La grande rassegna che Trento ospita dal 2 luglio al 23 ottobre 2022 nelle sale del castello del Buonconsiglio, I colori della Serenissima. Pittura Veneta del Settecento in Trentino, documenta quanto la cultura figurativa veneta abbia influenzato, fin dalla metà del XVII secolo, la produzione artistica in area trentina – capillarmente diffusa sotto l’egida dei principi vescovi che dominavano il territorio fino alla valle d’Isarco, propaggine meridionale dell’impero asburgico. Il Principato vescovile di Trento, per la sua posizione, ha rappresentato per secoli una sorta di “crogiuolo”, nel quale si incontravano, confrontavano e mescolavano le diverse culture che improntavano il mondo tedesco e quello italiano.

La mostra di Trento individua nell’attività dei Guardi, famiglia di pittori di origine trentina arrivati a Venezia dalla Val di Sole, il punto focale di questa panoramica, che affronta una vasta produzione, non ancora pienamente messa in luce e valorizzata adeguatamente. Negli anni Trenta del Settecento, tra gli artisti di cultura figurativa veneziana impiegati nella decorazione di importanti edifici religiosi trentini spicca la personalità di Francesco Fontebasso: tra i più rappresentativi esponenti della pittura rococò in ambito veneto, la sua fama arrivò fino all’impero degli zar, tanto che nel 1760 fu chiamato a San Pietroburgo, dove realizzò tele e affreschi per il Palazzo d’Inverno.

Al Fontebasso si deve la decorazione del soffitto e delle lunette nella chiesa della Santissima Annunziata a Trento, quasi completamente distrutta durante la seconda guerra mondiale; in occasione della mostra presso il castello del Buonconsiglio è arrivato dal National Museum of Art di Tokyo il bozzetto dell’Adorazione dei Pastori, che decorava una delle pareti della chiesa: vi si apprezzano il luminoso cromatismo e la rapida e vivace pennellata, propri della maniera del Fontebasso.

Gli aristocratici veneziani i cui possedimenti si trovavano anche in area trentina, furono tra i principali committenti che portarono sul territorio opere realizzate da artisti di scuola veneziana: è il caso della famiglia Giovanelli, che arricchì la Valsugana con dipinti importanti come il San Matteo e l’angelo, un capolavoro del rococò lagunare eseguito da Giambattista Pittoni per la parrocchiale di Borgo Valsugana, mentre con la pala d’altare per Novaledo, Gaspare Diziani fece conoscere oltre i confini della Serenissima la lezione del suo maestro, Sebastiano Ricci.

Il rapporto privilegiato dei Guardi con il territorio d’origine è testimoniato da un nucleo di opere il cui esempio più significativo appare la pala con la Madonna con Bambino e Santi che Antonio Guardi dipinse per la parrocchiale di Vigo di Ton: la pennellata vibrante accentua l’intensità emotiva della scena, che trova un corrispettivo nel piccolo brano di paesaggio raffigurato in basso sullo sfondo di un cielo tempestoso. La rassegna in corso offre inoltre l’opportunità per esaminare le opere superstiti del ciclo di diciannove tele con scene del Vecchio Testamento che Francesco Fontebasso eseguì negli anni Sessanta del XVIII secolo, destinate alla Sala Grande e alla Sala superiore del torrione nel Castello del Buonconsiglio: il confronto fra bozzetti e opere finite rappresenta una riflessione sul rapporto fra momento progettuale ed esecuzione definitiva, valutandone gli elementi salienti e le differenze stilistiche e concettuali.

Apre infine una prospettiva su una visione del paesaggio già preromantica, la serie di grandi disegni che Francesco Guardi realizzò nel 1778 in occasione di un viaggio in Val di Sole per seguire gli affari di famiglia: “paesaggi dell’anima” che testimoniano una Recherche intima e personalissima nei luoghi delle proprie origini, “autentiche poesie, intrise di profondo lirismo, per le quali basta un segno fratto di penna o una velatura trasparente di acquerello per evocare forme e atmosfere“.

Dettagli

Didascalie immagini

  1. Antonio Guardi: Sacra Famiglia – Toledo (Ohio), Museum of Art
  2. Francesco Fontebasso: L’adorazione del vitello d’oro – Trento, Castello del Buonconsiglio. Monumenti e collezioni provinciali
  3. Giambattista Pittoni: San Matteo e l’angelo – Chiesa della Natività di Maria a Borgo Valsugana
  4. Antonio Guardi: Madonna con Bambino e santi – Vigo di Ton (Trento), Chiesa parrocchiale
  5. Francesco Guardi: Veduta di Borgo Valsugana con Castel Telvana – Ginevra, Coll. priv.

IN COPERTINA

Giambattista Pittoni, San Matteo e l’angelo – Chiesa della Natività di Maria a Borgo Valsugana [particolare]

courtesy Ufficio stampa Studio ESSECI

Sito web: https://www.buonconsiglio.it

Dove e quando

Evento:

Indirizzo: Castello del Buonconsiglio - Via Bernardo Clesio, 5 - Trento
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Fino al: 23 Ottobre, 2022