Sasha e il polo nord 1San Pietroburgo, 1882. La quindicenne Sasha Tchernetsov è figlia di un alto funzionario pubblico e nipote del capitano Oloukine, eroe nazionale della Marina Russa scomparso con la sua nave Davaï mentre tentava di raggiungere il Polo Nord, che proprio dal nonno materno ha ereditato un carattere determinato e la grande passione per le esplorazioni.
Secondo le convenzioni della società e del suo stato nobiliare, la ragazza deve assoggettarsi controvoglia al volere paterno e assecondare i genitori decisi a dare il primo grande ballo in suo onore, utile anche a favorire le ambizioni del genitore che aspira alla carica di ambasciatore russo a Roma.
L’attenzione di Sasha è però catturata dalla scoperta di un appunto tra le carte del nonno secondo il quale la rotta seguita verso il Polo, in quell’ultima missione senza ritorno, sarebbe stata diversa da quella ufficialmente riconosciuta; se fosse dimostrata la fondatezza di tale ipotesi vorrebbe dire che le squadre inviate per ritrovare il Davaï hanno condotto le loro ricerche nel posto sbagliato.
Ogni missione infatti si è rivelata vana, lasciando intatta nelle casseforti imperiali la ricompensa di un milione di rubli destinata a chi avesse recuperato la preziosa nave.
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Il grande palazzo dei Tchernetsov si accende di luci sfavillanti, riflessi dorati si specchiano nelle acque gelide della Neva, ospite d’onore della festa il Principe Tomsky appena nominato dallo Zar nuovo consigliere scientifico a cui Sasha deve il primo ballo; la fanciulla coglie l’occasione per sottoporgli la sua teoria, ma l’uomo malevolo e già in cerca di un pretesto per gettare la famiglia della ragazza in disgrazia, ne approfitta per creare uno scandalo. Delusa e punita dal padre Sasha non potrà fare altro che fuggire alla ricerca di un modo per raggiungere il Davaï, che come un tesoro sepolto attende, prigioniero di candide e inospitali immensità, di essere ritrovato.
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Sasha e il Polo Nord segna l’esordio alla regia nel lungometraggio per l’illustratore Rémi Chayé, che nel suo curriculum vanta la realizzazione degli storyboard per veri e propri gioielli dell’animazione recente come Ernest & Celestine di Stéphane Aubier, Vincent Patar e Benjamin Renner o l’ancora inedito in Italia, ma noto per i prestigiosi riconoscimenti ottenuti ovunque, The secret of Kells di Tomm Moore.
Frutto di una coproduzione franco danese il film è stato realizzato negli studi d’animazione 2 Minutes, con sede a Parigi e Angoulême, e nei danesi Nørlum di Viborg già al lavoro sull’irlandese La canzone del mare di Tomm Moore.
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Nel viaggio alla ricerca del nonno scomparso Sasha incontrerà tanti personaggi, come la signora Olga locandiera nel porto di Arkhangelsk – in italiano ribattezzato Arcangelo – la città da cui partivano le spedizioni russe verso il Polo, che con il duro lavoro offerto alla protagonista è rappresentazione tangibile del valore della fatica e dell’impegno come unici mezzi per ottenere risultati concreti.
Brillano in alcuni momenti scintille di vera poesia, come nella sequenza in cui una frattura del ghiaccio allontana la ragazza dal nonno, splendida espressione visiva della necessità di lasciar andare gli affetti scomparsi per continuare a vivere.
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Valori etici in Sasha e il Polo Nord si sposano a quelli estetici di uno stile pittorico che abolendo ogni tradizionale contorno grafico richiama evidente, soprattutto nel ritrarre grandi spazi, i paesaggi dipinti di Eyvind Earle, pittore statunitense noto soprattutto per il contributo offerto alla realizzazione di immortali capolavori disneyani come La bella addormentata nel bosco in cui il suo apporto fu insostituibile, che ebbe un’attività intensa e feconda anche lontano dal cinema d’animazione.
La semplicità lineare della composizione e l’essenzialità grafica delle immagini fanno tesoro anche della lezione rappresentata dalle antiche stampe giapponesi.
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Un piccolo film col respiro epico della grande avventura, nello stile dei più importanti scrittori della letteratura per ragazzi dell’Ottocento come Jules Verne, Robert Louis Stevenson e Jack London, in una sceneggiatura originale di Claire Paoletti e Patricia Valeix che racconta il desiderio di spingere sempre più in là gli orizzonti della conoscenza umana. Il Polo Nord fu raggiunto dall’uomo solo in epoca recente, una prima conquista documentata fu registrata soltanto nel 1968, perché raggiungere il punto estremo più in alto nel globo richiede una lunga marcia in condizioni estreme e pericolose, dato che a differenza del Polo Sud i ghiacciai dell’Artide non poggiano sulla roccia e si muovono con le correnti marine.
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Vincitore del Premio del Pubblico al Festival Internazionale del Film d’Animazione di Annecy 2015 e dell’Anima-Festival di Bruxelles, ma anche del Tokyo Anime Award alla più importante manifestazione del settore nella capitale nipponica, finalmente Sasha e il Polo Nord raggiunge le sale italiane grazie a PFA Distribuzione, un’ottima occasione per riscoprire l’animazione tradizionale in un panorama sempre più omologato dal predominio digitale, che tra pochi titoli degni di nota sforna una moltitudine di prodotti d’infima qualità utili solo a inflazionare il mercato.
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Il bellissimo film di Rémi Chayé sa unire bellezza estetica e divertimento per un pubblico di tutte le età, non lasciatevelo sfuggire.

