Inaugurata lo scorso 30 settembre, curata da Carla Scagliosi, responsabile delle collezioni moderne e contemporanee della Galleria perugina, una mostra che celebra il genio visionario di Giovanni Battista Piranesi attraverso una selezione di settanta incisioni all’acquaforte dedicate alle bellezze antiche e moderne di Roma e dei suoi dintorni tratte dai due volumi delle Vedute di Roma, scelte tra le più rappresentative del suo percorso di ricerca e della sua evoluzione stilistica, formale e tecnica.
Programmata per il 2020 in occasione del terzo centenario della sua nascita – Venezia, 4 ottobre 1720 – e poi rimandata a causa dell’emergenza pandemica, la mostra segna un’importante tappa del Progetto Piranesi avviato negli ultimi anni dalla Galleria Nazionale dell’Umbria.

La Galleria Nazionale dell’Umbria possiede, tra le sue raccolte d’arte grafica, tre dei ventisette volumi dell’Opera di Giovanni Battista Piranesi, riordinata e stampata dalla Calcografia Camerale pontificia in seguito all’acquisto dei rami originali della Calcografia Piranesi dalla stamperia parigina Firmin Didot Fréres, avvenuto nel dicembre 1838.

I volumi si riferiscono rispettivamente alle serie delle Antichità d’Albano e di Castel Gandolfo descritte ed incise da Giovambatista Piranesi (vol. XI del citato Catalogo delle stampe), che comprende anche le due raccolte correlate della Descrizione e Disegno dell’Emissario del Lago Albano di Gio Batista Piranesi e Di Due Spelonche Ornate dagli Antichi alla Riva del Lago Albano, e delle Vedute di Roma disegnate ed incise da Giambattista Piranesi architetto veneziano, suddivise in due tomi (voll. XVI e XVII). Completi di tutte le incisioni e originariamente rilegati, essi facevano parte del patrimonio della biblioteca dell’allora Soprintendenza ai Monumenti e alle Gallerie dell’Umbria e sono stati successivamente trasferiti nelle raccolte delle opere d’arte moderna del museo in considerazione del loro valore storico artistico.

Rimarcando le capacità inventive, tecniche, prospettiche, nonché il vastissimo immaginario che sottende alle sue “ossessioni” archeologiche e antiquarie, ma anche visionarie e fantastiche, nessuna altra opera come le Vedute di Roma, copre simbolicamente ogni aspetto della produzione del grande architetto, incisore e teorico veneziano.
Impossibile non restare affascinati da quelle personalissime caratteristiche pittoriche delle vedute, dall’ampia tavolozza di neri e grigi che dimostra la perfetta padronanza della tecnica dell’acquaforte.

Però, a stupire, è la constatazione del sempre più evidente interesse per l’antico e per la ricerca antiquaria, divenuto oggetto via via preponderante delle tavole, tanto da spingere l’artista fino a Villa Adriana, alla quale avrebbe voluto dedicare un’intera opera rimasta soltanto un desiderio.

Le Vedute forgeranno e tramanderanno per secoli l’aspetto di una Roma filtrata attraverso il genio dell’autore e ne diffonderanno la fama in tutta Europa. La città, in quel suo malinconico declino e nell’abbacinante convivenza di presente e passato, con i ciclopici monumenti antichi e le grandiose, magniloquenti, architetture moderne, popolata da piccolissime, frenetiche e anonime presenze, condensa tutte le caratteristiche che contraddistinguono le grandi capitali moderne, attraverso la visione anticipatrice di un artista che rivendica il ruolo fondamentale della “licenza” e dell’immaginazione per la creazione di un’arte che rispecchi la propria epoca.

Il percorso espositivo si completa con la videoinstallazione che propone il film d’animazione 3D Piranesi, Carceri d’Invenzione 300 anni realizzato dall’artista e designer Grégoire Dupond con la musica del compositore e sound designer Teho Teardo commissionato dalla Galleria Nazionale dell’Umbria e presentato nell’ottobre 2020, appunto, in occasione del terzo centenario.

Il film, dedicato a uno dei capolavori più emblematici dell’intera produzione piranesiana, le Carceri d’Invenzione, permette di esplorare attraverso le nuove tecnologie gli spazi creati dalla “mente nera”, percorrendoli e accedendovi con lo sguardo per il tramite di aperture e finestre, amplificando così le sensazioni di smarrimento e claustrofobia generate dalla visione di questo labirintico susseguirsi di scale, altezze, torri, ponti, elementi sospesi.

Per l’occasione, è stato pubblicato il settimo volume della collana “Quaderni della Galleria Nazionale dell’Umbria”, edito da Aguaplano Libri, dedicato alla raccolta perugina di incisioni piranesiane di cui è stata realizzata anche un’edizione limitata, alla quale è abbinato il disco in vinile sette pollici The Ghost of Piranesi, con le musiche originali composte da Teho Teardo per il film d’animazione Piranesi, Carceri d’Invenzione 300 anni.

Nel biennio 2018-2020, il museo di Palazzo dei Priori, ha promosso un’importante campagna di restauro delle opere su carta delle sue collezioni, tra le quali le circa centoquaranta incisioni raccolte nei due volumi delle celebri Vedute di Roma disegnate ed incise da Giambattista Piranesi architetto veneziano, per le finalità della conoscenza, della conservazione e della valorizzazione del patrimonio museale e delle opere custodite nei depositi.

Il delicato restauro ha restituito la perfetta leggibilità delle incisioni e dato avvio alla loro digitalizzazione e immissione nel vasto archivio digitale della Galleria Nazionale dell’Umbria, nonché al progetto di studio e di ricerca sulle opere di Piranesi conservate in Galleria, che comprendono anche il volume Antichità d’Albano e di Castel Gandolfo descritte ed incise da Giovambattista Piranesi, le cui tavole saranno oggetto di una prossima campagna d’interventi conservativi.

Dettagli

Didascalie immagini

Giovanni Battista Piranesi
acquaforte su rame con interventi a bulino
Perugia, Galleria Nazionale dell’Umbria

  1. Veduta dell’Anfiteatro Flavio, detto il Colosseo, inv. 1704
  2. Veduta del Ponte e Castello Sant’Angelo, inv. 1658
  3. Veduta di Campo Vaccino, inv. 1684
  4. Veduta dell’Isola Tiberina, inv. 1662
  5. Rovina d’una Galleria di Statue nella Villa Adriana a Tivoli, inv. 1742
  6. Obelisco Egizio, inv. 1618
  7. Veduta della Facciata della Basilica di S. Croce in Gerusalemme, inv. 1624
  8. Veduta dell’avanzo del Castello, che prendendo una porzione dell’Acqua Giulia del Condotto principale, inv. 1653
  9. Veduta della vasta Fontana di Trevi anticamente detta l’Acqua Vergine, inv. 1639
  10. Veduta della Piazza della Rotonda, inv. 1633

In copertina un particolare della Veduta dell’Anfiteatro Flavio 

Dove e quando

Evento:

Indirizzo: Perugia, Galleria Nazionale dell’Umbria – Palazzo dei Priori - Corso Vannucci, 19 - Perugia
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Fino al: 08 Gennaio, 2023