Presso la Galleria d’arte moderna di Palermo, grazie a una mostra fotografica curata da Vincenzo Sanfo, vengono ripercorse le vicissitudini dell’artista messicana Frida Kahlo, oggi icona femminile in tutto il mondo.
Sono esposti un centinaio di scatti fotografici, molti dei quali realizzati dal padre Guillermo durante l’infanzia e la giovinezza della figlia, mentre altri risalgono a grandi fotografi dell’epoca, come Leo Matiz, Imogen Cunninghan, Edward Weston, Lucienne Bloch, Bernard Silbertein, Manuel e Lola Alvarez Bravo, Nickolas Muray, etc.

Un vero e proprio “album fotografico” dunque, che omaggia un’artista conosciuta in tutto il mondo e così amata da innescare una “fridamania”. Forse perché di lei catturano le vicende dolorose e appassionate di amori, amicizie, battaglie civili, oltre che l’arte, animata da una pittura di stampo surrealista, nonostante Frida dicesse di aver sempre dipinto la realtà e non i suoi sogni. Vicende di coraggio a dispetto della spina bifida, del grave incidente che le costò una trentina di operazioni chirurgiche, dei dolori persistenti, della relazione tribolata con Diego Rivera; ben più forte di tutto ciò è la volontà di Frida, che diventa una delle figure più emblematiche della prima metà del ʼ900 e del Messico, per aver rifiutato le convenzioni sociali borghesi, per l’attivismo politico, per l’indipendenza del pensiero. È persino la prima donna latinoamericana ritratta su un francobollo degli USA nel 2001.

Dalle ultime parole scritte nel suo diario apprendiamo che si augurava di “uscire gioiosamente” dalla vita e non tornare mai più, ma lei ritorna ancora oggi nella memoria collettiva attraverso gli scatti in mostra, in cui la vediamo bambina mentre siede su una seggiola con un mazzo di fiori sorridendo sorniona, o diciottenne in un primo piano in cui lo sguardo si è fatto più diretto e austero sotto le folte e iconiche sopracciglia, sino ad arrivare alla fierezza virile contornata da folcloristici monili nell’immagine guida, anch’essa foto di Guillermo; la immaginiamo più fragile e provata dopo la morte della madre, ma nel relativo ritratto del 1932 ancora sostiene lo sguardo di chi scatta, con semplicità e fermezza ribadite dalle braccia conserte. Posa con la famiglia in uno scatto del 1928, dove tutto sembra studiato e voluto per essere sempre ricordato, dagli abiti indossati alle acconciature e alle piante dello sfondo, con una ricercatezza nonostante tutto densa di un fragrante sentimento familiare. E di Frida sono esposte anche delle piccole fotografie, molto intime, scattate dal gallerista Julien Levy.

Possiamo notare dunque che la fotografia ha fatto parte da sempre della vita dell’artista, il cui padre era un fotografo professionista, come testimoniato da alcune fotografie da lui realizzate su incarico del governo austriaco per documentare le chiese messicane del periodo coloniale; ma ebbe anche amici e amori tra i grandi fotografi che la immortalarono. In mostra troveremo anche il catalogo originale dell’esposizione di Frida organizzata da André Breton a Parigi, il primo “manifesto della pittura rivoluzionaria” firmato da Breton e Rivera, alcune litografie di Rufino Tamayo, una documentazione fotografica di Casa Azul e un video che comprende le poche immagini filmate dell’artista messicana. Infine si può ammirare Friduche, una scultura luminosa di Marco Lodola in omaggio a Frida Kahlo.

Dettagli

Didascalie immagini

  1. Guillermo Kahlo, Frida, immagine guida, 1932, Messico, stampa al platino/palladio
  2. Guillermo Kahlo, Frida Kahlo a quattro anni, Messico, 11/09/1911, stampa alla gelatina d’argento, vintage
  3. Guillermo Kahlo, ritratto di Frida Kahlo dopo la morte della madre, Messico, 16/10/1932, stampa alla gelatina d’argento, vintage
  4. Guillermo Kahlo, ritratto di famiglia con Frida Kahlo, Messico, 1928, stampa alla gelatina d’argento, vintage

IN COPERTINA

Guillermo Kahlo, Frida, immagine guida, 1932, Messico, stampa al platino/palladio

courtesy GAM Palermo

Orari

lunedì – domenica 9:30 – 18:30

Sito web: https://www.gampalermo.it/

Dove e quando

Evento: Frida Kahlo. Una vita per immagini

Indirizzo: Galleria d’Arte Moderna, via Sant’Anna, 21 - Palermo
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Fino al: 03 Marzo, 2024