.

La sua voce potente, quasi al limite del gospel, nei momenti in cui canta insieme al pubblico, aggiunge un’atmosfera corale, quasi da riti umani, per quella simbiosi tra suono, identità e collettività.
Un dialogo intimo tra madre e figlio catapulta nel cuore di un personale cammino fatto di partenze e ritorni, ansie e aspettative. Un richiamo al quotidiano e alle preoccupazioni che ci legano ai nostri cari, alla fragilità dei legami di famiglia, al tempo che scorre via.
Il viaggio ci porta nel cuore della città, dove dialoghi frammentati rivelano la dualità tra il paese natio e la città adottiva. Le conversazioni spezzate parlano di radici e di sradicamenti, della nostalgia per gli accenti perduti.
Le immagini crude e dirette dei “pellegrinaggi muti“, tra un bar e un altro, delineano un’esistenza fatta di piccoli rituali, di incontri fugaci, di appartenenza e alienazione.
Il paesaggio delle colline diventa rifugio, un luogo dove parlare con i falchi e osservare l’invecchiamento dei genitori. La città diventa una sposa temporanea, una promessa di stabilità in un mondo in continuo movimento. Le esperienze di povertà e di solitudine si mescolano alla ricerca di un senso di appartenenza. Il ritorno a casa diventa un atto di riconciliazione con il passato e con le proprie radici.