In uno spazio dedicato alla fotografia, allestito all’interno del percorso espositivo del museo perugino, è ospitata fino a domenica 13 ottobre la mostra che ha inaugurato il progetto “Camera Oscura. La Galleria Nazionale dell’Umbria per la fotografia” a cura di Marina Bon Valsassina e Costanza Neve.

Questa prima rassegna – intitolata Umbria, una storia d’amore. Fulvio Roiter – presenta ventisette immagini tratte dalla campagna fotografica che l’artista, su incarico della casa editrice svizzera Guilde du Livre, realizzò nel 1955 per illustrare i Fioretti di San Francesco.
Curata da Alessandra Mauro, focalizza sugli scatti con i quali Roiter intraprese quel viaggio lungo gli itinerari francescani attraverso l’Umbria rurale e appenninica più remota, tramandando il ricordo di un mondo cristallizzato per secoli, ma che, nel giro di pochi decenni subirà le trasformazioni dovute a una modernità pervasiva capace di modificarne caratteri e rendere flebile la memoria.

L’obiettivo coglie vicoli in cui si incrociano volti di bimbi sorpresi a giocare con le ceste di vimini o mentre trascinano dai campi pesanti sacche piene di frutta e verdura, oppure paesaggi innevati solcati dal passo lento dei muli o dal segno di piccole croci sbilenche in ferro battuto; borghi deserti perché di giorno tutti gli abitanti sono impegnati a coltivare la terra e accudire gli animali.

Le immagini testimoniano l’atmosfera di vita lenta in cui le architetture si innestano perfettamente con il paesaggio e le persone sembrano convivere in armonia con la natura.

La mostra, accompagnata dal catalogo edito da Silvana, è arricchita da un video che propone tutte le immagini del reportage, pubblicate nel volume Ombrie terre de Saint François (1955) e una biografia ragionata dell’artista.

Dettagli

Didascalie immagini Fulvio Roiter

(courtesy Ufficio stampa CLP 1968)

credits Archivio Fulvio Roiter

  1. Dintorni di Gubbio, 1954
  2. Gubbio, 1954
  3. Gubbio, 1954
  4. San Marco di Norcia, 1954

In copertina un particolare di
Gubbio, 1954

Breve biografia Fulvio Roiter

Originario di Meolo (Venezia), Fulvio Roiter (1° novembre 1926 – 18 aprile 2016) si diploma come perito chimico esaudendo il desiderio dei genitori, ma comincia presto a nutrire un interesse per la fotografia.
Al 1948 risale l’incontro con Paolo Monti, segretario del Circolo fotografico “La Gondola” di Venezia, che guarda a fotografi quali Otto Steinert, Robert Doisneau, Henri Cartier-Bresson e Werner Bischof come fonti di ispirazione estetica.
Nel 1953, Roiter parte per il primo reportage in Sicilia, guidato dai consigli di Monti. Alcune immagini usciranno nel volume Les petits des hommes (1953) pubblicato dalla casa editrice svizzera Guilde du Livre, fondata e diretta da Albert Mermoud.
La rivista svizzera “Camera” pubblica tutto il lavoro siciliano nel 1954. Nello stesso anno, Roiter pubblica il suo primo libro, Venise à fleur d’eau (Guilde du Livre, 1954).
L’anno seguente, Mermoud commissiona a Roiter il volume Ombrie. Terre de Saint-François.
Nel 1956 il successo del volume vale a Roiter il prestigioso Prix Nadar.
Dal 1957 Roiter viaggia per il mondo, anche quello meno conosciuto (Brasile, Persia, Turchia, Messico, Costa d’Avorio), ma anche in Europa.
Un viaggio in Belgio nel 1959 gli cambia la vita: è lì che incontra la sua futura moglie, la fotogiornalista Louise “Lou” Embo.
Nonostante i frequenti spostamenti all’estero, Venezia resta al centro del suo interesse e continua a essere per lui un’incessante fonte di ispirazione.
L’attrazione costante di Roiter per la città lagunare culmina nella pubblicazione di Essere Venezia (Udine, 1977).
Dopo questo grande successo editoriale (settecentomila copie vendute), Roiter abbandona la fotografia in bianco e nero per passare al colore.
Nell’arco della sua carriera realizza oltre settanta volumi.
Famoso per la sua attenzione al dettaglio durante tutte le fasi di produzione, nel 1981 Roiter decide di fondare una casa editrice, la Dagor Books.
Fulvio Roiter si è spento a Venezia dopo una lunga malattia. Alla sua morte, la famiglia ha ereditato decine di migliaia di fotografie e diapositive, la maggior parte delle quali ancora inedite.

Dove e quando

Evento:

Indirizzo: Galleria Nazionale dell’Umbria - corso Pietro Vannucci, 19 - Perugia
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Fino al: 13 Ottobre, 2024