«Il mio giardino
è l’opera d’arte più bella
che io abbia creato»
(Claude Monet)

Proveniente dal CentroCentro di Madrid dove ha chiuso lo scorso 25 febbraio, ricevendo straordinarie recensioni da parte della stampa e dei trecentomila visitatori, il 9 marzo ha aperto al Centro Altinate | San Gaetano di Padova Monet. Capolavori del Musée Marmottan Monet mostra itinerante dedicata al padre dell’Impressionismo in occasione dei centocinquant’anni da quel 15 aprile 1874 quando, a Parigi, aprì al pubblico l’evento espositivo che sancì la nascita del movimento Impressionista.

Centosessantacinque opere eseguite da trentuno artisti appartenenti alla cosiddetta “Società anonima degli artisti, pittori, scultori, incisori”, tra cui gli allora sconosciuti Claude Monet, Pierre-Auguste Renoir, Paul Cezanne, Camille Pissarro, Alfred Sisley, Edgar Degas, Berthe Morisot. Opere ritenute sovversive e che non incontrarono un esito positivo di pubblico e critica, portando a un completo fallimento dell’esposizione.

Il Musée Marmottan Monet, di proprietà dell’Académie des Beaux-Arts, deve storia e ricchezza delle collezioni ad artisti, discendenti di artisti e collezionisti privati. Infatti, per la loro generosità, l’ex dimora di Paul Marmottan – nel XVI arrondissement di Parigi – ospita opere dal Medioevo ai nostri giorni, ma si è affermata come una mecca dell’impressionismo per il lascito del 1966 di Michel Monet, così che l’istituto è divenuto depositario della maggiore raccolta al mondo di tele di Claude Monet.

Il museo può quindi documentare, nei dettagli, la carriera del maestro impressionista e le sue affinità con gli artisti di cui collezionava le opere assolvendo al mandato di diffonderne la conoscenza e renderlo accessibile al maggior numero di persone possibile, in particolare attraverso esposizioni temporanee organizzate fuori dalle sue mura e la mostra allestita fino al prossimo 14 luglio a pochi passi dalla Cappella degli Scrovegni, splendidamente affrescata da Giotto, si inserisce in tale strategia di divulgazione.

La rassegna, promossa dal Comune di Padova, è prodotta ed organizzata da Arthemisia in collaborazione con il Musée Marmottan Monet di Parigi ed è stata concepita da Sylvie Carlier – curatrice generale del Musée Marmottan Monet – con Marianne Mathieu e Aurélie Gavoille, selezionando sessanta opere di Monet e dei suoi maestri e compagni di strada come Boudin, Delacroix, Jongkind, Renoir e Rodin.

In gran parte quelle dell’eredità diretta, conservate gelosamente dal pittore nel suo atelier e nella casa di famiglia, illustrano le varie tappe della sua ricerca: dagli esordi sulla costa normanna, passando per i soggiorni in Olanda, in Norvegia e a Londra, fino alla sua opera-testamento (Le ninfee) dipinta nella tenuta di Giverny, utile per comprenderne pienamente l’esuberante creatività e le fonti di ispirazione.

Accompagna la mostra un catalogo edito da Skira.