Dettagli

SCHEDA FILM

  • Titolo originale: Tout en haut du monde
  • Regia: Rémi Chayé
  • Con le voci originali di: Christa Théret, Féodor Atkine, Thomas Sagols, Rémi Caillebot, Audrey Sablé, Fabien Briche, Rémi Bichet, Julienne Degenne, Bruno Magnes, Loïc Houdré, Cyrille Monge, Stéphane Pouplard, Delphine Braillo, Gabriel Le Doze, Boris Rehlinger, Marc Bretonnière, Anselme Marouvin-Sacksick
  • Con le voci italiane di: Simona Chirizzi, Roberto Fidecaro, Gaetano Lizzio, Marisol Serago, Stefano Broccoletti, Francesco Falco, Mimmo Strati, Massimiliano Plinio, Cesare Cesarini, Ludovica Marimeo
  • Sceneggiatura: Claire Paoletti, Patricia Valeix
  • Adattamento e dialoghi: Fabrice de Costil
  • Musica: Jonathan Morali
  • Montaggio: Benjamin Massoubre
  • Direttore dell’animazione: Liane-Cho Han
  • Produzione: Ron Dyens e Henri Magalon con Jean-Michel Spiner, Claus Toksvig Kjaer e Frederik Villumsen per Sacrebleu Productions e Maybe Movies in coproduzione con 2 Minutes, France 3 Cinéma e Nørlum con la partecipazione di Danish Film Institute, West Danish Film Fund e Copenhagen Film Fund e con France Télévision, Canal+ e Ciné+
  • Genere: Animazione
  • Origine: Francia / Danimarca, 2015
  • Durata: 81' minuti
(© 2015 Sacrebleu Productions / Maybe Movies / 2 Minutes / France 3 Cinéma / Nørlum) Locandina italiana La piccola Sasha e il nonno / L’ultimo viaggio del Davaï / Sasha malinconica principessa Palazzo Tchernetsov illuminato a festa / Il principe Tomsky / Il momento della decisione Sasha a bordo del Norge fa amicizia col mozzo Katch Olga locandiera a Arkhangelsk / Viaggio verso il mare: contrattempi e soste L’ampio respiro epico dei grandi spazi Lund capitano del Norge / La battaglia contro i ghiacci verso il Polo Nord L’avventura di Sasha dalla vita coi genitori nell’alta società a luoghi popolari con gente comune (© 2015 Sacrebleu Productions / Maybe Movies / 2 Minutes / France 3 Cinéma / Nørlum)